Nuovo anno scolastico senza scuolabus per studenti con disabilità. Soliti ritardi penalizzano le fasce deboli

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Nulla è cambiato per l’avvio dell’anno scolastico 2024/2025 - il primo dell’amministrazione Episcopo - per la predisposizione del servizio di trasporto per alunni con disabilità. Nessuna cesura col passato o con quanto accaduto l’anno scorso e gli anni precedenti e al suono della prima campanella settembrina alle famiglie degli studenti con bisogni speciali (e dei bambini delle borgate) non è stata garantita la partenza del trasporto sui mezzi pubblici che permettono di raggiungere gli istituti. Su questo Loredana De Cata sta conducendo una battaglia personale e collettiva anche in qualità di presidente del Comitato SUPERAbili no profit. Risale allo scorso 2 settembre l’ultima protesta inscenata davanti a Palazzo di Città dalle famiglie penalizzate dai ritardi, in cui la prima cittadina e l’assessore Di Molfetta hanno fornito indicazioni sugli adempimenti ancora da espletare: a garantire il servizio di trasporto scolastico sarà l’Ataf, selezionata a seguito di una ricerca di mercato dopo la scadenza del precedente contratto. E’ stato inoltre comunicato che l'amministrazione ha già sollecitato l'Arpal per la selezione degli operatori adibiti alla mansione di accompagnatori. 

Il 9 settembre successivo, con nota ufficiale, il segretario provinciale Faisa Cisal Vincenzo delli Carri stigmatizzando il grave differimento nella predisposizione del servizio, ha sollecitato il rinnovo dei contratti di lavoro dei 16 accompagnatori cessati il 30 giugno scorso e l’affidamento immediato del servizio all’Ataf, evitando ulteriori attese per le lungaggini procedurali “a danno della fascia più debole della nostra cittadinanza”. 

“Lunedì prossimo è previsto un Consiglio comunale in convocazione straordinaria in cui verrà discussa l’approvazione del regolamento comunale in materia di trasporto scolastico e l’approvazione dell’affidamento dell’incarico ad Ataf. Poi l’Arpal provvederà all’individuazione dei 16 componenti del gruppo di accompagnatori, cui farà seguito la pubblicazione dell’elenco che secondo la legge dovrà rimanere affisso per una decina di giorni, ma la sindaca disse che si sarebbe potuto procedere con un atto straordinario, vedremo se darà seguito a questa indicazione”, dichiara a l’Attacco Loredana De Cata che segue ogni passaggio della questione che la investe direttamente per il figlio Francesco che frequenta il terzo anno del Liceo artistico Perugini a Foggia. 

Per i primi tre giorni di scuola ad accompagnare lo studente a lezione ci ha pensato il papà che ha dovuto usufruire di un permesso ferie al lavoro, ma da oggi Francesco dovrà rimanere a casa e non solo perché manca lo scuolabus e non c’è una data certa di attivazione del servizio, ma anche perché nell’istituto che frequenta non sono ancora state reperite le figure indispensabili alla sua assistenza. “Francesco ha una pluridisabilità di grado grave e deve essere supportato da più figure per frequentare la scuola, necessita di un insegnante di sostegno, dell’educatore e soprattutto di un OSS per i bisogni primari - spiega Loredana afflitta anch’essa da una seria problematica motoria che la costringe sulla carrozzella -. Francesco necessita di essere cambiato perché porta il pannolone, va aiutato nella somministrazione di acqua e pasti per i suoi problemi di disfagia. Sono manovre delicate che solo personale specializzato può fare, mio figlio ha le anche sublussate, un intervento sbagliato potrebbe procurare seri danni, ma le problematiche di questi ragazzi sono tante e diverse. Ad oggi mancano al Perugini sia l’OSS che l’educatore, ha un solo insegnante di sostegno che copre le ore di metà cattedra, l’Ufficio scolastico non ha ancora provveduto a nominare il secondo insegnante. Ed infatti la scuola è in affanno, molte classi sono scoperte perché mancano sia gli insegnanti curriculari che quelli di sostegno”, racconta Loredana. 

Anche nel caso del personale OSS si tratta di fare i conti con un grave ritardo nelle procedure di individuazione e contrattualizzazione, ma questa volta le responsabilità fanno capo alla Provincia, che ha competenze in materia di gestione delle scuole secondarie di secondo grado. “Ho chiamato gli uffici della Provincia, ho parlato col dott. Rosiello che si occupa di questi aspetti e mi ha detto che non ci saranno novità in merito prima del 23 settembre. Mi è stato riferito che hanno avviato le procedure già lo scorso mese di aprile, che è stato rifatto il bando triennale che era scaduto e sono ancora in attesa che vengano consegnate le certificazioni antimafia dalla ditta appaltatrice per il servizio degli OSS”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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