Una mattinata di confronto serrato. Un pomeriggio di ratifiche. A Palazzo Dogana l’Assemblea dei Sindaci prima e il Consiglio provinciale poi hanno dato il via libera al bilancio di previsione 2026-2028, sullo sfondo di risorse sempre più esigue e dell’emergenza sicurezza riesplosa dopo l’ennesimo assalto al bancomat di Troia.
Ad aprire i lavori il presidente Giuseppe Nobiletti, che ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo delle Province. “Sono d’accordo sul fatto di utilizzare più spesso lo strumento dell’Assemblea dei Sindaci”, ha spiegato, sottolineando però che l’organismo avrebbe senso pieno solo con maggiori competenze e fondi.
“Le richieste dei territori - ha aggiunto - sono richieste d’aiuto. Strade e scuole non sono all’altezza, ma le Province sono state spogliate di risorse”. Da qui l’invito a puntare sulla programmazione. “Dobbiamo essere bravi a non sprecare nulla. Se fosse per me, rifarei tutte le strade e tutte le scuole. Ma dobbiamo fare i conti con quello che c’è”.
Secondo le stime Upi, il fabbisogno sarebbe almeno il doppio rispetto ai fondi disponibili. A riportare al centro il tema sicurezza, invece, è stato il Sindaco di Troia, Francesco Caserta. “Stiamo cercando di far sentire la nostra voce”, ha detto a l’Attacco, annunciando un tavolo in Prefettura. “Non può esserci sviluppo e crescita se non vi sono le basi di sicurezza”. I Sindaci dei Monti Dauni, ha avvertito, sono pronti anche a gesti eclatanti: “Perché è arrivato il momento di far sentire la nostra voce”.
Domani su l’Attacco il racconto completo.
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