Housing sociale, in aula il 15 ma campo largo resta spaccatissimo: Galasso e Quarato tentano di fare sintesi

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C’è finalmente una data per la discussione sul social housing in consiglio comunale a Foggia, tema caldissimo su cui il campo largo progressista della sindaca Marida Episcopo è diviso ormai dallo scorso anno. Mercoledì sera si è deciso che si andrà in aula martedì 15 aprile, ma fino ad allora andrà trovata la quadra finora mancata. Dopo il rinvio del 27 novembre scorso per la richiesta del M5S di un parere dell’Avvocatura civica, il super assessore a lavori pubblici e urbanistica Giuseppe Galasso ha depositato sin da gennaio scorso una seconda bozza di delibera in cui si ribadisce la necessità di porre la pietra tombale sul vetusto programma, non compatibile col PUG. La sola novità in tale atto era l’inserimento del parere dell’Avvocatura. Ma nemmeno questa proposta è riuscita a compattare la maggioranza, col risultato di una crisi politica esplosa in superficie la scorsa settimana col clamoroso scontro tra sindaca e M5S. Mentre i contiani hanno chiesto da tempo di modificare la proposta di Galasso motivando meglio, alla luce del PUG, l’inesistenza dell’interesse pubblico a completare il programma di social housing – modifiche che non hanno fatto breccia né presso la sindaca né presso altre parti del campo largo – stando ai beninformati tuttora non sarebbero per nulla intenzionati ad approvare il documento dell’assessore i civici di CON, Azione, mezzo Pd (Pontone, Palmieri, De Vito), Cataneo di Italia del Meridione e l’ex CON Mancini. Ecco perché, da ultimo, il presidente M5S della commissione ambiente e territorio, Giovanni Quarato, sta lavorando con Galasso ad una bozza di atto di indirizzo sul PUG al progettista Francesco Karrer. Ma che si riesca, entro il 15 aprile, a trovare finalmente la sintesi è tutto da verificare. C’è chi, dall’opposizione, ritiene possibile che in quella data possano mancare ancora i numeri per l’approvazione. 

Quanto la situazione sia frenetica lo dimostra il fatto che, dopo la riunione dei capigruppo di maggioranza di mercoledì sera, ieri mattina si siano dovute riunire le segreterie delle forze del campo largo per provare a mettere un punto a quella che Quarato ha definito su queste colonne “una situazione totalmente confusa”, scatenando le ire di Episcopo. “Questo è un tema cruciale che può mettere in discussione il proseguo della consiliatura”, ha ammonito il contiano. Che la questione sia ancora totalmente in fieri è confermata ulteriormente dal fatto che, alla richiesta di quale sia “la bozza di atto di indirizzo sul PUG depositata da dieci giorni da Galasso” cui ha fatto riferimento la sindaca su Fb una settimana fa, nessuno sappia niente.

“Martedì mattina c’è stata la riunione di tutti i capigruppo e il primo punto in discussione è stato proprio l’housing sociale, visto che non più tempo da perdere”, afferma a l’Attacco Claudio Amorese, capogruppo di Fratelli d'Italia. “A noi la bozza di atto di indirizzo sul PUG non risulta, non l’abbiamo mai ricevuta in commissione ambiente e territorio. Se poi è qualcosa che circola in via informale lo sapranno loro. Noi da mesi, come commissione, stavamo lavorando ad una nostra bozza di indirizzo sul PUG. Poi stranamente tutto sia si è però arenato da alcune settimane. Percepiamo che la sindaca e Galasso non vogliono realmente il PUG, per noi sono interessati solo alle varianti urbanistiche”, continua il meloniano, “tant'è che come commissione abbiamo detto chiaramente che non devono esserci più varianti. Ma del resto anche sulle aree dismesse da Ferrovie dello Stato esiste già dallo scorso anno un protocollo per il quale non siamo stati mai coinvolti. Come FdI ci riuniremo per decidere che posizione tenere, di base non siamo favorevoli alla delibera presentata nuovamente a gennaio da Galasso perché per noi bisogna prima andare in Regione e chiedere la chiusura dell'accordo di programma. E’ Bari che deve dare una risposta e non il Comune. E poi manca anche il coinvolgimento delle 27 imprese che hanno a che vedere col social housing, un passaggio che andava fatto per capire se ci fossero ancora imprese oggi interessate alla sua attuazione. Andava fatto per le responsabilità amministrative ed economiche, visto che questo è un elemento dirimente della questione. Noi riteniamo che l'amministrazione Episcopo sia totalmente sottomessa a Bari, l'impressione è che l'assessore Galasso in primis abbia più a cuore gli interessi di Bari e della Regione che quelli di Foggia. Ci chiediamo che cosa abbiano fatto dal 27 novembre ad oggi. Nel centrodestra siamo tendenzialmente favorevoli all'housing ma il problema è la procedura. La maniera in cui stanno ritardando da troppo tempo la decisione sta facendo scaturire ulteriori problemi derivanti dalla solita inerzia amministrativa, problemi le cui conseguenze saranno colpa loro. Di sicuro la delibera di Galasso, per così come è fatta, non può essere da noi votata”, conclude Amorese.

“Se si parla di atto di indirizzo”, afferma a l’Attacco il forzista Raffaele di Mauro, ex candidato sindaco, “la nuova legge regionale ne attribuisce l'adozione alla giunta pur trattandosi di un argomento prettamente di competenza del consiglio comunale. Una cosa per me incostituzionale. Inoltre, se davvero vogliono fare un atto di indirizzo devono revocare il DPP (Documento programmatico preliminare) adottato nel 2019 col precedente indirizzo dato a Karrer. Ad ogni modo, se viene ritirata la proposta di delibera di Galasso è una sconfitta politica grave per lui. E mi chiedo come motiveranno il fatto che, a loro dire, non c'è più l'interesse pubblico per il social housing: dovrebbero affermare che le case saranno date a chi ne ha bisogno con altri programmi, ma come spiegherebbero che anziché gratis andrebbero pagate con fondi pubblici? La realtà è che la maggioranza è in spaventosa difficoltà”, continua di Mauro.

“Non si può negare che l'esigenza di case non ci sia. Se Karrer dice che l’housing è incompatibile col PUG allora contraddice sé stesso, perché per il DPP del 2019 il social housing è nel PUG. Cosa è cambiato da allora? Entro il 15 aprile tutto può succedere ma abbiamo due fronti chiaramente opposti in maggioranza: quelli che vogliono sostenere che non ci sia più l'interesse pubblico e quelli che non vogliono dire una bugia, ovvero affermare che non ci sia esigenza di case. Vedremo che tipo di atto sarà come verrà prodotto. Quarato stesso è in forte imbarazzo: noi stiamo chiedendo con forza da tempo che la commissione ambiente e territorio si esprima sulla proposta di Galasso, da ultimo ieri (mercoledì, ndr) io ed Amorese abbiamo chiesto di metterla al voto entro venerdì, ma Quarato ancora non lo fa. Ci farebbe capire qual è l'andazzo, ma evidentemente è proprio quello che non vogliono. Quanto alle eventuali responsabilità e conseguenze nei procedimenti giudiziari, ci sono state 13 riunioni di conferenze di servizio tra Regione e Comune: perché si scarica la responsabilità solo sul Comune? Perché solo il nostro ente rischia di subire condanne pesantissime a indennizzi o agli ancor più gravi risarcimenti? L'assessore Galasso sembra essere più la spalla della Regione che il nostro amministratore. Che non ci siano i numeri per far passare la delibera è chiaro. I consiglieri”, conclude di Mauro, “non sono stati certo rassicurati dalle affermazioni di Quarato rispetto all'esonero da ogni responsabilità. Chi avrebbe il coraggio di mettere per iscritto che effettivamente andrà così?”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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