Amministratore condominio Via Lucera: “Ingiusto attaccare Amministrazione comunale, fatto più dei suoi doveri”

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“In qualità di amministratore e rappresentante legale del condominio di Via Lucera 73, oggetto dell’ordinanza di sgombero n. 99 del 28 dicembre 2025, ritengo doveroso precisare quanto segue - scrive Valter Corsico a commento di una notizia condivisa sulla pagina Facebook de l’Attacco -, per correggere critiche infondate e ricostruzioni pubbliche non veritiere”.

1. Presenza e supporto immediato delle istituzioni
“Fin dalla mattina del 28 dicembre, rispondendo alla chiamata dei condomini, ho trovato sul posto una squadra operativa completa e professionale:
· Tecnici comunali (tra cui l'ing. Bruno), che mi hanno immediatamente illustrato la situazione e fornito le prime indicazioni.
· Comandanti dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, già al lavoro per garantire la sicurezza.
· La Polizia Locale ha gestito l'accesso dei condomini per il prelievo degli effetti personali, raccogliendo con sollecitudine le generalità di tutti”.

2. Azioni tempestive del condominio e collaborazione con il Comune
“Nelle prime ore, per dare seguito all’ordinanza, ho nominato l'ing. Luigi Fiore, stimato ingegnere strutturista, coadiuvato dall'ing. Vinicio Di Gioia. Già nella stessa giornata, l'ing. Fiore, accompagnato dai tecnici comunali e dai Vigili del Fuoco, ha potuto effettuare un primo sopralluogo per definire gli interventi urgenti atti a consentire il rientro nelle abitazioni e nelle attività commerciali nel più breve tempo possibile”.

3. Continuo e costante coinvolgimento dell'Amministrazione Comunale
“Il supporto delle istituzioni non è stato solo iniziale, ma si è concretizzato in un costante accompagnamento:
· 28 dicembre: Ho contattato privatamente la Sindaca, la quale, pur essendo a Roma per impegni istituzionali, mi ha risposto immediatamente, fornendomi il contatto del suo portavoce per un riferimento diretto.
· 29 dicembre: Sono stato personalmente raggiunto e convocato sul posto dall'assessore alla Sicurezza, Giulio De Santis, e dall'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Galasso. Insieme a loro era presente la Vicesindaca, Lucia Aprile, che dialogava attivamente con tutti i condomini, offrendo supporto e rendendo disponibili i propri contatti diretti, come fatto anche dai due assessori.
· 30 dicembre: L'assessore De Santis mi ha accompagnato, insieme all'ing. Fiore, presso l'area tecnica comunale in Via Protano per recuperare documentazione fondamentale per le perizie e per un confronto con il dirigente competente. Subito dopo, l'assessore è tornato a lungo al condominio per colloquiare con i residenti.
· Incontri successivi: La Sindaca ha incontrato una delegazione di condomini, fornendo ogni delucidazione e ribadendo la massima disponibilità dell'Amministrazione, nel quadro delle leggi e delle sue prerogative, ad alleviare il disagio”.

4. Quadro normativo e limiti di intervento
“È doveroso sottolineare, per completezza di informazione, che l'intervento dell'Amministrazione Comunale si è svolto rigorosamente nel rispetto del quadro giuridico che regola le competenze su un edificio privato. L'autorità pubblica, in casi come questo, ha il dovere primario di:
1. Accertare il pericolo e ordinare le misure urgenti per la sicurezza pubblica (sgombero, messa in sicurezza dell'area).
2. Vigilare sull'attuazione delle prescrizioni da parte dei proprietari”.

“Gli oneri strutturali, progettuali ed economici per la riparazione e il ripristino della piena agibilità dell'immobile ricadono per legge in capo alla proprietà privata (in questo caso, il condominio). In tale contesto, l'Amministrazione ha fornito un supporto straordinario che va ben oltre il mero adempimento formale: ha messo a disposizione i propri uffici tecnici per consulenze, ha facilitato l'accesso alla documentazione, e i suoi esponenti politici si sono resi fisicamente presenti e disponibili per agevolare ogni passaggio. Pretendere un intervento diretto o un finanziamento pubblico per opere su proprietà private non solo non è previsto dalla legge, ma costituirebbe un uso improprio delle risorse della collettività”.

Conclusione:
“Desidero pertanto chiarire, in modo inequivocabile, che l’Amministrazione Comunale ha fornito, fin dal primo momento, una risposta tempestiva, strutturata e continuativa a una grave emergenza che ha colpito un fabbricato di proprietà privata. Il supporto offerto ha ampiamente superato i doveri istituzionali di vigilanza, attestandosi come un'eccezionale disponibilità ad accompagnare i condomini in un percorso la cui responsabilità e i cui oneri sono, per legge, di esclusiva pertinenza privata”.

“Comprendo lo sconforto e la rabbia legittimi dei condomini. Tuttavia, strumentalizzare questo disagio per attacchi privi di fondamento verso un'Amministrazione che ha operato con solerzia e vicinanza, e che non avrebbe potuto legalmente fare di più in termini di intervento diretto, non solo è ingiusto, ma rischia di danneggiare il clima di collaborazione necessario per la risoluzione del problema. La mia testimonianza diretta, come chi ha coordinato la risposta del condominio a stretto contatto con le istituzioni, conferma questo impegno e ne delinea i precisi confini giuridici”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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