Ennesimo tentativo del presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti di sbloccare l’impasse in consiglio provinciale, che va avanti ormai dalla scorsa primavera. L’assise è stata convocata in presenza e in via d’urgenza per oggi alle ore 15.00 in prima convocazione e per le ore 12.00 di lunedì in seconda convocazione. All’ordine del giorno ci sono undici punti, tra cui la ratifica della deliberazione del presidente del 11 settembre scorso relativa alla variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2025–2027, il riconoscimento debiti fuori bilancio della somma complessiva di 965.676,99 euro per titoli esecutivi, la ratifica della deliberazione del presidente del 16 settembre relativa all’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2025–2027 ed elenco annuale 2025 adottata in via d’urgenza, la ratifica della deliberazione del presidente del 18 settembre sull’aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2025–2027 adottata in via d’urgenza, l’esame ed approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2024 relativi allegati – approvazione del rendiconto di gestione 2024 e rendiconto consolidato 2024 della Scuola di Protezione Civile della Provincia di Foggia, la variazione al bilancio di previsione per il triennio 2025–2027 con utilizzo di quota libera del risultato di amministrazione 2024, il riconoscimento di debiti fuori bilancio per 439.435,19 euro per titoli esecutivi, l’attesa approvazione del bilancio consolidato 2024, l’aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2025 e infine l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025–2027 ed elenco annuale 2025. Ma è scontato prevedere che sarà un altro buco nell’acqua, ovvero che i consiglieri Pd e CON, eletti con la maggioranza ma in guerra contro Nobiletti, voteranno nuovamente contro ogni accapo. Che le intenzioni non siano affatto mutate lo confermano chiaramente le parole del consigliere provinciale e comunale foggiano Pasquale Ciruolo, ex sindaco di Panni: “Ci risiamo. Alla Provincia di Foggia andrà in scena l’ennesimo teatrino e ancora una volta il regista è lo stesso: un presidente fuori tempo massimo, senza più numeri, senza più legittimità, ma ancora incollato alla poltrona. Un teatrino ignobile, costruito su forzature istituzionali e una disperazione politica che ha perso ogni dignità. Chi non ha più il mandato non amministra. Chi non ha più il consenso non decide. Chi continua a occupare spazi che non gli spettano sta solo calpestando la democrazia. Altro che istituzioni: questo è solo attaccamento al potere, quello comodo da 11.000 euro al mese, sulle spalle dei cittadini. Servono rispetto e chiarezza. Serve fine”.
Nulla è cambiato neppure dopo la sentenza del TAR Puglia, che ha sì accolto il ricorso presentato da Nobiletti contro la Prefettura di Foggia, ma non ha ordinato al prefetto di nominare un commissario ad acta per l'approvazione del rendiconto di gestione dell’ente bensì si è limitato a dire: “Stante l’obbligatorietà dell’approvazione del rendiconto provinciale, sarà onere della Prefettura individuare con ogni consentita urgenza gli strumenti giuridici necessari alla eliminazione della situazione di stallo politico istituzionale venutasi a creare, anche, se del caso, applicando analogicamente l’art. 141, secondo comma, del D.lgs. n. 267/2000, da considerarsi norma generale di chiusura applicabile in via di principio a tutti gli enti locali, non essendo in alcun modo ammissibile un blocco sine die delle funzioni economico-contabili di un ente di rilievo come una Provincia”.
Stando a quanto trapela dall’ente, nelle scorse settimane Nobiletti avrebbe inoltrato una diffida al prefetto Paolo Giovanni Grieco per l’esecuzione della sentenza, tornando a chiedere la nomina del commissario ad acta. Ma Grieco ha demandato agli uffici centrali le direttive su come dare esecuzione alla sentenza del TAR. Ora, da ultimo, da Palazzo Dogana trapela che il presidente intenda proporre ricorso per l’ottemperanza della sentenza TAR.
Il clima, intanto, è assai teso, peggiorato dalla campagna elettorale entrata nella sua fase cruciale, in cui la candidata di Nobilettil l'assessora del Comune di Vieste Graziamaria Starace, è in corsa nella lista Decaro Presidente, in una serrata competizione interna al campo largo col dominus dem Raffaele Piemontese e col coordinatore provinciale di CON Rosario Cusmai. Ecco perché c’è chi, tra gli oppositori di Nobiletti, insinua collegamenti tra il sostegno elettorale a Starace e l’operato dell’ente.
Nel mirino c’è, ad esempio, l’avviso pubblico di mobilità volontaria di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni per il reclutamento di una unità di personale a tempo pieno e indeterminato - Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, profilo professionale esperto giuridico-amministrativo da destinare al Settore Avvocatura – Servizio Gestione Ammnistrativa Affari Legali. Sono pervenute 15 candidature e stando ai rumors si scommette possa vincere la presidente del consiglio comunale sanseverese Rosa Caposiena, avvocata. La procedura è seguita dal dirigente del personale Giuseppe Diella, oggi a tempo determinato e in attesa del bando di concorso che lo renda indeterminato, fratello del magistrato Antonio Diella oggi alla guida del comitato nazionale per il no al referendum sulla riforma della giustizia.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).