Poche oscillazioni nel mercato immobiliare di Foggia e della provincia che si attesta sostanzialmente stabile nell’ultimo semestre del 2023 e senza grandi novità rispetto al periodo precedentemente preso in esame. L’aggiornamento dei dati è fornito periodicamente dal Centro della Fiaip - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali: potendo contare su una rete di circa 10.106 agenti immobiliari sparsi in tutta Italia, l’associazione di categoria del settore analizza i trend dell’economia immobiliare, svolge attività di monitoraggio dell’andamento del mercato immobiliare italiano, residenziale e non, ed attraverso alcune rilevazioni realizza annualmente l’Osservatorio immobiliare Fiaip urbano e turistico, oltre ad elaborare circolari interpretative sulle principali normative di interesse per il real estate. Referente dell’Osservatorio per Foggia e provincia è Gianluca Carta, che è anche presidente Fiap provinciale e titolare di una delle più importanti agenzie del territorio, con sede a Foggia, attiva da ormai 25 anni.
“I valori di mercato delle compravendite degli immobili di tipo residenziale nella Provincia di Foggia, in via generale, sono risultati sostanzialmente stabili, con una variazione media, rispetto al semestre precedente, dello 0,98% - spiega -. Dall'analisi delle variazioni congiunturali dei valori di mercato del settore residenziale è emerso che nel 56% delle zone oggetto di indagine i prezzi sono risultati stabili, nel 38% delle zone si è registrato un andamento positivo, con un aumento dei prezzi medio del 3% circa, riscontrato per le abitazioni comprese nei comuni di Cerignola, Orta Nova e Vieste ed in alcune zone dei Comuni di Lesina, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Torremaggiore, mentre nel restante 6% delle zone si è riscontrato un trend negativo, con una diminuzione inedia dei prezzi del 3% circa, rilevata per le abitazioni civili comprese nelle zone dei comuni di Lucera e Monte Sant'Angelo e per le abitazioni economiche comprese nella zona centrale e semicentrale nella zona di Foggia. Nel capoluogo di provincia i prezzi di compravendita delle abitazioni civili sono risultati stabili in tutte le zone. Anche i prezzi delle abitazioni economiche sono rimasti sostanzialmente invariati, fatta eccezione per quelle ricadenti nelle zone B2 e C4 per le quali si è avuta una contrazione dei prezzi del 3% circa. Nel resto della provincia i prezzi di compravendita delle abitazioni economiche sono risultati stabili nelle zone centrali di Monte Sant'Angelo e di san Severo, mentre nella zona centrale del comune di Vieste e nella zona suburbana di Manfredonia si è registrato un aumento dei prezzi rispettivamente del 2% e del 3,5% circa”.
Entrando più nel dettaglio dei dati forniti da Fiaip, risulta come a Foggia città siano due le zone dove si consolida la più parte delle richieste, ovvero le aree a ridosso del Policlinico- Compatto Biccari e la Macchia Gialla. Con oscillazioni di valutazioni al metro quadro che vanno da 800-1000 euro se l’immobile è da ristrutturare, ai 1800-2000 in caso di appartamento di nuova edificazione. “Si conferma sostanzialmente il trend positivo in Macchia Gialla e zone adiacenti all’Ospedale - spiega Carta a l’Attacco -. Qui c’è stato un incremento dei prezzi perché è aumentata la richiesta, soprattutto da giovani coppie che si avviano a convivere e cercano soluzioni medio piccole, intorno ai 70-75 metri quadri, con la soluzione tipo di trilocali piccoli, famiglie numerose non ce ne sono ormai più. Gli appartamenti più datati in zona centrale e zona stazione non hanno praticamente più mercato e in proporzione alla metratura hanno valutazioni molto più basse. In zona stazione è stasi totale, non c’è proprio purtroppo più richiesta per la concentrazione di extracomunitari e le note situazioni di degrado, tanto è vero che chi ancora ci vive e vorrebbe andar via ha difficoltà a vendere, nessuno vuole andare ad abitare in quella zona”.
Col mutare della composizione demografica della città capoluogo e la diminuzione costante della popolazione residente cambiano anche le dinamiche del classico investimento sulla casa da lasciare ai figli, che viene dirottato altrove: “Le coppie di genitori che ancora possono permettersi di aiutare i figli ad avviare un mutuo e comprare casa preferiscono fare investimenti nelle città dove andranno a lavorare, di solito nel nord Italia e adesso addirittura anche all’estero - continua Gianluca Carta -. Per quel che concerne il profilo tipo degli acquirenti, posso dire che gli appartamenti nella zona Ospedale vengono valutati soprattutto da professionisti come investimenti destinati al fitto, nella maggior parte dei casi a lavoratori di ambito sanitario, infermieri e medici in primis. Ultimamente ho portato a termine tre operazioni con altrettanti professionisti che hanno comprato case che sono poi state fittate a camere. Un appartamento di grande metratura permette comunque di ricavare una redditività più alta fittando le camere a studenti ad esempio. Ad un prezzo medio di 200 euro a camere, per 4 camere si parla di una buona rendita di 800 euro”.
Oggi un appartamento di nuova realizzazione si aggira in media sui 90 mq, “quelli di grossa metratura vengono ancora richiesti solo dal grosso professionista che ha intenzione di realizzare abitazione e studio in un unico spazio”. Ma oggi tra le scelte che guidano l’acquisto di una casa conta considerare la classificazione energetica, come conferma il presidente Fiaip: “Si cercano immobili di classe A++ rispetto alle classiche C che contraddistinguono la maggior parte delle abitazioni. Sono in arrivo le direttive green dell’Unione Europea e si prevede che un pò tutti gli immobili dovranno subire dei lavori di adeguamento, soprattutto quelli antecedenti al 1967, ma più in generale anche molti risalenti agli anni Settanta”, conclude Carta.
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