Unifg, ex cinema Ariston: incontri da mesi con FS Sistemi Urbani (senza il Comune). Il ruolo di Fallucchi

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Nessun commento, in questa fase, da parte del rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio rispetto alla notizia, rivelata il 30 dicembre scorso in esclusiva da l’Attacco, dello stanziamento in bilancio di 550mila euro per acquistare l’ex cinema Ariston. Abbandonato da lungo tempo e ridotto a orinatoio a cielo aperto, il grande immobile di proprietà del Gruppo FS che fronteggia la stazione del capoluogo è diventato purtroppo simbolo dell’enorme degrado del quartiere ferrovia, una volta salotto buono della città e oggi pessimo biglietto da visita per chi arriva. Il Gruppo FS valutava da alcuni anni di alienare il glorioso e oggi squallido Ariston al Comune o alla Regione (come si legge nel protocollo d’intesa che nel 2024 stava per essere stipulato dal Comune con Regione Puglia, ASL FG, Rete Ferroviaria Italiana spa e FS Sistemi Urbani spa), ma in realtà l’ipotesi che pare destinata a concretizzarsi a breve è legata all’Ateneo guidato dal rettore Lo Muzio, da sempre in cerca di spazi ulteriori per i propri studenti. L’acquisto con risorse proprie è contenuto nel bilancio unico di Ateneo di previsione 2026 approvato dal consiglio di amministrazione lo scorso 23 dicembre. Vi si spiega che nel budget triennale degli investimenti, che ammonta a 14.313.234,34 euro, sono stati stanziati: 10.902.706,19 euro relativi alla realizzazione di diversi interventi di edilizia finanziati dal MUR per i lavori del polo biomedico II lotto (658.988,93 euro), per la ristrutturazione della caserma Miale (6.098.376,11 euro), per gli interventi della sostenibilità (1.539.540,60 euro), per i lavori di ristrutturazione dell’ex conventino (1.076.800,55 euro), per i lavori di riqualificazione edilizia presso diverse sedi nell’ambito del progetto Patti Territoriali dell'alta formazione per le imprese (1.019.000 euro), per i lavori di ristrutturazione del Dafne nell’ambito del finanziamento Dipartimento di eccellenza (120.000 euro); dalla Regione Puglia per gli interventi da effettuarsi nel laboratorio di patologia vegetale (250.000 euro) e dalle tasse per l’acquisto dell’attrezzatura per il Cadaver lab del Centro di simulazione chirurgica (140.000 euro); 370.528,15 euro relativi a brevetti, licenze d’uso, manutenzioni straordinarie, attrezzature, mobili, arredi e altri beni materiali finanziati da risorse proprie; 3.040.000 euro finanziati da risorse proprie relativi ai lavori di manutenzione straordinaria presso diverse sedi per 990.000 euro, all’acquisto del cinema Ariston per 550.000 euro e per l’allestimento del Polo di odontoiatria per 1.500.000 euro.

Stando a quanto trapela dall’Ateneo, l’amministrazione comunale auspica fortemente che tale operazione sull’Ariston vada in porto, perché l’acquisizione da parte di Unifg contribuirebbe alla riqualificazione urbana della zona, che ha interessato negli ultimi anni anche il limitrofo Nodo intermodale. Lo Muzio non fa dichiarazioni ed è comprensibile visto che il contratto di compravendita non è stato ancora firmato. Quello che trapela dall’Ateneo, dove la delega all’edilizia appartiene alla prorettrice vicaria Donatella Curtotti, è che da alcuni mesi l’interlocuzione è in corso col Gruppo FS. In particolare, ad occuparsi del patrimonio immobiliare è l’impresa FS Sistemi Urbani guidata dal barese Matteo Colamussi. Sul sito internet della controllata, tra le occasioni di investimento, campeggia proprio l’ex cinema con gli uffici, per una superficie totale di 2.200 mq. “I fabbricati risultano collocati in zona semicentrale della città di Foggia: l’ex cinema Ariston è situato in piazza Vittorio Veneto mentre gli uffici si trovano in via Monte Sabotino”, vi si legge. “L’area in cui si trovano gli asset presenta edifici di pregio e destinazioni principalmente residenziali, commerciali e terziarie. Le aree risultano collegate tramite un sistema di trasporti pubblici ed inoltre sono facilmente accessibili anche con mezzi privati, grazie anche ad una rete di parcheggi molto efficiente e vicino alla stazione. L’ex cinema Ariston presenta una superficie interna totale di circa 1.900 metri quadrati e una capacità di circa 800 posti. Attualmente l’immobile è libero e si trova in discrete condizioni. Gli uffici hanno una superficie di circa 300 metri quadrati posti al piano terra. L’immobile è libero e si presenta in buone condizioni con possibilità di personalizzare gli spazi; nel complesso risulta composto da sette locali oltre ai servizi. Entrambi gli immobili offrono opportunità per diversi utilizzi, a seconda delle esigenze e delle richieste degli acquirenti o degli affittuari”. Mentre da fonti interne a Fratelli d’Italia fuoriescono indiscrezioni in merito al ruolo che sarebbe stato svolto dalla senatrice meloniana Annamaria Fallucchi, interfacciatasi sia con Lo Muzio che con FS Sistemi Urbani. Un intervento che avrebbe facilitato l’intesa di fatto esistente tra le parti ad un prezzo adeguato alle risorse proprie dell’Ateneo, frutto della volontà della parlamentare di favorire la riqualificazione della zona. Stando a tali rumors, negli incontri degli ultimi mesi non sarebbe stato presente il Comune capoluogo: un’assenza non casuale visto che in origine si pensava che FS avrebbe ceduto all’ente municipale l’ex cinema, un passaggio inutile che verrà evitato.

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