Sì al dg (ma non può farlo Dicesare), ridimensionati Galasso e Marchitelli: scontro sull’appalto dei software

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Ancora qualche mese di tempo prima di decidere se staccare la spina all’amministrazione Episcopo. E’ questa la linea che trapela dalle prime forze del campo largo progressista, vincitore delle elezioni a ottobre 2023 e da allora sempre più in conflitto con la sindaca e la sua giunta. Da tempo l’Attacco racconta del senso di esasperazione che coinvolge gli stessi big della coalizione, a cominciare da uno spazientito Raffaele Piemontese, dominus Pd e assessore regionale alle infrastrutture, fino al M5S e alle forze minori come i decariani di Prossima legati al presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, AVS e socialisti. Dopo le due sedute di consiglio comunale saltate per la diserzione di quasi tutta la maggioranza non c’è più tempo da perdere per Episcopo: sarà convocata per il 16 marzo prossimo l’attesa seduta per l’approvazione del bilancio e se mancherà di nuovo il numero legale ci sarà la diffida del prefetto, dopo la quale si avrebbe un mese di tempo per arrivare all’approvazione. In mancanza il consiglio verrebbe sciolto, con nomina di un commissario prefettizio. Ecco perché Episcopo è apparsa per la prima volta, finalmente, conciliante negli incontri bilaterali con le prime due forze della coalizione, Pd e M5S, e ha detto sì ad una serie di questioni che sono state poste con forza da ambedue i gruppi: la nomina di un direttore generale o city manager, il cambio di capo di gabinetto, la rotazione di alcuni dirigenti e il ridimensionamento del super assessore decariano Pino Galasso. Ed è stata proprio la compattezza tra dem e pentastellati a far capire alla sindaca che sarebbe impossibile tirare a campare facendo leva sulle divisioni interne alla maggioranza. Le novità sono attese la prossima settimana, al termine del giro di consultazioni. Rispetto al primo punto, il city manager era un’idea di inizio mandato del coordinatore provinciale contiano Mario Furore, europarlamentare, che ha preso parte all’incontro con la sindaca insieme al coordinatore regionale pugliese Leonardo Donno e al capogruppo consiliare Mario Dal Maso. Sia al M5S che al Pd sarebbe andato bene come direttore generale l’attuale dirigente dei servizi finanziari Carlo Dicesare, il veterano della tecnostruttura di Palazzo di città, ma è incompatibile. Si dovrà ripiegare su un esterno, con l’ambizione di poter convincere a lavorare al fianco di Episcopo - non scontato, a detta dei rumors - una professionalità robustissima, che sistemi la macchina amministrativa e riesca a fare quello che Davide Pellegrino ha fatto negli scorsi anni al Comune di Bari per Antonio Decaro (che se l’è ora portato in Regione) e che il dg Pasquale Granata fa al Comune di Napoli guidato dal sindaco Gaetano Manfredi.

Sul fronte della giunta, pare sia rassegnato a dover saltare l’assessore alle attività produttive Lorenzo Frattarolo (Tempi Nuovi), mentre saranno spacchettate le deleghe di Galasso, che per stessa ammissione del Pd del suo mentore politico Decaro non riesce a gestire sia i lavori pubblici che l’urbanistica. Il depotenziamento di Galasso trova tutti d’accordo. “Non piace a nessuno”, si lasciano sfuggire dal campo largo, riferendosi anche ai piddini. Circolano i nomi di Gino Fiore e dell’architetto Michele Salatto, molto stimato e capace di farsi ben volere ma per il quale si temono polemiche non tanto per aver fatto parte della giunta Mongelli con Episcopo quanto per aver, in anni lontani, condiviso lo studio professionale con l’ingegnere Carrozzino, marito dell’attuale sindaca.

Episcopo ha detto sì anche alla rotazione dei dirigenti, accontentando la sollecitazione M5S di spostare la dirigente dei servizi sociali Sara Croce, in pessimo rapporto con l’assessora contiana al ramo Simona Mendolicchio.

Infine c’è il nodo del capo di gabinetto: contiani e dem hanno chiesto (ed ottenuto, stando a quanto sarebbe stato detto loro) che non sarà più il contestato Giuseppe Marchitelli, funzionario di Ragioneria di Sant’Agata di Puglia diventato dirigente a tempo determinato a Foggia coi commissari e oggi il più fidato collaboratore di Episcopo, dirigente attuale al personale. “Deve cambiare il capo di gabinetto perché tale figura deve fare da filtro tra giunta e consiglio e quindi serve un capo di gabinetto politico. Marchitelli non va bene”, dicono dal campo largo. Episcopo in questi anni ha difeso strenuamente il proprio braccio destro, anche quando tra mille perplessità ha partecipato e vinto alla procedura di mobilità per ottenere il posto di funzionario a tempo indeterminato e poi ottenuto l’aspettativa per restare al contempo dirigente.

Oggi l’ultimo caso che ha arroventato l’atmosfera negli uffici riguarda l’ennesimo scontro tra Marchitelli e Dicesare. Sarebbe stata insinuata l’esistenza di un legame tra il dirigente finanziario e Apkappa srl - impresa con sede a Milano di Michele Lannunziata, presente anche a Foggia – che vinse la gara nel 2017 per la fornitura degli applicativi software per il sistema informativo integrato utilizzato dagli uffici dell’ente, per la durata di 4 anni per 320mila euro, Iva esclusa. Ma Dicesare non ha mai avuto l’incarico relativo ai servizi informatici e dunque nessun affidamento è partito da lui rispetto alla srl di Reggio Emilia. Poi l’affidamento fu prorogato dai commissari fino a marzo 2024, anno in cui Marchitelli decise l’avvio delle attività propedeutiche all’indizione delle procedure di gara affinché venisse individuata la nuova impresa per la fornitura e la manutenzione del software gestionale - applicativo da utilizzare presso il Comune, con nomina della funzionaria dei servizi informatici Marenza Lombardi quale rup.

A febbraio 2025 Marchitelli decise, anziché fare la gara, di avviare, tramite la piattaforma Consip, la procedura di adesione all’accordo quadro ID 2610 “Servizi applicativi in ottica Cloud e servizi di Demand e PMO per le PAL 3” - Lotto 1 - Servizi applicativi e accessori, per un importo stanziato pari a 1.080.000 euro. Risale infine al 20 gennaio scorso la determina con cui Marchitelli ha proceduto all’affidamento diretto, in favore di Deda Next srl di Trento, del servizio di fornitura delle licenze Cloud SaaS delle aree servizi demografici, contabilità, risorse umane, affari generali, opere pubbliche, servizi alla persona, politiche abitative, area tecnica, per 36 mesi prorogabili per ulteriori 36 mesi per un importo di 54.000 euro (65.880 euro con l’Iva).

Dopo aver chiarito che, in qualità di responsabile della transizione digitale, è chiamato a perseguire gli obiettivi di digitalizzazione ed informatizzazione, Marchitelli vi fa riferimento ad una nota del 9 febbraio scorso con cui Dicesare espresse le proprie perplessità relativamente alle procedure utilizzate per l’acquisizione del Sistema Informativo Integrato. Poi precisa che l’affidamento a Deda Next non prevede diverse attività, a cominciare da quelle di sviluppo e manutenzione del software, già affidate con accordo quadro lo scorso anno. Insomma, per qualcuno l’ente spenderà da adesso in poi molto di più di quanto avvenuto negli scorsi anni con Apkappa, che forniva un servizio completo di tutto, anche delle licenze d’uso.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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