Amiu, linea Episcopo accresce la distanza dagli autori degli esposti che ribadiscono: “Contratto va annullato”

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Ha provocato forti reazioni, nel gruppo degli esponenti, la pubblicazione ieri su l’Attacco dell’intenzione dell’amministrazione Episcopo di potenziare il peso del Comune di Foggia all’interno di Amiu Puglia spa. Una scelta antitetica rispetto alla richiesta di annullamento in autotutela del contratto avanzata formalmente dagli autori degli esposti, cui si deve soprattutto l’attenzione della Procura daunia sul mega contratto del 2023 per l’affidamento alla partecipata barese del servizio di igiene urbana da 203 milioni di euro e sull’emergenza rifiuti nella città capoluogo. Ieri su queste colonne sono state anticipate le posizioni dell’amministrazione – tramite intervista alla vicesindaca ed assessora all’ambiente M5S Lucia Aprile – e delle minoranze, pronte ad affondare contro il campo largo e Amiu nella seduta monotematica del consiglio comunale dedicata alla spa, prevista per domani mattina e chiesta da mesi proprio dalla minoranza. Finora le indagini svolte dalla magistratura hanno acclarato che il contratto fu firmato evitando la doverosa gara pubblica, sulla base di dati della raccolta differenziata truccati e di una relazione corretta dal dg Amiu Antonicelli (con confronti fallaci con altre città), come pure che i soldi dei foggiani sono sostanzialmente serviti a coprire le perdite di Bari e a pagare la differenziata nel capoluogo di regione. Eppure, nonostante tutto ciò, indietro non si torna.

“La discussione sulla possibilità di accrescere il ostro peso in Amiu è in corso, la sindaca potrebbe portare tale volontà in consiglio, nell’ambito di una nuova visione di asset societario proposta da Foggia”, ha detto Aprile. “Il problema non è il contenitore Amiu, ma le persone e le loro eventuali responsabilità. Rispetto alla seduta di venerdì, esistono indubbiamente criticità che afferiscono non tanto alla gestione del servizio quanto alla sensibilizzazione della cittadinanza, non fatta in passato, come pure ottengono all'impianto TMB. Ho richiesto la presenza in aula del cda, del management e del DEC, il direttore dell'esecuzione del contratto. E’ giusto informare la comunità su quello che noi stiamo portando avanti. Non ho ancora dato l'indirizzo sull'avvio della raccolta differenziata porta a porta per due ragioni: da un lato aspettavo l’assunzione dei nuovi vigili urbani in maniera tale che possa aversi finalmente un nucleo ambientale dedicato; dall’altro attendo una seria ed importante campagna di informazione e sensibilizzazione”.

Una posizione che ha sollevato un polverone tra gli esponenti, da cui oggi si sollevano mugugni per l’evento pubblico rinviato rispetto alla prevista data dello scorso 10 gennaio (che era stata pensata per anticipare sia la seduta monotematica del consiglio comunale sia le richieste sui rinvii a giudizio, attese entro fine mese). “Parleremo dopo la seduta consiliare di venerdì”, dicono alcuni degli esponenti a l’Attacco.

Ma c’è anche chi commenta subito, come Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia. “Il WWF Foggia manifesta profonda preoccupazione per l’inadeguata gestione del servizio di raccolta rifiuti da parte di Amiu Puglia, ancora ancorata a logiche operative degli anni ’90, con evidenti disservizi e squilibri economici che gravano sui cittadini foggiani”, dice Marrese a l’Attacco. “Riteniamo indispensabile procedere con l’annullamento in autotutela del contratto attualmente in essere e invitiamo l’amministrazione comunale a ripristinare un servizio pubblico basato su una nuova gara d’appalto, garantendo trasparenza, efficienza e modernità nella gestione. L’intenzione di rafforzare la presenza politica all’interno della società sembra più un tentativo di posticipare il problema anziché affrontarlo con soluzioni strutturali. Solo attraverso un cambio radicale nella gestione sarà possibile recuperare la fiducia dei cittadini e assicurare un servizio all’altezza delle esigenze della comunità”, conclude Marrese potando un esempio concreto e mostrando foto dei cassonetti di via D'Amelio: “E’ peggio non solo per il degrado ma perché sono presenti esclusivamente cassonetti per la plastica. Questo significa tante cose. Non è un disservizio ma è sciatteria pura”.

“Amiu continua a dare dati falsi sulla raccolta differenziata e a non rispettare il contratto di servizio. Ci sono grossi dubbi su tutto”, afferma a l’Attacco un altro degli autori degli esposti in Procura, Giorgio Cislaghi. “Come avviene per ogni partecipata, Amiu dovrebbe presentare ai due Comuni soci i servizi espletati rispetto alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e a quella dei rifiuti speciali. La cosa folle è che dai dati statistici Bari e Foggia risultano avere una produzione di rifiuti doppia rispetto alla media del Sud Italia, perché? Per il semplice fatto che Amiu mette insieme tutto, i rifiuti raccolti da loro e quelli di altri. La legge e la normativa europea prevedono diversamente. Amiu dà il dato del conferimento agli impianti, non quello della vera raccolta differenziata e dunque bara. Poi è falso che faccia una raccolta porta a porta dalle utenze commerciali di Foggia, perché i rifiuti sono prelevati dai carrellati posti in strada che non permettono di identificare chi conferisce né di garantire che le utenze commerciali non vadano a conferire altrove i propri rifiuti”, continua Cislaghi.

“Io chiederei ad Amiu di fare una vera raccolta differenziata e che ci sia un responsabile dell'unità operativa di Foggia che risponda per tutto quanto viene fatto in questa città. Quanto al contratto va annullato perché è nato sulla base di dati palesemente falsi e di diverse inesattezze. La giunta potrebbe decidere che per alcuni mesi, fino alla gara o al successivo nuovo contratto con Amiu, il servizio viene prorogato alla stessa società barese. Cioè annullare il contratto non vuol dire necessariamente uscire da Amiu, bensì prendere atto che quel contratto è stato sbagliato e che va riscritto sulla base di dati reali, rispettando tutti gli obblighi di legge. La stessa magistratura ha acclarato che in assenza di giuste congrue motivazioni e valutazioni economiche andava fatta la gara e oggi tutti coloro che hanno scritto quel contratto sono sotto indagine. Se certe cose emerse dalle indagini venissero acclarate sarebbe gravissimo, significherebbe che è avvenuta una vera e propria opera di manipolazione al fine di addivenire al contratto”. Quanto alle ipotesi avanzata da Furore di una gestione separata? “Io al M5S, che mi ha sospeso dal gruppo territoriale di Foggia, per anni dissi che bisognava sì tutelare la gestione pubblica del servizio ma verificando se restare in Amiu o muoversi diversamente, magari con l'acquisto del ramo d'azienda e con la nascita di una nuova società. Ad ogni modo, voglio oggi la garanzia che sia rispettata la legge, che non ci sia un travaso di utili ai danni dei foggiani e che il contratto di servizio venga veramente espletato in pieno”, conclude Cislaghi.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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