Pressioni dalla Regione e dal Comune di Bari sulla commissione straordinaria in carica al Comune di Foggia perché fosse approvato il mega rinnovo contrattuale da 203 milioni di euro del servizio di igiene urbana alla partecipata barese Amiu Puglia spa.
Una “decisione politica” dei commissari, tra i quali la prefetta Marilisa Magno e Sebastiano Giangrande accelerarono la conclusione dell’iter evitando la gara.
L’ossessione dentro il Comune e nella società in house per le inchieste de l’Attacco che evidenziavano il servizio scadente, i dati falsificati della differenziata, i tanti punti oscuri e incongrui del riaffidamento. Sono tanti gli elementi che emergono dal materiale raccolto dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della Procura daunia, coordinata dalla pm Paola De Martino, sulla maniera in cui sarebbe stato “truccato” l’affidamento in house del servizio di igiene urbana nella città capoluogo, con accuse (a vario titolo) di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso.
Uomini dello Stato, mandati dalla Prefettura per “bonificare” l’ente commissariato per infiltrazioni mafiose, insieme a Regione e Comune capoluogo vollero fortissimamente chiudere la partita senza gara pubblica o senza attendere il ritorno dell’ente a gestione ordinaria.
Ma i commissari straordinari si ritrovano oggi fuori dal registro degli indagati, che vede solo chi materialmente attuò l’indirizzo politico commissariale, ovvero l’allora dirigente comunale Concetta Zuccarino (il “capro espiatorio” che non a caso, secondo alcuni addetti ai lavori, è oggi nel commissariato Comune di Orta Nova, dunque sotto l’egida e la tutela prefettizia), il dg Amiu Antonello Antonicelli, l’attuale dirigente comunale del Servizio ambiente Saverio Pio Longo, il funzionario comunale Giovanni Sorbo e Maria Rosaria Mangiatordi, referente del consorzio Conai).
L’Attacco ha ripetutamente scritto che il rinnovo ad Amiu è stata la scelta più politica della commissione straordinaria.
Ma a pensarla così sono gli stessi uffici comunali, come testimoniato da una intercettazione captata dalle Fiamme gialle il 12 aprile 2023 tra il dirigente Longo e un suo amico. “Ho visto che è partito il nuovo contratto sempre con Amiu Bari”, disse l’amico. “Con Amiu, sì…e questa vabbè è stata una decisione politica tra virgolette della commissione, mo si dovranno impegnare al massimo, Amiu”, rispose Longo.
“Speriamo che, insomma, si riesca a riprendere un po' di decoro”, concluse l’amico.
Gli autori degli esposti in Procura, da cui è scaturita l’inchiesta giudiziaria, stanno seguendo quanto sta avvenendo. “Ciò che è emerso dalle indagini si commenta da solo”, dicono a l’Attacco fonti interne al gruppo. “Per ora non commentiamo, sono altri che dovrebbero parlare e regolarsi di conseguenza”.
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