Foggia: la filiera politica del Suap, dagli assessorati alla tecnostruttura passando per l’assise consiliare

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Se in un governo cittadino che, sin dalla campagna elettorale, ha individuato nella trasparenza il principio guida del proprio agire amministrativo possa intravedersi un problema di opportunità politica nella gestione complessiva delle autorizzazioni al commercio: è l’approfondimento che l’Attacco ha provato ad effettuare, ascoltando pure alcuni dei diretti interessati. In capo all’esercizio amministrativo del settore Attività produttive, infatti, appare incontestabile una marcata presenza della filiera politica afferente al dominus regionale Sergio Clemente, tra i registi della lista Azione-Tempi Nuovi, compagine del campo largo che ha trionfato alle urne. Una lista che ha concorso alle comunali d’ottobre e dalla quale è stato eletto consigliere, tra gli altri, anche Antonello Di Paola (con 628 preferenze). Dalla stessa lista, inoltre, per la guida degli assessorati competenti in materia sono stati pescati i nomi di due non eletti, ovvero Lorenzo Frattarolo alle Attività produttive, appunto, e Daniela Patano, tra le cui deleghe c’è la Polizia municipale, che si occupa anche di controlli su strada, in particolare sul versante degli ambulanti, per coadiuvare la verifica comunale dei titoli necessari all’esercizio del commercio. Incardinato quale dipendente istruttore amministrativo nel Servizio del Suap (Sportello unico per le attività produttive) c’è poi Pasquale Di Paola, rup di procedimenti in materia di fiere e mercati cittadini nonché fratello del consigliere comunale di maggioranza.

Infine l’ingegner Ciro Santarcangelo, che, sin dal periodo di gestione commissariale, dunque da prima dell’insediamento della neo amministrazione Episcopo, riceve incarichi dal Comune di Foggia in qualità di consulente esterno per la redazione di piani di sicurezza e gestione afferenti all’esercizio di fiere merceologiche e aree mercatali. Santarcangelo, inoltre, curerebbe per molte attività commerciali private anche le progettazioni necessarie al rilascio delle autorizzazioni comunali per l’installazione di dehors sul suolo pubblico. Fonti beninformate di Palazzo di Città raccontano del sostegno elettorale che Santarcangelo avrebbe speso in favore del consigliere di Azione-Tempi Nuovi durante la campagna delle ultime amministrative, essendo stata notata, di più, in quel periodo, la presenza dell’ingegnere al comitato elettorale di Di Paola. Quest’ultimo, d’altro canto, lavora in Asl, organo il cui parere è vincolante per il rilascio delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande.

Il punto in discussione non è la professionalità, di cui non vi sono elementi per dubitare, dei tecnici appena citati, né tanto meno l’onorabilità del servizio che questi prestano per il Comune di Foggia; il problema, semmai, risiederebbe, come detto, nell’opportunità che la gestione del comparto cittadino del commercio sia affidata in larga parte a una molteplicità di ruoli e figure comunali afferenti alla stessa compagine partitica. l’Attacco, sul tema, ha dunque chiesto una replica allo stesso consigliere Di Paola. Che, innanzitutto, su precisa sollecitazione, chiarisce quale ruolo rivesta in Asl. “La mia qualifica giuridica – dettaglia – è di tecnico per la prevenzione dell’igiene pubblica, con annessa pianificazione in materia. Il mio lavoro in Asl, quindi, non c’entra nulla con l’igiene degli alimenti o con l’ambito dei chioschi: ambiti, questi, di cui non mi occupo più ormai da 20 anni”. 

Sulla posizione ricoperta dal fratello nella tecnostruttura comunale, Antonello Di Paola risponde così: “Sono argomenti di cui non so nulla, perciò dell’attività professionale di mio fratello non parlo, non posso rispondere sul punto. Non è argomento del quale io debba disquisire. Parlo solo dei miei ruoli amministrativi e professionali. Ognuno svolge il proprio lavoro e lo deve fare correttamente. Ritengo, inoltre, che lì dove esistano competenze e professionalità che possono giovare alla città non debbano porsi problemi di sorta agitando questioni di opportunità politica. Perché le competenze che il Comune di Foggia può annoverare tra le sue file vanno valutate sulla legittimità degli atti, non certo su altri versanti”.

Per il consigliere comunale di maggioranza, allora, chi allude all’eventualità della sussistenza di sacche politico-clientelari nell’organizzazione del commercio cittadino: “Imposta un ragionamento completamente sbagliato, assolutamente impensabile e di carattere diffamatorio – va tranchant Antonello Di Paola –. Si tratta di insinuazioni e cattiverie che fanno male alla città”. E sul presunto legame elettorale tra lui e Santarcangelo, Di Paola cha ha da dire? “Lo smentisco nel modo più categorico. Santarcangelo non so chi sia, non conosco quali siano le sue competenze professionali e il tipo di lavoro che svolge, su cui, ribadisco ancora una volta, non sono io a dover giudicare”.

Infine, sulla propria professata pulizia morale e integrità professionale il consigliere Di Paola non transige: “De sempre oriento in favore della città il mio ruolo sulla prevenzione sanitaria, con competenze maturate in 25 anni di esperienza sul campo. Proprio per questo sono in una posizione assolutamente elevata rispetto a certe ipotesi diffamatorie. Svolgo costantemente le mie funzioni con passione e secondo i princìpi di legalità e trasparenza. Ho impostato tutta la mia vita sull'aspetto morale, rinunciando per questo anche a tante situazioni”. 

L’eletto tiene d’altronde a sottolineare quanto si stia spendendo sul versante socio-sanitario in qualità di componente della 4° commissione consiliare, intenta, in queste prime battute amministrative, a riaprire strutture considerate essenziali per le politiche sociali del capoluogo dauno. “Molte delle quali – sottolinea Di Paola - quest’amministrazione ha ereditato in stato di chiusura. Come il centro Palmisano, che, ora, lavorando alacremente, stiamo cercando di riaprire per soddisfare le tante richieste giunte all’amministrazione dagli anziani”. l’Attacco ha provato poi a contattare, senza successo, l’assessore Frattarolo per acquisire la sua analisi sul tema posto. Va anche detto, però, che proprio il duo Patano-Frattarolo ha già avviato concrete azioni fortemente improntate alla legalità per combattere l’atavico fenomeno foggiano dell’abusivismo commerciale.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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