Nel M5S non ci stanno a sentirsi dire che l'iniziativa politica su Amiu è passata in mano al Pd e che la distanza dagli esponenti è ormai netta. Stando a quanto trapela dai contiani, nelle riunioni che il M5S sta tenendo è emerso lo studio dell’ipotesi di una gestione separata, che porti avanti la strada aperta dall’emendamento del consigliere Francesco Strippoli grazie al quale ci saranno d’ora in poi due bilanci divisi per Bari e Foggia. In cosa si possa concretizzare tale ipotesi è tutto da capire, ma chiaramente chi non vuole sentir parlare di soluzioni alternative è il Pd, intenzionato a lasciare le cose così come sono oggi in attesa fino alle sentenze. I 5S, invece, si dicono favorevoli a “rivedere la situazione ma non nel senso di rompere con Amiu”, come si attendono gli esponenti. Aggiungono, inoltre, che in occasione della cena solidale alla presenza del presidente M5S Conte, a Foggia a fine dicembre, la sindaca Episcopo avrebbe garantito “ci faremo rispettare, rivedremo il contratto”, mostrandosi dura sulla necessità di un cambio di passo rispetto al passato. L’Attacco ha intervistato l'europarlamentare Mario Furore, in questi giorni a Bruxelles.
Come replica a chi sostiene che per compattare la maggioranza c’è stata convergenza sulla linea piddina su Amiu, anche in vista delle regionali d’autunno?
Non è vero che abbiamo ceduto l'iniziativa politica al Pd. Parto da una premessa: noi riceviamo tante lamentele dei cittadini in merito al servizio svolto da Amiu. La città è oggi più pulita rispetto al periodo commissariale ma resta tantissimo da fare, ne ho parlato con la sindaca. Siamo tutti consapevoli che Amiu dovrebbe lavorare molto meglio e, anzi, iniziare ad avere un vero cambio di passo. Detto questo, in campagna elettorale scrivemmo nel programma della coalizione di essere per la gestione pubblica del servizio, una posizione che non appartiene al solo Pd ma che è sempre stata nostra. Fa parte del nostro DNA. Prima di aprirci al qualsiasi azione tranchant bisogna capire come possiamo salvare il salvabile, cioè come possiamo trovare soluzioni volte a migliorare la gestione del servizio. Ci sono varie possibilità, come ad esempio aprire ad una gestione tutta foggiana creando un ramo d'azienda separato per Foggia. Uno scenario in grado di garantirci più autonomia e indipendenza. Anche la sindaca non ha una posizione pro Pd, lei vuole più efficienza e si rende conto che il servizio va migliorato. Finora abbiamo avuto una situazione di bilancio in cui gli utili di Foggia sono andati a favore di Bari, grazie a un nostro emendamento ci saranno due bilanci separati e ciò segna la strada per una sorta di indipendenza da Bari, per essere più coscienti e responsabili della nostra gestione.
In cosa consisterebbero di preciso tale ipotesi? Pensate ad un’impresa diversa?
No, nessun’altra impresa. E preciso che non abbiamo assolutamente in mente una nuova Amica. Si potrebbe fare un accordo tra i Comuni di Foggia e Bari per separare le due gestioni, la formula verrebbe messa in campo dopo le discussioni delle prossime settimane. Dobbiamo trovare la strada che ci consenta di essere più efficienti. Non saremmo contrari a tale ipotesi. Comunque stiamo lavorando bene col nostro rappresentante nel cda, ovvero Fabrizio Baia, che sta analizzando tutti i dati. Sappiamo che ci sono molte questioni da risolvere, come la gestione dell'impianto di biostabilizzazione. Siamo consapevoli che la gestione passata di Amiu è stata un totale fallimento e va detto che le colpe ricadono anche su Foggia: i dirigenti Amiu ci hanno fatto capire chiaramente che prima di questa amministrazione a livello politico non veniva fatto nulla dal Comune di Foggia.
Qual è dunque la risposta agli esponenti?
Capisco il malessere di chi si aspetta da noi un taglio tout court, ma prima bisogna provare a cambiare le tante cose che non vanno, cercando le giuste soluzioni.
Come dire che questo non è il tempo di rompere ma il tempo di mediare.
Bisogna trovare la soluzione che ci consenta, a Foggia, di essere operativi ed indipendenti e che abbia ovviamente il consenso del campo largo giusto. E’ giusto tutto quanto affermato da Lucia Aprile questo è il momento della riflessione e di una soluzione politica sono in linea totalmente con quanto da lei affermato. C’è da capire come salvare il salvabile e non come uscire da Amiu. Saremo sempre severi ed attenti, anche rispetto alle questioni giudiziarie. E’ chiaro che se oggi ci troviamo in questa situazione è per colpa della gestione del caso Amiu avvenuto nel periodo commissariale. Come M5S chiedemmo a gran voce alla commissaria Magno di fare al massimo una proroga e di lasciare la decisione sul contratto alla politica. Oggi ci sarebbe stata tutta la lucidità per compiere la scelta migliore al riguardo. Invece ci ritroviamo con una gara che ha su di sé uno stigma pesantissimo, che è all'attenzione della magistratura e in una situazione che ci costringe a capire come salvare il salvabile. Dunque la mia idea è quella di vedere dal punto di vista legale e finanziario come creare una divisione tra Amiu Foggia e Amiu Bari, garantendo una responsabilità diretta al nostro Comune. Vorrei anche sottolineare che le opposizioni parlano ma dovrebbero ammettere che da quando c’è Lucia Aprile si vedono numeri e servizi che prima non c’erano, a dimostrazione che possiamo svoltare anche a livello di gestione.
E di quei 40 milioni in più pagati dai foggiani e andati a coprire le perdite di Bari? Chiedete una compensazione?
Assolutamente sì, ritengo sia giusto. Ricordo fosse una volontà dell’amministrazione comunale.
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