Super appalto cimitero, come fu pilotata aggiudicazione. Russo: “Senza l’Attacco avrei fatto da presidente”

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Le indagini della Procura di Foggia sul Comune capoluogo dimostrano in modo lampante come anche un ente commissariato per mafia e sottoposto all’azione di bonifica di uomini dello Stato possa registrare, durante tale periodo di gestione straordinaria, situazioni opacissime e gravissime oggetto di procedimenti penali. E’ paradigmatica al riguardo, oltre all’affaire Amiu per il servizio rifiuti, l’aggiudicazione del super appalto da quasi 18,5 milioni di euro del cimitero comunale, che secondo gli inquirenti sarebbe stata pilotata in favore di CTM srl-Edilver, il raggruppamento guidato dai concessionari uscenti Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata, edili foggiani. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato a cinque persone: l’allora dirigente comunale lavori pubblici/patrimonio/appalti e contratti Paolo Affatato (oggi alle attività produttive), il dirigente sovraordinato barese Domenico Lomazzo, i funzionari comunali Paola Russo e Francesco Pio D’Orta e l’imprenditore foggiano Giuseppe Scommegna. L’Attacco ha già rivelato la scorsa settimana la triangolazione – anche di natura personale – tra Affatato, Russo e Lomazzo. Ma dalle indagini emerge molto di più. Le intercettazioni raccolte confermano, per la Procura, come Affatato, Russo e Lomazzo cercarono di chiudere la partita prima che terminasse il periodo di gestione straordinaria dell’ente e si insediasse la nuova amministrazione comunale. Il 19 giugno 2023 Russo chiese al sovraordinato quando potessero vedersi per iniziare a redigere gli atti riguardanti il bando dei servizi cimiteriali. Ma già in precedenza il dirigente Affatato aveva sollecitato non solo la pubblicazione del bando ma anche la chiusura della procedura prima della fine del mandato della commissione straordinaria. Difatti il 30 maggio 2023 Affatato fu ascoltato dagli investigatori nel corso di una conversazione in auto con Lomazzo.  Affatato: “Oh...il cimitero...”. Lomazzo: “Il cimitero?”. Affatato: “Lo dobbiamo chiudere...”. Lomazzo: “Sì, sì”. Affatato: “La commissione la devo fare prima di ottobre”. Lomazzo: “No, la commissione la dobbiamo fare subito”. Affatato: “Subito...sono scaduti i tempi di presentazione”. Parole che danno anche la misura di come la scelta dei commissari di gara possa essere determinante rispetto all’esito di una procedura.

Appare sintomatica la conversazione del primo luglio 2023 tra Russo e Lomazzo sulla composizione della commissione. Lomazzo riferì alla funzionaria le proprie perplessità sulla possibile definizione dell'intero iter procedurale dell'appalto visto che si era già in piena estate e l'incarico dei commissari sarebbe scaduto dopo pochi mesi con le elezioni comunali del 23 ottobre. Paola Russo rispose che se ad agosto fossero riusciti ad individuare e nominare il presidente della commissione di gara si sarebbe potuti arrivare all'aggiudicazione in tempi brevi, atteso che gli altri componenti della commissione erano i sovraordinati Lomazzo e Ziello, habituè delle gare del Comune di Foggia nel periodo commissariale.  

Russo suggerì di nominare come presidente un fesso qualunque. Lomazzo: “Cara...la situazione del cimitero...noi facciamo...impostiamo gli atti...ma la gara la vedo difficile. Raffaele ha detto no...io aggià parlà con Cardellicchio (il prefetto a riposo allora a capo della commissione straordinaria di Palazzo di città, ndr). Passato luglio si chiude”. Russo: “No, Domenico...non potete lasciare sta cosa”. Lomazzo: “Eh, non potete lasciare...io mica posso assumermi le responsabilità per gli altri”. Russo: “Ma scusami...eh...però per domani. Io se faccio bando e disciplinare, poi ad agosto qualcuno la commissione la deve fare. Scusa...fessa per fessa...mettete la Zuccarino che non capisce un cazzo”. Il riferimento è all’allora dirigente tecnica Concetta Zuccarino, che dopo le dimissioni dei mesi scorsi è ora nel commissariato Comune di Orta Nova. 

Secondo l’accusa, Lomazzo aveva intuito il progetto di Affatato di favorire Trisciuoglio, tanto da essersi più volte confidato sulla questione sia con Cardellicchio che col collega sovraordinato Ziello e con Paola Russo. 

Il 12 luglio 2023 Lomazzo riferì a Ziello che Affatato voleva fare il presidente della commissione di gara aggiungendo che il dirigente voleva far aggiudicare l'appalto a Trisciuoglio, servendosi della loro protezione. Infatti, li voleva con lui nella commissione di gara. Ziello: “Ma è una provocazione quella che hai fatto?”. Lomazzo: “Quale?”. Ziello: “Affatato presidente”. Lomazzo: “No, lo vuole fare lui, me l'ha detto l'altra volta perché lui vuole la gara come vuole lui. Noi ce lo dobbiamo mangiare, se siamo bravi ce lo mangiamo. Raffaele dobbiamo studiare”. Ziello: “Secondo me non è un caso, Domenico”. Lomazzo: “Può essere. Non avrai più di due imprese, se è Trisciuoglio quella deve andare giù”. Ziello: “No, anche dal punto di vista della collettività, come sarà visto?”. Lomazzo: “Lui sarà criticato, andremo sui giornali, ne dobbiamo parlare con Cardellicchio. Però fui si è proposto, quella è la gara che lui vuole fare con me, quella è la gara più importante”. Ziello: “Perché lui si vuole blindare pure lui...perchè non se la sono fatti loro?”. Lomazzo. “Lui vuole far vincere Trisciuoglio con la nostra protezione. Lui non ci porta nella merda, ma lui pensa di fare quello che dice lui con la protezione dei sovraordinati. Capito? Quindi basta che facciamo l'esatto contrario”. 

Il 18 luglio 2023 Lomazzo disse a Cardellicchio la propria idea su Affatato: un uomo molto furbo, preparato, affabulatore e accentratore, propenso soprattutto a perseguire un interesse esclusivamente privato (“l'atto di perseguire un interesse che non sia quello pubblico...lo deve fare quello, lo deve fare quello, lo deve fare quello”). 

E del resto l’Attacco scrisse già ben prima della gara come – da fonti interne agli uffici comunali – fosse emerso che Affatato avesse insistito fortemente per assicurarsi l’incarico sui servizi cimiteriali nella riorganizzazione delle competenze dirigenziali. Ma l’intercettazione probabilmente più emblematica è quella del 31 luglio 2023 tra Russo e Lomazzo. Russo: “Allora io dico, per me...tre partecipanti! Per Te? Uno! Un partecipante...”. Lomazzo: “Scrivi anche qualche nome...”. Russo: “Vediamo chi vince? Vabbè è inutile che lo scrivi il nome. Lo abbiamo capito! Questo! Come si chiamavano questi di prima? TR (Trisciuoglio, ndr)”. Lomazzo: “TR”. Russo: “Mò o sò due. Dai...una è impossibile. E’ impossibile...”. 

Russo e Lomazzo il 18 luglio 2023, nella sede dell’Area tecnica di via Protano, discussero sulla questione incentivi relativi agli appalti aggiudicati dal Comune di Foggia e destinati ai dipendenti che danno apporto in qualche modo all'iter procedurale di aggiudicazione dei relativi bandi di gara. Visto che per i sovraordinati, nello svolgimento delle loro funzioni, non sono previsti incentivi, Paola Russo disse che Lomazzo avrebbe potuto, invece, essere nominato come consulente tecnico di supporto al RUP del bando in quanto erano previsti circa 10-12mila euro di incentivi, aggiungendo che per non attirare l'attenzione bisognava cercare di scegliere pochi bandi cui partecipare, tra i più remunerativi. 

Suggerì, inoltre, di non superare la soglia dei 40-45mila euro di incentivi annui. Il sovraordinato Lomazzo riferì a Russo di avere bisogno di soldi in quel periodo in quanto stava attraversando una situazione delicata, col figlio da sostenere all’Università (“Ascoltami. Io devo guadagnare...perchè io...ho una situazione delicata...mio figlio è partito stamattina per fare l'esame a Milano”).

Ma non è tutto: il 22 novembre 2023, Affatato disse che Paola Russo aveva rinunciato a circa 70mila euro di incentivi. Lomazzo gli chiese allora la possibilità di poter essere assunto come funzionario presso il Comune di Foggia ed Affatato rispose che a breve ci sarebbe stato un bando per un posto come dirigente dell'Ufficio politiche abitative con assunzione a tempo determinato, con stipendio annuo previsto di circa 60mila euro e senza l’obbligo di certificare l'orario di lavoro con il badge. 

La GdF evidenzia come il piano di fattibilità tecnica ed economica posto a base di gara e il piano economico in particolare nella stima dei proventi della gestione a disposizione del concessionario siano stati calcolati tenuto conto, tra l'altro, dei proventi ordinari conseguiti dal gestore PFC srl negli ultimi dieci anni di attività svolta. La ricerca in banca dati di operatori economici in possesso di un fatturato specifico minimo annuo (1.650.000 euro) nel settore della gestione dei servizi cimiteriali e analoghi ha fatto emergere che nell'ambito della provincia di Foggia esisteva un solo operatore economico in grado di soddisfare tali requisiti ed era proprio l’impresa di Trisciuoglio e Insalata, la concessionaria uscente dei servizi cimiteriali. Contro il bando agostano si mobilitarono Confindustria e Ance chiedendo una proroga al commissario Cardellicchio. 

Il 23 agosto 2023 Affatato riferì a Lomazzo che le persone che avevano richiesto l'incontro con Cardellicchio erano sponsorizzate sicuramente dal presidente di Confindustria Eliseo Zanasi (cui era effettivamente vicino, così come ad Ance, l’altro operatore economico partecipante, guidato da Ediltur srl di Turchiarelli e Gengari), aggiungendo che erano persone ignoranti mosse da interessi personali a partecipare al bando.

Inoltre, disse che non bisognava far concedere alcuna proroga anche perché Trisciuoglio non era in Ance e quindi non aveva interesse alla proroga dei termini. A partire dalla fine di agosto 2023 appare evidente alla polizia giudiziaria il radicale cambiamento nella valutazione che fa Lomazzo della figura di Affatato. Il sovraordinato aveva intuito la volontà del dirigente di favorire Trisciuoglio nell'aggiudicazione ma successivamente lo scenario cambiò. 

Gli inquirenti leggono la conversazione del 30 agosto 2023 tra Affatato e Lomazzo come il tentativo del dirigente di accattivarsi le simpatie e la fiducia del sovraordinato al fine di pilotare l’esito della gara in favore di CTM. Affatato: “Ti posso fare una domanda molto molto particolare? Se dovessero maturarsi alcune condizioni…tu saresti disponibile a fare l'assessore a Foggia?”. Lomazzo: “Diciamo che la cosa mi lusinga e mi affascina molto, moltissimo...però una chiacchierata prima me la farei con Cardellicchio, cioè...ma solo per la trasparenza diciamo, visto che Cardellicchio è un uomo dello Stato, che più volte mi ha promosso…perché sì la Magno mi conosceva perché ho fatto le gare alla Prefettura di Bari”. Affatato: “Allora vediamo come va”. Poi, il 12 settembre 2023, Affatato propose invece al sovraordinato un incarico di consulente e/o direzione tecnica specialistica per alcune attività di competenza dell'ufficio patrimonio e Lomazzo si disse disponibile. 

Risale al 26 ottobre 2023, il giorno prima della proclamazione della nuova sindaca Marida Episcopo, la determina con la nomina della commissione di gara: presidente l’architetta Silvana Corvino, componenti i sovraordinati Lomazzo e Ziello. Corvino era stata fortemente sponsorizzata da Affatato e Russo, resisi conto che se l’incarico di presidente fosse andato a quest’ultima le polemiche li avrebbero travolti. In particolare i due temevano l’Attacco. 

Il 24 ottobre Russo disse a Lomazzo di non voler partecipare alla commissione dopo gli articoli già usciti al riguardo e suggerì il nome di Corvino, che non sarebbe stata associata ad Affatato. Russo: “Per quanto riguarda il cimitero, io ci ho pensato bene, tu devi capire una cosa…questo sindaco è donna, non è il massimo dell'intelligenza, è pettegola. Io un domani che devo costruire qualcosa…non posso...tu non hai idea. Fedelissimo, Affatato, la fogna ... se il lupo ci si (incomprensibile) tu mi dirai Paola hai perso un appalto di 23 milioni e mezzo però io ti dico ne acquisto di eleganza...ti posso dire una cosa. Ci ho pensato bene, non è una cosa che ho fatto...io non ho paura della gara, io ho paura di queste merde. Se non c'era l'Attacco io l'avrei fatto però in questo modo è troppo delicato, non abbiamo un sindaco super partes…Lo sai chi è proprio brava? Silvana Corvino. Se io vado già che esco e quella stranamente questi cazzo di sindaci guardano tutti l’Attacco io non lo so com'è. A cominciare dalla Magno. Allora se questi pure attaccano, un discorso che tu sei il sovraordinato, Raffaele è sovraordinato a lei non possono dire niente. Non ti devi dispiacere, faremo contenti...”. Parole chiare: l’Attacco scriveva come Russo fosse la fedelissima di Affatato e che anche sull’appalto della fogna c’erano (e ci sono) molti sospetti. 

Mentre il 4 ottobre, durante una pausa della riunione del seggio di gara, in una conversazione tra Lomazzo, Affatato e Russo, il sovraordinato disse che l’impresa uscente aveva un fatturato di 6 milioni di euro e dunque non avevano sbagliato inserendo i relativi requisiti dei fatturati nel disciplinare. Russo aggiunse che questa è stata per loro la “cartina tornasole” in relazione al requisito del fatturato anche se lei era stata tentata, a suo dire, di andare a vedere i bilanci dell'operatore uscente. Affatato, inoltre, ricordò a Lomazzo di parlare con Cardellicchio rispetto al presidente della commissione di gara: “Bisogna che tu riesci a parlare e a sciogliere le riserve sulla commissione del cimitero. La presenza tua e di Raffaele mi dà grande, ma grande, ma grande serenità, quindi il presidente secondo me può farlo chiunque, anche nu Marchitelli”. Un riferimento dispregiativo nei confronti dell’attuale dirigente del personale e capo di gabinetto della sindaca Episcopo. 

Dopo l’esclusione dei rivali di Ediltur, il 29 dicembre 2024 si svolse la seduta conclusiva di gara per l’attribuzione dei punteggi e a sorpresa arrivò Affatato, nei giorni precedenti assente dal servizio per Covid, con dolci per i commissari di gara. Agli inquirenti è apparso inoltre “quantomeno inopportuno” il comportamento assunto da Lomazzo che, in quella sede, chiese a Trisciuoglio la disponibilità ad effettuare dei lavori di ristrutturazione per un importo di circa 17 milioni di euro presso una colonia intestata ad una sua amica ad Acerno (Salerno), scambiandosi il numero di cellulare per poi riparlarne in separata sede. 

E quando furono dichiarati improcedibili i due precontenziosi presentati all’ANAC dal raggruppamento escluso capitanato da Ediltur, commentando le notizia con Trisciuoglio, Affatato e Russo espressero piena soddisfazione come se fosse una vittoria, con la funzionaria che aggiunse che molto probabilmente anche il ricorso al TAR sarebbe stato fallimentare per Ediltur&Co. e che dunque non avrebbe avuto alcun effetto sulla procedura di gara. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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