La crescita della facoltà di medicina non può che andare di pari passo con quella del Policlinico di Foggia. E ora più che mai si stanno raccogliendo i frutti di questa sinergia.
“Dobbiamo portare a termine la programmazione approntata con la Regione – ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Giuseppe Pasqualone a l’Attacco -, quindi dopo l'apertura della cardiochirurgia, ovviamente lo sviluppo, la ripresa dell'attività sia in termini di ricoveri che di prestazioni ambulatoriali. Il prossimo anno dovremo concentrarci sull'incremento dei posti di riabilitazione e neuroriabilitazione, l’attivazione del centro ustionati e ovviamente sull'edilizia sanitaria che richiede un'attenzione particolare in termini soprattutto di risorse che abbiamo programmato. Tutto questo nel 2025. C'è un'armonia incredibile con l'università, c'è molto rispetto, c'è molta sinergia, devo dire che c'è un grande equilibrio anche con tutti i medici ospedalieri, tutto questo non potrà che far continuare a far crescere questa Azienda e tutti quelli che ci lavorano”.
Nel corso dell’incontro il manager ha tenuto a precisare che: “l’Azienda ha avuto una crescita dal 2019 al 2023, passando dai circa 258 milioni di euro di ricavi a 326 ed in generale tutti gli indicatori sono migliorati, come il numero di prestazioni ambulatoriali, ricoveri e reddito di esercizio. In particolare è aumentata la produzione: 30 milioni in questi anni.
Questo significa che abbiamo lavorato di più anche grazie a maggiori risorse in termini di capitale umano che la Regione Puglia ci ha consentito di avere. Abbiamo ottimizzato il lavoro, il che non significa risparmiare ma migliorare la qualità della produzione nonostante l’aumento dei costi degli ultimi anni. Questo percorso è una evoluzione che si è registrata gradualmente negli anni e quindi va dato merito a chi mi ha preceduto, in particolare a Vitangelo Dattoli”.
Apertura del nuovo Pronto Soccorso, cardiochirurgia, attivazione delle sale operatorie, piena operatività del Deu, digitalizzazione, atto aziendale: è quanto stato fatto finora. Per il futuro si pensa soprattutto al potenziamento della riabilitazione, polo di riferimento pubblico, il reparto di oncologia è la sfida per il 2025 e centro grandi ustionati, come detto, per il quale la difficoltà maggiore sarà reclutare chirurghi estetici che oggi puntano ad altri percorsi professionali. E ancora, manca poco per l’officina trasfusionale che avrà sede a Lucera “che sarà punto di riferimento per tutto il nord della Puglia, servendo anche tutta la Bat e parte della provincia di Bari”, ha evidenziato il dg.
Un altro investimento importante grazie a cui è stata già acquistata tutta l’attrezzatura è il nuovo polo radiologico: “Manca solo di definire l’aspetto strutturale, lo realizzeremo nel momento in cui saranno confermati i finanziamenti regionali ma è un progetto in dirittura d’arrivo”. Dulcis in fundo l’edilizia sanitaria: “I due grandi progetti di abbattimento e ricostruzione del Monoblocco e torre dei laboratori sono stati avviati, sia per la fase di raccolta dei fondi che per quella progettuale, già dal mio predecessore. Nel frattempo c’è stato un incremento significativo dei costi passati da 90 a 150 milioni di euro. Per il Monoblocco la commissione è a lavoro per valutare le offerte e pensiamo di aggiudicare la gara per gennaio. Poi, salvo ricorsi, inizieremo i lavori. Insomma, il lavoro che è stato fatto in questi anni ora dà i suoi frutti e farà crescere quest’Azienda e l’università”, ha concluso Pasqualone.
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