“L’inerzia dell’amministrazione Episcopo che noi abbiamo sempre denunciato emerge in maniera granitica dall’articolo de l’Attacco, che riporta in virgolettato il parere del segretario regionale della DIREL, Micky de Finis, e che cita i rilievi mossi dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare nella lettera dell’1 marzo 2024”, afferma l’eletto di minoranza Nunzio Angiola. Il riferimento del consigliere comunale foggiano è all’approfondimento pubblicato ieri da l’Attacco, in cui la versione fornita in conferenza stampa lunedì scorso - dalla sindaca Marida Episcopo, dal dirigente del personale e capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli e dall’assessora al personale Daniela Patano - rispetto all’avvio, solo ora, degli iter concorsuali è stata smentita dai fatti.
Come l’Attacco ha già ripetutamente raccontato, già il primo marzo 2024 il dirigente dei Servizi finanziari Dicesare scrisse una nota chiarissima al riguardo: “Si chiede formalmente al dirigente del Servizio del personale di conoscere, nel merito, le motivazioni che hanno portato l’amministrazione a non utilizzare la capacità di spesa aggiuntiva per assunzioni a tempo indeterminato, concessa dall’articolo 5 del DM 17/03/2020, anche in considerazione della collocazione del Comune di Foggia nella fascia cosiddetta di virtuosità. Si comprende bene come l’ente abbia perso negli ultimi anni la possibilità di rendere graduale la dinamica di crescita della spesa del personale a discapito del funzionamento dei servizi, ormai al collasso, ed abbia scelto, colpevolmente, di attuare discutibili scelte gestionali non condivise dal Servizio economico finanziario”.
“Sono contento che l'amministrazione comunale si sia svegliata dal torpore che pareva avvolgerla su questo tema”, ha affermato a l’Attacco Micky de Finis, segretario regionale Direl, sindacato principale della dirigenza pubblica cui appartiene anche Dicesare. Adesso l’intervento di Angiola, ma anche il centrodestra sta approfondendo la questione rivelata da questo giornale.
“Era possibile assumere già alla fine del 2023 (sic!). Una intraprendenza maggiore da parte dell’assessora Patano e della giunta nel suo complesso avrebbe evitato di giungere con l’acqua alla gola alla fine del 2024 e avrebbe evitato la “porcata” dei concorsi con 40 domande a risposta multipla al posto del percorso standard con prove preselettive, prova scritta e prova orale”, stigmatizza l’ex parlamentare e docente Unifg, candidato sindaco alle comunali del 2023. “Dopo tutto si tratta di entrare a vita nel pubblico impiego e non di noccioline! Il danno che questa amministrazione ha arrecato al Comune è notevole”, conclude Angiola.
E difatti i danni già prodotti sono oggettivi: la tecnostruttura di Palazzo di città – di cui è stata quotidianamente lamentata la carenza di organico da Episcopo&Co. – avrebbe potuto da tempo essere irrobustita in modo da velocizzare e migliorare il funzionamento dell’ente (specie rispetto ai ritardi sugli stringenti tempi di attuazione degli interventi finanziati coi fondi PNRR); ed inoltre, operando con maggiore calma, si sarebbe evitato di realizzare la più grande stagione concorsuale dell’ente capoluogo da tre decenni in una folle e deleteria corsa contro il tempo, dovuta alla necessità di far firmare i contratti a tutti i neoassunti entro il 31 dicembre 2024.
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