Amiu, cosa le opposizioni chiederanno in aula venerdì. Le posizioni di centrodestra, Mainiero e de Sabato

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Venerdì si terrà l'attesa seduta monotematica di consiglio comunale chiesta mesi fa dalle opposizioni per discutere unicamente di Amiu Puglia spa e del servizio di igiene urbana svolto dalla partecipata barese. Quali saranno le richieste e le posizioni che i gruppi di minoranza terranno in aula? Le interviste. 

Il centrodestra si riunirà alla vigilia della seduta per concordare la linea da tenere in aula. “Il punto di partenza è la necessità di migliorare il servizio, che non è adeguato ad una città come Foggia”, afferma a l’Attacco il capogruppo di Fratelli d'Italia Claudio Amorese. “Chiederemo di rivedere i rapporti con Amiu e con il Comune di Bari, che ne giova maggiormente rispetto al nostro ente. Poi bisogna intervenire sul servizio relativo agli impianti e alla raccolta differenziata per ridefinire la Tari, facendo diminuire i costi per i cittadini. Non ci possiamo dimenticare, inoltre, che la vicenda Amiu è all'attenzione della Procura: pur essendo io garantista fino all'ultimo grado di giudizio, il solo dubbio che siano stati truccati i dati della differenziata per garantire l'affidamento del servizio è un fatto molto grave e preoccupante. E’ palese che qualcosa sia andato storto e questo deve portare a riflettere: è il caso di continuare con Amiu oppure va rivisto o risolto il contratto, se ce ne sono le condizioni? Oggi il direttore generale Antonicelli è indagato per quei motivi e ciò lascia un'aura di opacità. Il Comune non si è mai espresso, doveva chiedere al dg di autosospendersi in forma cautelativa e al cda di prendere una posizione al riguardo. E invece, come se nulla fosse avvenuto, il dg verrà venerdì a parlare in aula consiliare”, continua il meloniano. “Altro punto: per l'impianto di biostabilizzazione il Comune ancora oggi è corresponsabile di una gestione senza titolo da parte di Amiu, una situazione che va sanata e che vede enormi responsabilità perché la spa viene pagata e perché se ci fossero incidenti sarebbero guai seri. Un’ulteriore richiesta che il centrodestra farà concerne le inadempienze contrattuali: i cassonetti intelligenti non si sono ancora visti, solo adesso sono state garantite le fototrappole ma con un contratto di soli quattro mesi che a breve scadrà, c'è stata molta propaganda e nulli controlli, il personale non è stato ancora assunto nelle zone dove gli operatori ecologici devono spazzare, le migliorie promesse da anni non sono state messe in campo. Per lo meno, stando a quanto trapela, il Comune avrebbe inflitto le prime sanzioni ad Amiu”.

“La seduta monotematica di consiglio comunale dedicata alla relazione su Amiu e al servizio di gestione dei rifiuti è un’occasione cruciale per fare chiarezza su una serie di questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini di Foggia” afferma a l’Attacco l’eletto di opposizione Antonio de Sabato. “L'analisi dei bilanci della spa, dal 2001 al 2023, ha evidenziato un trend economico significativo: dopo anni di perdite che hanno preceduto l’ingresso del Comune di Foggia nella compagine societaria, l'impresa ha accumulato utili per circa 46 milioni di euro, con il 90% derivante dai servizi svolti nella nostra città. Questo dimostra il ruolo centrale di Foggia nel rilancio di Amiu, ma mette anche in luce una grave disparità nella redistribuzione delle risorse, che in gran parte sono state destinate a ripianare perdite pregresse o trasferite al Comune di Bari, penalizzando il nostro territorio. Le criticità operative non si fermano qui”, continua l’ex candidato sindaco. “Gli investimenti promessi, come i cassonetti intelligenti previsti per il 2023, non sono stati realizzati, mentre il personale impiegato a Foggia risulta insufficiente rispetto agli accordi. A tutto questo si aggiunge la mancata trasparenza, con il Piano Economico Finanziario per il 2024 ancora non pubblicato e un aumento della TARI di un milione di euro rispetto al 2023, senza che vi sia stato un miglioramento tangibile del servizio. È chiaro che questa gestione solleva interrogativi urgenti. Chiediamo che il Comune di Foggia rafforzi i controlli e rinegozi i termini contrattuali con Amiu, non solo per garantire una redistribuzione più equa delle risorse, ma anche per assicurare che gli impegni assunti vengano rispettati. La cittadinanza non può continuare a pagare per un servizio inefficiente, soprattutto in un momento in cui le difficoltà economiche delle famiglie sono già significative. La nostra priorità è tutelare l’interesse pubblico e promuovere un modello di gestione più trasparente, equo ed efficace, che ponga al centro i cittadini di Foggia e i loro diritti. Questo sarà il nostro impegno nel dibattito consiliare e nelle iniziative future. Sicuramente non possiamo non considerare anche valida l'opzione rappresenta dalla richiesta di annullamento in autotutela del contratto di raccolta di rifiuti. Infine, a Bari dal 10 gennaio è partita la raccolta porta a porta nei quartieri Torre a Mare, Sant'Anna e San Giorgio. E a Foggia? Su questo siamo orientati a dare battaglia”.

“Il tema fondamentale della discussione di venerdì è la volontà o meno di questa amministrazione di uscire dal contratto in cui siamo entrati con una truffa”, afferma a l’Attacco il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Maniero. “Si sono eluse le norme in materia di cessione di ramo d'azienda quando Amiu di fatto acquisì la fallita Amica spa, così come furono eluse le norme del diritto del lavoro quando fu assunto il personale ex Amica con contratti di formazione lavoro con sconti sulla parte contributiva. Non potevano essere assunti con quel tipo di contratto”, continua l’ex meloniano. “Ecco perché oggi l’impresa perde soldi mentre negli anni passati macinava utili. Ha risparmiato somme considerevoli, milioni di euro, non versando per due anni i contributi. In più, l'altra questione pesante attiene al biostabilizzatore che ha consentito ad Amiu di introitare somme che erano del Comune di Foggia. Ricordo che la gestione dell’impianto vale oltre 3,2 milioni di euro l'anno. Questo è un altro sistema con cui l'impresa in passato ha fatto utili, ma oggi sono finiti i benefici contributivi e hanno finito di distrarre le somme di Foggia. L’unità operativa di Foggia è stata la gallina dalle uova d'oro, che ha consentito di salvare un'impresa sostanzialmente decotta prima dell'ingresso del nostro Comune nella spa. La mia posizione è chiara: chiedo l'immediata risoluzione del contratto e la cessione della nostra quota di capitale sociale al Comune di Bari, dopo aver definito le partite relative a crediti e debiti, dopo esserci fatti restituire da Amiu quanto dovuto”, continua Mainiero. “E poi per me la strada deve essere quella di internalizzare il servizio, cosa si che si può fare in 2-3 mesi tramite la nostra controllata AM Service. La maggioranza potrebbe anche rispondere di voler fare la gara, che però non è la mia posizione. Infine parlerò anche delle questioni giudiziarie in aula perché ciò che la Procura eccepisce sul piano penale ha riflessi sull'esecuzione del contratto e sul salasso che è avvenuto ai danni dei foggiani. Al di là dell'accertamento delle responsabilità delle singole persone la Procura si è espressa chiaramente anche sulla illegittimità della procedura con cui si arrivò nel 2023 a firmare il nuovo contratto. Esiste un tema tutto politico: Amiu fa gli interessi di Foggia o solo quelli di Bari? C’è una questione politica tra i due soci. Bari deve restituire gli utili a Foggia. Ebbene, l’amministrazione Episcopo ha la volontà di rivendicare la restituzione di quelle somme? Non basta dire, come fa l'assessora Aprile, che adesso si sta attenti. La verità è che finora abbiamo contribuito alla copertura delle perdite dell'unità operativa di Bari”.

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