Centro Palmisano, Pontone: “Galasso inerte, si sbrighi a restituire struttura ai cittadini foggiani”

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L’assessore piddino Giuseppe Galasso da una parte. La sua collega pentastellata Simona Mendolicchio e i consiglieri dem Italo Pontone e Anna Rita Palmieri dall’altra. Si divide in due fronti opposti il campo largo progressista foggiano sull’annoso tema della riapertura del centro diurno per anziani e disabili Nicola Palmisano. Se da un lato, infatti, la delegata ai servizi sociali e i due consiglieri in quota PD spingono per la sua riapertura, dall’altra il super-assessore giunto da Bari continua a opporsi con tutte le sue forze. Ma andiamo a ricostruire tutta la vicenda dal principio. Le serrande del centro diurno di Viale Candelaro sono abbassate dal 15 marzo 2020. All’epoca, sei persone operanti nella cittadella della solidarietà rimasero a casa: tre educatori, un assistente sociale e due operatori della cooperativa San Riccardo Pampuri, che da oltre 20 anni operava in città e faceva capo al consorzio Opus. Intanto, nello stesso periodo, venne bandita la gara per l’affidamento del servizio socio-educativo-assistenziale del centro diurno, convertito nel frattempo in centro polivalente per diversamente abili del Comune di Foggia. 

Il 30 settembre dello stesso anno, con apposita determinazione dirigenziale, divenne efficace l’aggiudicazione definitiva in favore del consorzio di cooperative sociali Aranea, che presentò un’offerta economica di quasi 260mila euro per la messa in sicurezza. A distanza di poco tempo, tuttavia, venne fuori un nuovo inconveniente di natura giuridica. La struttura, infatti, sorge su un terreno di proprietà del Comune di Foggia, di Arca Capitanata e della Regione Puglia. Inconveniente che avrebbe causato il problema dell’accatastamento. 

Inutili, in quel periodo, furono i tentativi di mediazione dell’assessora regionale al Welfare Rosa Barone, che tentò invano di interloquire con l’allora assessora comunale Raffaella Vacca e di recuperare le carte necessarie a sbloccare la situazione e a consentire la riapertura del centro. La questione, a distanza di anni, è tornata centrale nel dibattito politico locale soltanto dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale a guida Maria Aida Episcopo e della successiva costituzione dell’apposita commissione per le politiche sociali e culturali del Comune di Foggia composta dai consiglieri Pellegrino, Accettulli, De Sabato, Rizzi, Di Paola, Salemme, e appunto Pontone e Palmieri. 

Il 20 febbraio 2024, a distanza dunque di tre anni dai fatti narrati in precedenza, suddetti consiglieri, accompagnati dalla stessa Sindaca Episcopo e proprio dall’assessora alle politiche sociali Mendolicchio, si sono recati in visita presso il centro Palmisano, per verificarne le condizioni funzionali e strutturali oltre che igieniche e sanitarie. “Le condizioni della struttura, seppure chiusa da tempo, non sono apparse così critiche, come pure lamentato da qualcuno”, dissero i presenti. “La commissione ha potuto verificare che con un minimo di lavori di sistemazione e in tempi brevi, il Palmisano potrà tornare a disposizione dei cittadini che lo frequentavano e che ne hanno sollecitato in questi anni la riapertura”, assicurarono. 

“Una nuova operatività della struttura che, a differenza dei governi precedenti, l’amministrazione Episcopo ha intenzione di assicurare quanto prima, per offrire ai foggiani presidi socio-assistenziali efficienti”, fecero sapere. “Per l’amministrazione comunale, infatti, una riqualificazione dei presidi socio-assistenziali è indispensabile per contrastare il disagio e l’isolamento e sviluppare quella socializzazione necessaria per favorire una reale integrazione nella comunità cittadina”, chiosarono. “Un lavoro che, come dimostrato questa mattina, sarà svolto in collaborazione tra gli assessorati competenti e la commissione consiliare”. 

Ma sarebbe stato proprio un assessorato competente, nella persona di Galasso, a mettersi di traverso rispetto alle richieste di apertura provenienti dalla commissione, capeggiata appunto da Pontone, oltre che dall’assessora Mendolicchio. “Siamo andati a fare un sopralluogo sul posto, presso il centro, con tutta quanta la commissione, lo scorso mese di febbraio”, ricorda Pontone a l’Attacco. “Sono passati ormai sette mesi e non si muove ancora nulla, nonostante tutti i nostri solleciti”, sottolinea. 

“Proprio oggi abbiamo scritto e firmato l’ennesima lettera, indirizzata all’assessore Galasso, in cui chiediamo quali sono i problemi reali che impediscono la riapertura di questo centro, che sarebbe un fiore all’occhiello per la nostra città, perché fino a questo momento sono state addotte alle nostre precedenti richieste di spiegazione delle motivazioni futili, del tipo che ci sono ancora dei piccoli lavoretti da fare e quindi ancora non si è in grado di procedere con la riapertura”, spiega. “Io sono del parere che questo genere di cose non abbia un colore politico, perché sono fatte per il bene della collettività, e in questo caso della cittadinanza foggiana, per cui ci dicano con precisione e chiarezza quali sono i motivi per cui questo centro ancora non viene riaperto, senza tergiversare troppo”, conclude. 

“Con profondo rammarico, dobbiamo denunciare il persistente disinteresse dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, nei confronti dello stato del centro polivalente Palmisano”, scrive Pontone nella lettera. “Nonostante le ripetute sollecitazioni da parte della commissione politiche sociali e la rilevazione di criticità minime che richiederebbero solo piccoli interventi per permettere la riapertura della struttura, nulla è stato fatto”, sostiene. “Questa evidente inerzia si pone in netto contrasto con l’impegno e l’interesse mostrati da altri assessori, che si sono dimostrati favorevoli a una immediata apertura del Palmisano come spazio fondamentale per la comunità e nell’ultimo periodo anche dall’assessore ai Servizi sociali”, precisa. 

“I nostri anziani, che rappresentano una risorsa preziosa per la città, meritano luoghi di aggregazione e supporto, e al tempo stesso tale obiettivo costituisce una priorità che la stessa commissione ha inteso perseguire fin dal suo insediamento”, afferma. “La mancanza di cura e attenzione per i nostri beni comuni è un segnale allarmante di sciatteria amministrativa che non può più essere tollerata e pertanto la commissione si dissocia da tale modo di fare”, chiosa. “Chiediamo con fermezza un intervento urgente dell’assessore Galasso per restituire alla città e ai suoi cittadini il centro polivalente Palmisano, un’infrastruttura essenziale per il benessere sociale e immateriale della nostra comunità”. 

Per Mendolicchio, invece, i veri problemi sarebbero esclusivamente di natura tecnica e burocratica. “So bene che la commissione ha inviato una lettera a Galasso proprio questa mattina, e anche che ci sono ancora dei piccoli lavoretti da fare per ultimare la struttura e renderla definitivamente agibile”, dice a l’Attacco. “Tuttavia, credo che il problema principale che ne impedisce la riapertura non sia tanto questo, quanto piuttosto il reperimento di documentazione precedente al nostro insediamento, che se non esiste va prodotta e ha i suoi tempi”, spiega. “Non credo che l’assessore Galasso sia contrario alla riapertura del centro, dunque, ma che abbia qualche difficoltà di troppo nel reperire o nel produrre questa documentazione”. Cercato telefonicamente da l’Attacco, Galasso non si è reso reperibile. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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