L’Attacco aveva riportato i rumors sul Pd che ha insistito affinchè non venisse raddoppiato il numero delle assunzioni in mobilità a danno dei concorsi, come pure le indiscrezioni su altri partiti minori di maggioranza preoccupati che i dem governino la partita. “La mobilità è stata approvata anche dopo l'ascolto delle forze politiche e delle commissioni consiliari. Ci sono stati atti dialogativi interni sereni, il Pd sapeva che potevamo fare assunzioni tramite mobilità. Si è scelto democraticamente, ne abbiamo parlato in maniera tranquilla”, ha replicato Episcopo. “C’è stata convergenza unanime del campo largo, che è unito e compatto rispetto a questa cosa epocale. E stiamo parlando solo dei posti del 2024, il piano triennale in totale riguarda circa 270 assunzioni. Per questi concorsi ora avviati sono previsti idonei nella misura di tre volte i vincitori”. La prima cittadina si è mostrata del tutto certa che tutto si svolgerà nella totale trasparenza e legalità. “Le domande saranno randomizzate, accreditate da società di livello nazionale. Ogni prova sarà diversa per ciascun candidato, che avrà un tablet temporizzato. Non vedo come si possa intervenire o penetrare sull'esito dell'esame. Chi sospetta brogli mi accompagni in Procura, il “si dice” non mi interessa, né è vero che siano agevolati i laureati in Giurisprudenza. Non si favorisce una tipologia di candidato concorsi. Questi sono bandi per non laureati, poi ci sarà il bando per la categoria D destinato ai soli laureati”. Per Episcopo è dunque totalmente fuori luogo “la frase che i posti sono stati sono già assegnati”. “Questo è il concorso dell'anticorruttività”, ha enfatizzato. “Rispetto alla società esterna, faremo valutazioni comparative stringentissime attingendo dal Mepa”. “Sono già partiti gli inviti”, ha precisato il dirigente Marchitelli. “Abbiamo richiesto agenzie che abbiano già gestito concorsi con migliaia di candidati”. A quanto pare oggi si saprà il nome dell’impresa prescelta.
“Quando si seleziona tramite Mepa non serve pubblicare prima la determina”, ha affermato Marchitelli a l’Attacco.
Quanto alle commissioni di esame, determinanti a cominciare dal presidente che è di norma un dirigente del Comune, Episcopo ha svelato: “E’ stata fatta richiesta a Procura, presidenza del Tribunale, Questura e Prefettura affinché ci segnalino dei nomi. Inoltre la Digos sarà presente alle prove. Ci aspettiamo il massimo rigore possibile. Ho avuto modo di gestire tanti concorsi. Posso assicurare che ci sarà il massimo ordine e la massima trasparenza”.
“Siamo stati costretti per via del disegno di legge finanziaria a cambiare il piano”, ha affermato l'assessora Patano, calendiana di Azione. “Il tempo è tiranno. Abbiamo rimpinguato le aree con gli ex profili C, che sono quelli che fanno camminare i vari uffici. E abbiamo anticipato alcune assunzioni dal 2025 al 2024”.
“Altrimenti avremmo potuto fare con più calma anche a gennaio o febbraio 2025”, ha continuato Episcopo. “Stiamo veramente correndo”, ha proseguito Patano. “Non va bene sfiduciare i ragazzi. L'amministrazione ci sta mettendo la faccia e grazie alle assunzioni tramite mobilità arriverà gente già preparata”. Eppure le perplessità sono diverse, comprese quelle sull'unica prova scritta. Ma per Episcopo&Co. è tutto normale: “E’ la maniera in cui hanno operato anche altri enti pubblici, come Regione Puglia, Arpal, Ripam, etc.”.
Come spiegato su queste colonne la scorsa settimana, il TAR Puglia si esprimerà il 20 novembre sul merito del ricorso presentato dalla candidata idonea Valendino, che ha chiesto l’annullamento della procedura in corso per la selezione del nuovo dirigente tecnico a tempo determinato, ovvero ex articolo 110 Tuel. Nelle more il giudice amministrativo aveva chiesto di soprassedere rispetto al colloquio fissato per il 13 novembre, ma ieri è stato detto a l’Attacco da Marchitelli che invece il colloquio si è svolto.
“Siamo tranquillissimi sulle varie procedure fatte per dirigenti a tempo determinato”, ha detto Episcopo riferendosi alla durissima segnalazione della Direl, il principale sindacato della dirigenza pubblica. “Siamo convintissimi delle nostre ragioni, se poi sbagliamo sbagliamo…Ovviamente impugneremo, nel caso”.
Rispetto alla Città del cinema, “sarà quello il luogo al 90%, lì hanno anche svolto i concorsi di Unifg. Se fosse stata libera la Fiera perché no, ma gli spazi erano stati opzionati da una agenzia”.
Infine Marchitelli ha fatto riferimento all’avviso per 53 progressioni verticali interne in deroga, che pure è stato fatto partire nelle scorse ore. La conclusione di Episcopo è stata trionfalistica: “In dodici mesi abbiamo fatto progressioni verticali e orizzontali, elevate qualificazioni, piano assunzionale, mobilità e concorsi. E stiamo facendo anche la rotazione del personale, laddove è possibile”.
Parecchie affermazioni sono apparse non confacenti alla realtà, nota agli addetti ai lavori. Rispetto alla finanziaria 2025 la verità è che ogni anno tutti gli enti sanno che le finestre che si sono aperte vanno sfruttate senza perdite di tempo e che le leggi di bilancio possono provocarne la chiusura.
Già a fine 2023, un anno fa, l’amministrazione Episcopo avrebbe potuto e dovuto far partire i concorsi, visto che a nulla rilevava in tal senso la certificata uscita dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale, come spiegato a iosa dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare. Ma l’errore macroscopico di Marchitelli sulla prima versione del piano assunzionale e lo stallo di quest’ultimo anno hanno condotto ora ad una folle corsa contro il tempo.
Fatti che ieri si è tentato di negare, persino quando è stato ricordato quanto detto da Dicesare e scritto più volte su queste colonne. “Il Comune ha completato l’attuazione del piano di riequilibrio il 18 marzo, con la delibera della Corte dei conti. Solo a decorrere da quella data il piano del fabbisogno è immediatamente esecutivo”, ha risposto Marchitelli a l’Attacco. “Durante il piano di riequilibrio l’attuazione del piano del fabbisogno è invece sottoposto ad approvazione da parte della Cosfel. Una procedura lunghissima, tanto più che negli anni precedenti arrivava solo a fine anno”.
Ma il dirigente finanziario Carlo Dicesare da tempo ha spiegato che a nulla rilevavano né l’uscita dal piano di riequilibrio né la Cosfel. In realtà le procedure non sono state avviate né a inizio anno, né nei mesi successivi, prima dell’estate, né tantomeno a settembre, quando si sarebbero potute gestire con maggior calma fino alla deadline di dicembre.
“Noi siamo partiti immediatamente, già da marzo, a fare la ricognizione di tutte le aree per le rispettive carenze”, ha risposto Marchitelli. “I miei uffici hanno predisposto subito la delibera sul piano del fabbisogno. Il 21 giugno il dirigente finanziario pose un problema sulla sostenibilità finanziaria, avevamo chiesto un piano assunzionale enorme visto che la capacità ci era consentita. Ci disse che non era sostenibile sul piano finanziario. Gli uffici hanno costantemente lavorato dopo che il 7 agosto è stato approvato il nuovo piano”.
“Non me ne farei una questione di mese prima o mese dopo”, ha fatto eco Episcopo. “Vengo dall’esperienza della pubblica istruzione, dove per le call veloci si danno cinque giorni e dove i concorsi si fanno in quindici giorni. Non è quello il problema. I concorsi avevano una vita longeva, duravano anche sei-sette anni. Adesso al massimo sei mesi”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).