Zanasi padre e figlio fuori dagli incarichi in Ance e Cassa edile. Dimissioni del primo, decadenza del secondo

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Eliseo Zanasi e suo figlio Giovanni sono fuori da ogni incarico in Ance, l’associazione dei costruttori edili, la più importante costola di Confindustria. E’ il risultato sia dell’indagine della Procura di Foggia sui presunti reati ai danni di Cassa Edile che della rottura tra Ance e la famiglia Zanasi. Stando a quanto trapela, infatti, Eliseo Zanasi si è dimesso da ogni ruolo in Ance, cui è attualmente iscritto con l’impresa del figlio, Germa. Quanto a Giovanni, sarebbe stata l’associazione nazionale a dichiararne la decadenza da tutti gli incarichi. Massimo riserbo è tenuto dai vertici locali di Ance sulla vicenda.

Sul 33enne il padre aveva investito tutto, tanto che il trentenne fu a sorpresa nei mesi scorsi il più votato alle elezioni per il nuovo consiglio generale assindustriale. Zanasi jr faceva parte del consiglio generale di Cassa edile e ad aprile 2023 era stato eletto nuovo presidente dei Giovani Imprenditori edili di Ance Foggia. Poi, dopo l’insediamento in Confindustria del presidente Tito Salatto, aveva incassato la nomina quale nuovo presidente della sezione Piccola industria.

Ora, tra gli addetti ai lavori, chi si domanda cosa farà Salatto, che oggi avrebbe un rapporto meno stretto col predecessore Eliseo Zanasi: seguendo quanto deciso da Ance agirà allo stesso modo per la decadenza di Giovanni Zanasi dall’incarico? Un provvedimento assunto dal livello nazionale di Ance sulla base del proprio codice etico dovrebbe essere considerato dalla territoriale foggiana dell’associazione dell’aquila, ma Salatto ha abituato tutti alla propria imprevedibilità.

Come l’Attacco racconta sin dallo scorso anno, quando si insediò l’attuale governance guidata dal presidente Michele Gengari (uomo di Ance) emersero zone d’ombra serie ed ammanchi nei conti di Cassa Edile, relative ai predecessori. A quel punto Gengari, dopo aver fatto valutare i presunti ammanchi ad alcuni professionisti ed essersi fatto autorizzare da una delibera del comitato di gestione, presentò una denuncia alla Finanza tra ottobre e novembre, cui seguì a fine 2024 una integrazione, anche in questo caso previa delibera del comitato di gestione. Al suo fianco, in questa operazione verità, Ance provinciale e regionale. L’integrazione fu necessaria dopo che a dicembre scorso un operatore addetto al Mut (Modello Unico Nazionale Telematico), la procedura che consente alle imprese di trasmettere le denunce mensili dei lavoratori occupati ed ottenere il rilascio del Durc di congruità, aveva segnalato una violazione del sistema, una “intrusione abusiva” commessa dall’impresa Immobiliare Germa srl dei fratelli Giovanni ed Erminia Zanasi, figli di Eliseo.

Quella stessa Ance che dallo scorso anno ha mosso guerra a Zanasi e che conta sul rapporto col presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini, uomo espressione della stessa associazione dei costruttori edili. “Qualcuno dovrà rispondere dei soldi spariti”, è da allora il commento di chi segue con attenzione le vicende di Cassa Edile e Confindustria, profondamente connesse tra loro, al punto che per molti anni il presidente fu lo stesso, Zanasi. L’ingegnere 78enne, nel frattempo, si è ritrovato tagliato fuori da Ance a tutti i livelli: prima l’esclusione dal consiglio di Camera di commercio dove era pronto ad entrare ed ha dovuto invece assistere all’ingresso al suo posto di Chierici; poi l’uscita anche da Prevedi nazionale (Fondo nazionale di previdenza complementare per i lavoratori delle imprese industriali ed artigiane edili ed affini), dove si dimise il 2 dicembre scorso come consigliere di amministrazione; e ancora la fine mesta della Fondazione Mediterraneo Sud Orientale, di cui era presidente e cui ha staccato la spina lo stesso presidente di Camera di commercio Foggia Pino Di Carlo, condividendone a gennaio scorso la proposta di estinzione.

L’indagine della Procura, in mano al pm Enrico Infante, non sarà conclusa prima del prossimo autunno, ma il rischio di richiesta di rinvii a giudizio è considerato assai elevato.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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