Foggia, altro che ordinanze e divieti: il Capodanno è una santabarbara. “Ma dei controlli neanche l’ombra”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Doveva essere un veglione di San Silvestro diverso dai precedenti. Tranquillo, nei limiti del possibile. Almeno, avrebbe dovuto esserlo nelle intenzioni dell’amministrazione comunale a guida Maria Aida Episcopo, che per l’occasione aveva emanato un’ordinanza di divieto di sparo di botti e petardi di ogni genere. Avrebbe dovuto esserlo, probabilmente, persino per quell’organismo quasi parastatale – soprattutto a Foggia – che è il tifo organizzato delle curve, che in via del tutto informale aveva richiesto, nelle zone della città su cui esercita maggiore ascendente, di contenere il frastuono in segno di rispetto per le giovani vittime foggiane che nel 2024 hanno perso la vita sulla strada di ritorno dalla trasferta di Potenza. Invece, la notte di Capodanno si è rivelata essere una santabarbara in piena regola. Forse persino peggiore, in termini di baccano, di quelle vissute più di recente, nel periodo di ripresa post-covid. A nulla sono valse, in questo senso, le avvisaglie del tardo pomeriggio, quando numerose segnalazioni sono giunte dai residenti del centro storico a dimostrazione della baraonda che si stava verificando. Botti e petardi hanno infatti riempito Piazza Giordano, Corso Vittorio Emanuele, Corso Cairoli, Via Dante, Via Valentini Vista Franco e addirittura Via Arpi. Le zone centrali del capoluogo, dalle 19:00 del 31 dicembre in poi, si sono svuotate di famiglie. “I bambini piangevano, e l’ambiente non era più di festa”, raccontano alcuni testimoni alla stampa. “Le segnalazioni ci sono state, ma dei controlli neanche l’ombra”, spiegano i cittadini presenti. 

A rispondere sulla questione è stata direttamente l’assessora alla Polizia Locale Daniela Patano, che ha difeso l’operato delle forze dell’ordine durante tutto il periodo di festività. “Come per ogni evento che comporti la presenza in piazza di migliaia di persone, e contro il dilagare di una pessima abitudine – purtroppo largamente diffusa, e non soltanto nella nostra città – è stato predisposto e condiviso nei giorni scorsi un piano di sicurezza per il Capodanno dall’amministrazione comunale, compresa la polizia locale, dalla Prefettura, dalla Polizia di Stato, dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza, per garantire lo svolgimento dell’evento stesso senza alcun rischio per le persone e senza alcun danno per il contesto circostante, il regolare afflusso e deflusso dei partecipanti, e contrastare adeguatamente il fenomeno dei botti e delle esplosioni di materiale pirotecnico”, ha dichiarato l’assessora in una nota. 

“Nella sola giornata del 31 dicembre, sono state impiegate da tutte le forze coinvolte, 56 unità: 5 dalle ore 06:00 alle ore 14:00 per i controlli delle bancarelle che vendevano fuochi pirotecnici, che hanno sanzionato le irregolarità rilevate; 2 collocate in Via Podgora dalle ore 08:00 alle ore 14:00 e altrettante dalle ore 14:00 alle ore 20:00; nella zona del centro hanno stazionato 4 unità operative dalle 08:00 alle 14:00, mentre in Piazza Cavour si è registrata la concentrazione di 8 unità dalle ore 08:00 alle ore 16:00, di 14 unità dalle 13:00 alle 19:00, e di 21 persone dalle ore 18:00 del 31 dicembre alle ore 04:00 del 1° gennaio. Il piano di sicurezza prevedeva l’afflusso nella piazza di circa 4.850 persone. Numero che è stato rispettato. Sostenere, quindi, della polizia locale nemmeno l’ombra, come affermato dal presidente del WWF Foggia Maurizio Marrese, non è rispettoso della verità e dell’impegno di tante persone a servizio della comunità”. 

Parole e numeri elencati da Patano che stridono con quanto ha avuto modo di vedere chi si è affacciato in piazza durante l’intero pomeriggio del 31. Marrese, poi, ha tenuto a replicare pubblicamente a quanto affermato dall’assessora. “Basta leggere i commenti dei foggiani per confermare quanto ho evidenziato in un mio post”, spiega. “Quindi probabilmente è necessario incrementare le risorse a disposizione (maggiore numero di unità? Cambiare strategia?), considerando che i risultati attuali sono deludenti o comunque non percepiti da noi cittadini (e non credo che questa sia una colpa, giusto?)”, domanda ironico. 

“Sono stato in centro dalle 12:30 alle 14:30, e la situazione di degrado era evidente. In Piazza Umberto Giordano adulti e bambini utilizzavano lo spazio per far esplodere botti, alcuni dei quali estremamente forti. Lungo l’isola pedonale, inoltre, vi era la vendita di fuochi d’artificio in diverse casette natalizie. Ripeto: tutto questo era visibile alla luce del sole, almeno fino al primo pomeriggio. Sono tornato alle 17:00 e i botti fortissimi si sentivano ancora, probabilmente provenienti dal centro storico”, racconta. “Dopo la mezzanotte, Foggia sembrava un set di guerra: in alcune zone era difficile persino muoversi a causa delle strade invase da botti esplosi, alcuni ancora in fiamme. Sarebbe bastata una passeggiata per la città per rendersene conto, tra botti, odore di polvere da sparo e scoppi persistenti. Sono convinto che basti solo la presenza visiva della polizia locale per dare una svolta a questa città”, sostiene. 

“Invito l’assessora Patano, quindi, a verificare come mai il salotto della città si trovasse in queste condizioni, piuttosto che definire il mio post, come riportato dai quotidiani locali, irrispettoso”, prosegue. “Sono un cittadino che non gira la testa dall’altra parte, che non si rassegna al degrado e all’illegalità, e che non riesce ad abituarsi a tutto questo. Mi auguro piuttosto che l’assessora accolga positivamente e con entusiasmo le segnalazioni che la società civile le sottopone. Se fossi un amministratore di questa città, sarei lieto di trovare cittadini e associazioni che non girano la testa dall'altra parte, che non restano indifferenti, ma che contribuiscano al miglioramento della propria città”, conclude l’ambientalista. 

Impressioni condivise anche da chi ha operato durante la notte al Pronto Soccorso, dove sono arrivate decine e decine di persone ferite. “In linea con i dati nazionali, anche a Foggia si è registrato un altissimo numero di persone gravemente ferite dalle esplosioni”, racconta un operatore a l’Attacco. “Non siamo in grado di fornire una stima precisa, ma si è trattato di un’ecatombe”. Una spiacevole sorpresa di inizio anno, infine, è stata quella che hanno trovato la mattina del 1° gennaio numerosi cittadini, che hanno visto le loro auto completamente distrutte dalle esplosioni, come testimoniano varie foto diffuse in rete.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet