“Smentisco che gli utili legati a Foggia siano stati usati per coprire le perdite di Bari”. E’ quanto ieri ha affermato nettamente a l’Attacco Antonella Lomoro, dallo scorso anno presidente del cda di Amiu Puglia spa. Ecco l’intervista.
Le risulta l'intenzione del Comune di Foggia di rafforzare la propria presenza nella partecipata?
Questi sono aspetti di carattere politico su cui noi non entriamo nel merito. Sicuramente c'è una volontà di rafforzare la gestione, come del resto anche noi in Amiu stiamo decisamente attuando le azioni del piano industriale dedicandoci alla città di Foggia. Quindi da questo punto di vista l'impresa è molto impegnata per rafforzare i servizi, per migliorare l'efficienza delle attività di igiene urbana, di raccolta e di efficientamento in generale. L'interesse di Amiu è gestire al meglio l’impresa, ovviamente negli interessi dei due enti.
La vicesindaca e assessora all'ambiente Lucia Aprile ha preannunciato a questo giornale l'intenzione di andare verso un sistema di porta a porta misto, sul modello di Padova. Ha aggiunto che Amiu ha proposto l'avvio del porta a porta per le utenze domestiche ma il Comune ha rinviato per poter prima irrobustire l'organico dei vigili urbani e per fare una campagna di sensibilizzazione. Aprile dice di avervi chiesto una campagna comunicativa molto importante.
Sì, stiamo lavorando proprio per rafforzare la sensibilizzazione, perché crediamo che la partecipazione dei cittadini sia fondamentale per avere il miglior riscontro ai servizi che prestiamo. La percentuale della raccolta differenziata è decisamente aumentata con l'avvio del porta a porta per unità non domestiche. Sicuramente la messa in campo dei cassonetti intelligenti darà un ulteriore incremento alla percentuale di raccolta differenziata. La scelta di individuare come metodologia di raccolta quella mista estendendo all'unità domestica il servizio di raccolta porta sicuramente darà uno slancio maggiore all'incremento della differenziata. Però per far questo è necessario mettere insieme non solo delle forze in campo, come appunto i controlli o l'attività di sensibilizzazione, ma anche è necessario vedere le condizioni con cui è possibile fare il servizio e come è possibile cambiare l’attuale servizio, se ci sono la disponibilità e la possibilità, anche dal punto di vista amministrativo.
L'europarlamentare M5S Mario Furore ha avanzato, su queste colonne, l'ipotesi di una gestione separata di Foggia rispetto a Bari, non si sa in che modo. Vi è stato accennato qualcosa rispetto a questa ipotesi e sarebbe fattibile?
Una gestione separata dal punto di vista civilistico non è praticabile. Noi siamo un'unica impresa e quindi operiamo sempre in unità. Poi ci sono i due cantieri distinti su cui applichiamo e attuiamo i diversi servizi secondo il piano industriale e il contratto di servizio, quindi la gestione separata è intesa come servizio offerto alla città.
Il M5S immagina una maggiore autonomia e indipendenza, una situazione che vada ben oltre l'unità operativa di Foggia distinta da quella di Bari.
Questo è stato il primo bilancio esposto con i due centri di costo separati, come peraltro l'ente gestore ci impone. Quindi abbiamo dato massima trasparenza alla gestione di Bari e di Foggia rispetto ai centri di costo. Come ripeto, bilancio civilistico e un'unica azienda.
Il Comune di Foggia ha fatto delle sanzioni rispetto a inefficienze e inadempimenti contrattuali, decurtazioni nei pagamenti che Amiu ha poi contestato?
Sì, certo. Ci sono delle sanzioni che sono state date dichiarate dal Dec (direttore dell’esecuzione del contratto, ndr) del servizio su cui ci siamo opposti perché riteniamo che non sono aderenti allo stato dei fatti. Ho impugnato le sanzioni proprio per far chiarezza sul nostro servizio.
E invece sulla questione degli utili di Foggia usati per coprire le perdite di Amiu e per pagare la raccolta differenziata a Bari? Vi è arrivata la richiesta di una forma di compensazione rispetto a quei 40 milioni in dieci anni?
I numeri non sono questi, non parliamo di queste cifre, quindi non so questi numeri dove siano stati attinti o enunciati. Non mi risultano. Dal punto di vista del servizio è obbligatorio ribadire una cosa: il servizio è calibrato in base al cantiere Foggia e al cantiere Bari, per cui viene stilato il PEF, piano economico finanziario, sia sulla tariffa relativa all'impianto che sul servizio. Quindi i cittadini di Foggia con la propria Tari il servizio di Foggia. Quindi non c'è il rischio che il cittadino foggiano paghi il servizio della raccolta di Bari perché sono due PEF distinti.
Quindi lei smentisce che siano stati usati soldi dei foggiani, quelli della Tari, in favore di Bari altrimenti l'impresa avrebbe avuto delle perdite anche negli scorsi anni?
Assolutamente sì, smentisco.
L'ultimo bilancio che state per approvare pare che abbia delle perdite maggiori rispetto a quelle dell'anno scorso, è vero?
No. L'ultimo dato registrato riguarda la reportistica di settembre che effettivamente evidenzia una perdita importante. Questa perdita però è stata registrata perché, all'interno di questo report e quindi della valutazione economica che ne è fatta, non era stato ancora inserito l'adeguamento del PEF servizi, quindi il nuovo contratto di servizi col Comune di Bari che riequilibra tale divario e che appunto a settembre non era stato ancora attuato, così come ancora in corso era l’adeguamento del PEF impianti. Quindi la perdita registrata a settembre è riappianata perché riguarda dati che formalmente non potevamo ancora inserire perché relativi a un contratto non aggiornato.
Verso quale risultato d’esercizio va la chiusura del 2024?
Non si può ancora dirlo: l’ultimo trimestre è in fase di analisi e stiamo definendo il conguaglio rispetto ai due soci. Non abbiamo ancora chiuso il dato di bilancio.
Le due indagini parallele della Procura di Foggia: entro fine mese si attendono le richieste di rinvio a giudizio. Amiu si è detta serena. Non c’è stata alcuna conseguenza a livello aziendale dopo avvisi di conclusione delle indagini e indagati?
Il cda ha formalizzato, nella prima seduta utile dopo la conclusione delle indagini, la piena solidarietà al direttore generale Antonicelli.
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