Una varietà straordinaria di oltre 250 razze provenienti da ogni parte di Italia e dall’estero, giudicati da Giudici Esperti sia Italiani che esteri. 1500 esemplari con espositori ed allevatori al seguito che hanno presentato i loro campioni curati nei minimi dettagli per la sfilata sul ring, in cui si mettono in mostra non solo bellezza, caratteristiche morfologiche, comportamento equilibrato, lucentezza del pelo ed altre qualità valutate nella competizione, ma anche il legame speciale che si instaura con il compagno fedele.
La grande comunità degli amanti dei cani si è ritrovata sabato e domenica alla Fiera di Foggia in occasione delle due importanti Esposizioni Internazionali Canine, Internazionale di Taranto ed Internazionale di Foggia, organizzate entrambe dal gruppo Cinofilo Dauno Delegazione Provinciale ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), guidato dal presidente Giuseppe Abbatangelo. Nelle due giornate si sono susseguite le numerose dimostrazioni cinofile con cani allerta diabete, cani molecolari per la ricerca di persone in selezione olfattiva, cani da macerie, e unità cinofile delle forze armate, in particolare Arma dei Carabinieri, con cani antidroga, anti esplosivo, antiscippo, che svolgono quotidianamente il loro importante compito con un livello altissimo di addestramento teso a salvaguardare la pubblica incolumità e garantire la sicurezza sul territorio. Presenti numerosi stand di prodotti studiati appositamente per la salute ed il benessere dei cani ed accessori di ogni tipo. Tantissimi i visitatori accorsi per ammirare esemplari tra i più belli al mondo e apprendere consigli sulla cura dei cani, sull’addestramento e sulle pratiche di allevamento.
“Foggia ha una storia cinofila molto importante, questa edizione dell’esposizione è la 62esima” spiega a l’Attacco Abbatangelo, infaticabile presidente del Gruppo Cinofilo Dauno, anche a guida di ENCI Puglia. “Da 2 anni portiamo a Foggia anche l’Internazionale di Taranto in un evento che richiama cani ed espositori da tutta Italia e dall’Europa. Consideriamo che sono giunti 1500 cani con almeno 3 persone al seguito per ciascun esemplare, parliamo di circa 5000 persone che da venerdì a lunedì hanno riempito alberghi, b&b, agriturismi della città”. Importante lo sforzo organizzativo ed economico messo in campo dal gruppo foggiano che provvede alla promozione dell’evento con le sole risorse che provengono dalle iscrizioni dei partecipanti. “Tengo a precisare che l’Ente Fiera ci concede i padiglioni a pagamento e che tutte le spese necessarie, dalle utenze all’allestimento, dalla vigilanza alle ditte per la pulizia, oltre naturalmente a tutto il personale di ring e giudici, sono a nostro carico”. La macchina organizzativa per ogni esposizione parte con mesi di anticipo per dare corso alla complessa procedura di ingaggio e selezione dei giudici, la cui approvazione deve essere concessa dalla FCI e ratificata dall’ENCI. Necessario anche il reperimento delle diverse figure che affiancano i giudici di gara, dai commissari, agli assistenti, agli handler, i conduttori specializzati di cani alle sfilate. Come tutte le esposizioni canine internazionali, anche quella di Foggia si caratterizza per l’assegnazione di due ordini di premi: il CAC, il Certificato di Attitudine al Campionato assegnato ai migliori soggetti, maschio e femmina, per ciascuna delle razze; il CACIB, Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Bellezza.
“Sono previsti 10 raggruppamenti di razze mentre juniores, giovani, classe intermedia, classe libera, classe lavoro, campioni sono le categorie in cui sono suddivisi maschi e femmine. Si procede nei diversi gradi di valutazione fino ad arrivare al Best in Show finale che decreta l’esemplare in assoluto più bello della manifestazione” spiega Abbatangelo.
Tra i preziosi compiti che svolge il Gruppo cinofilo c’è anche quello di fornire informazioni sulla corretta applicazione delle norme in caso di acquisto di cani di razza in un mercato in cui diventa sempre più necessario difendersi da truffe e raggiri. A mettere in guardia è il presidente: “Anche in provincia di Foggia ci sono molti allevatori che si dividono tra seri e quelli che io chiamo ‘cagnari’ che sfruttano abusivamente il titolo e che in realtà non seguono le regole dell’ENCI e fanno vere e proprie truffe - denuncia -. Vendono cani di razza privi del pedigree ad un prezzo di molto inferiore, sottraendosi all’anagrafe tributaria.
E’ bene ribadire che un cane senza pedigree è a tutti gli effetti un meticcio perchè la razza non può in alcun modo essere attestata se non in presenza di un certificato genealogico. Invito chiunque acquisti un cane a documentarsi, a rivolgersi alle delegazioni ENCI per capire se il cane abbia veramente genitori certificati ed esenzioni da malattie genetiche che possano portare anche alla morte, evitando così non solo un danno economico, ma soprattutto una perdita affettivamente dolorosa” conclude l’esperto.
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