Non si placano le polemiche attorno a Parco San Felice. Molti ricorderanno il clamore suscitato dalla Società Civile, che si era mobilitata per forzare il Comune di Foggia a revocare il provvedimento di concessione legalmente espresso a favore della Asd Rovelli, creando notevoli disguidi a un giovane imprenditore foggiano, legale rappresentante della società, Alessio Russo. Ripercorrendo la questione, la Asd Rovelli riceveva in concessione il campo di calcetto comunale al Parco San Felice. Tale progetto avrebbe suscitato un notevole fastidio alla Società Civile, che all’epoca parlò addirittura di abuso edilizio o violazioni in materia ambientale e di legge. A seguito del clamore suscitato e delle pressioni politiche e mediatiche, alla Asd Rovelli fu arbitrariamente revocata in autotutela la concessione per la quale ad oggi pende ancora ricorso al Tar. Difatti, la società inoltrava ricorso al Tar ad oras pendente e per il quale si attende, da parte dello stesso, fissazione di udienza viste anche le numerose sollecitazioni e le richieste di interlocuzione inviate.
Ciononostante, il Comune avanzava richiesta di rimozione della suddetta recinzione. All’epoca, numerose e notevoli furono le richieste di interlocuzione con il Comune di Foggia per poter dirimere la questione, ma tutte le interrogazioni inviate a mezzo pec dalla Asd Rovelli restavano inevase. A seguito del non adempimento alla richiesta di rimozione, su sollecito del Comune di Foggia, Russo subiva un procedimento penale per il capo di imputazione del reato di cui all’articolo 650 del codice penale.
Dal dibattimento del procedimento penale, e secondo quanto comunicato anche dopo il sopralluogo della polizia municipale, è emersa la totale regolarità della recinzione preposta come da progetto. L’8 luglio 2024, Russo veniva assolto dal reato contestato perché il fatto non sussiste. Ad oggi, peraltro, non è dato sapere a che titolo il Comune di Foggia conservi indebitamente nelle proprie casse i canoni versati che sarebbero dovuti essere restituiti con l’annullamento. Inoltre, il Comune ha eliminato arbitrariamente la recinzione in danno al privato, convinto di poterla addebitare a Russo, circostanza che con la mancata condanna dello stesso sarà di impossibile realizzazione. Piuttosto, lo stesso dovrà rispondere della indebita rimozione e detenzione della recinzione che ha arrecato un notevole danno economico alla società, che, per prevedere la stessa, come da progetto, ha avuto una spesa pari a 15.860 euro, per il quale il Comune è stato messo in mora.
“Sta venendo fuori che Parco San Felice, uno dei principali luoghi di interesse cittadino, non ha mai goduto della giusta importanza da parte dell’amministrazione comunale”, commenta Russo a l’Attacco. “Sia la precedente che l’attuale amministrazione hanno fatto esclusivamente i propri interessi”, afferma. “Per quanto riguarda il contenzioso della Asd Rovelli, da me rappresentata, dal 2019 noi proviamo ad avere interlocuzioni con il Comune, tramite vie legali, ma ad oggi - 2024 - non abbiamo mai avuto nessuna risposta”, afferma. “L’amministrazione sa di essere nel torto totale”, ribadisce. “Da cittadino onesto, che vuole bene alla propria città, che ha una famiglia e dei bambini piccoli qui a Foggia, e che quindi prova ad aumentare il senso civico dei suoi coetanei e dei suoi figli nei confronti di questo posto, ho ideato un progetto”, spiega.
“Un progetto legato allo sport, che se vogliamo si può anche andare a intrecciare con l’aspetto culturale”, dice. “Cultura è una parola importantissima, che a Foggia manca su tante cose”, sottolinea. “Da cittadino mi sento usurpato dal Comune”, afferma. “Noi cittadini paghiamo le utenze di questi posti”, continua. “Come mai l’amministrazione oggi è completamente assente su questo contenzioso, che va avanti dal 2019, con una determina dirigenziale revocata in autotutela?”, chiede. “Un’ammissione di colpa”, esclama. “Questo è quello che io oggi chiedo all’attuale amministrazione”, aggiunge. “Il servizio avvocatura non è interessato alla mia vicenda, eppure in maniera illecita detiene ancora i miei soldi”, prosegue. “Il Comune detiene i soldi di un cittadino, ma stiamo scherzando”, commenta. “Questo è quello che io voglio riuscire a capire”, rimarca.
“Non ho mai avuto una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, di prima e di dopo”, evidenzia. “Non capisco il motivo per cui la Società Civile riusciva addirittura a interloquire anche con il commissario”, specifica. “Hanno pressato il commissario, e ci sono degli articoli che lo dimostrano”, chiosa. “Allora oggi chiedo a chi ha fatto quella battaglia, che si vantava di fare gli interessi della gente, ma dove state? Vi state nascondendo”, conclude. “Oggi sono tutti in silenzio, nessuno ha speso una parola in mio favore, dopo che l’8 di luglio, dopo 5 anni, sono stato assolto da un procedimento penale per un’accusa del Comune di avere messo una recinzione abusiva: 15mila euro di spese per il mancato smontaggio di una recinzione legale e autorizzata”, dice infine. “Come mai avete deciso di togliere questi soldi alla popolazione, sapendo di essere in torto? Non hanno mai voluto raggiungere un accordo, e non mi hanno mai restituito i canoni, cosa che andava fatta il giorno dopo l’assoluzione”.
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