Unifg sceglie il falco Stupor come propria mascotte e istituisce il premio Unimpresa: il caso urbanizzazioni

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Fervono i preparativi per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’Università di Foggia, che si terrà il 24 marzo presso l’aula magna Valeria Spada di via Caggese. Il momento clou sarà il conferimento del sigillo dell’Ateneo ai due ospiti d’onore della giornata, ovvero il neo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e Felice Limosani, artista multidisciplinare di origini foggiane. La prolusione sarà affidata alla professoressa Barbara De Serio, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione. Un degno riconoscimento per il celebrato visual artist, che dopo tanti successi a livello nazionale era stato molto rammaricato, nel 2024, per l’impossibilità di realizzare il proposito di donare alla propria città l’installazione che avrebbe dovuto campeggiare a Campi diomedei, valorizzando il polmone verde del capoluogo. Lo scorso 11 febbraio, inoltre, il senato accademico ha autorizzato la pubblicazione di un avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni finalizzato all’acquisizione di risorse aggiuntive rispetto al Fondo di finanziamento ordinario (FFO), a supporto della realizzazione dell’evento del 24 marzo. Nella stessa data, l’organo collegiale di Unifg ha deliberato istituire ufficialmente la mascotte dell’Università di Foggia, denominata Stupor, ispirata al falco pellegrino e al patrimonio storico-culturale federiciano. Un chiaro simbolo di Federico II, che amava a tal punto i falchi da scrivere il celebre trattato De arte venandi cum avibus (che andava ben oltre i confini della falconeria). “La proposta di istituire il falco pellegrino di Federico II come mascotte ufficiale dell’Università di Foggia, denominata Stupor, rappresenta una sintesi armonica tra storia, identità e visione futura. Essa si fonda su solide motivazioni culturali e simboliche e risponde alle esigenze contemporanee di comunicazione, marketing e senso di appartenenza. Stupor potrà diventare un ulteriore elemento di valorizzazione dell’Ateneo e della sua missione, nel segno dell’eredità federiciana e dello Stupor Mundi”, si legge nel progetto che è stato approvato.

“L’adozione di una mascotte rappresenta uno strumento strategico di comunicazione e identità, ampiamente utilizzato nei college e nelle Università a livello internazionale. Storicamente, la mascotte nasce come simbolo di buon auspicio e coesione, evolvendosi nel tempo in un elemento capace di incarnare i valori fondanti dell’istituzione e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità accademica. In numerosi contesti universitari, sia internazionali sia nazionali, la mascotte assume un ruolo strategico e trasversale. In atenei di rilievo come la Yale University e, più recentemente, anche in ambito italiano – si pensi all’Università Bocconi – essa contribuisce in modo significativo alla costruzione dell’identità visiva dell’istituzione, anima eventi istituzionali e sportivi, favorisce il coinvolgimento attivo della comunità studentesca e rafforza la riconoscibilità e il posizionamento del brand universitario. L’identità di un Ateneo non si costruisce esclusivamente attraverso la didattica, la ricerca e la terza missione, ma anche mediante simboli capaci di rappresentarne i valori, la storia e la visione futura. In tale prospettiva, il Servizio Ufficio Stampa, comunicazione istituzionale ed eventi di Ateneo propone l’istituzione e l’adozione di una mascotte ufficiale dell’Università di Foggia, concepita come strumento identitario, narrativo e strategico. La proposta individua nel falco pellegrino, intimamente legato alla figura di Federico II di Svevia, la mascotte più idonea a rappresentare l’Ateneo. La mascotte sarà denominata Stupor, in omaggio al celebre titolo di Federico II, Stupor Mundi, simbolo di sapere, innovazione e visione illuminata. Stupor diventa non solo un elemento grafico, ma un vero e proprio simbolo narrativo capace di rappresentare e comunicare i valori fondanti dell’Ateneo, sintetizzandoli in un’immagine e in un nome di forte impatto: la forza, intesa come solidità scientifica, istituzionale e culturale; la visione, ovvero la capacità di anticipare i cambiamenti e guidare l’innovazione nella ricerca; la libertà, espressione dell’autonomia del pensiero e della libertà accademica; il coraggio e l’audacia, che riflettono uno spirito innovativo e sperimentale; la velocità e l’adattabilità, come risposta efficace e dinamica alle esigenze del territorio e del mondo del lavoro”.

Non è la sola novità, perchè l’Università di Foggia  ha deciso di dar vita al premio Unimpresa. Si tratta di un premio gratuito dedicato agli stakeholder del territorio, per promuovere e celebrare l'innovazione e stimolare la collaborazione tra il mondo accademico e l’ecosistema delle imprese, e più in generale della community degli innovatori. L’evento di premiazione è previsto per il 15 aprile, in cui ogni anno si celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy, nella data di nascita di Leonardo da Vinci, per valorizzare creatività, eccellenza e identità produttiva italiana, promuovendo filiere, artigianato e competenze attraverso iniziative ufficiali coordinate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Quest’anno l’Ateneo daunio ospiterà un evento dedicato all’innovazione tecnologica con il Made in Italy, in collaborazione con il Comune di Foggia e la Camera di commercio di Foggia.

Il premio, inoltre, nasce in relazione agli obiettivi del Piano strategico 2022-2027 di Unifg, che includono il potenziamento della Terza missione anche attraverso azioni rivolte ai propri studenti ed ex studenti. Queste azioni prevedono la valorizzazione e il consolidamento dell’imprenditorialità e del trasferimento tecnologico, sia per aumentare l’occupazione e valorizzare le vocazioni dei propri studenti, sia per incrementare l'impatto sociale, economico e culturale dell'Ateneo sul territorio. Della giuria per la selezione del premio Unimpresa faranno parte il rettore e i direttori dei dipartimenti di Unifg, o loro delegati. L’obiettivo è identificare, valutare e premiare i progetti più innovativi posti in essere da enti pubblici e privati, siano essi grandi imprese, PMI, start up, enti pubblici ed enti del terzo settore, al fine di incoraggiare lo sviluppo di soluzioni avanzate in grado di esercitare un impatto tangibile e significativo sulla società. Sarà dunque un riconoscimento per i diversi stakeholder che si sono distinti nell’ambito della innovazione e sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) dimostrando sia spirito di adattamento sia capacità di innovazione di fronte alle nuove esigenze di mercato in un mondo in rapida trasformazione ed evoluzione.

Infine c'è un aggiornamento sul fronte dell'edilizia universitaria. Risale al 2022 l’aggiudicazione, da parte di Unifg, a Proseco srl dei lavori per la realizzazione del “Centro di ricerca in alimentazione, stili di vita e modelli predittivi della salute” nell’ambito del programma Dipartimenti di Eccellenza 2018-2022 per il quale il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale fu assegnatario di un finanziamento ministeriale pari a 8 milioni di euro, di cui 2,7 milioni destinati alla realizzazione di tale edificio. Il plesso si trova nell’area compresa tra Via Napoli e Viale Pinto, nell’ambito della cittadella ospedaliero-universitaria e di quello che viene comunemente designato col nome di Polo Biomedico.

Se n’è discusso in consiglio di amministrazione lo scorso 30 gennaio, quando è stato sottolineato come la strada vicinale lungo la quale sorge l’edificio avrebbe dovuto essere oggetto di intervento comunale per opere di urbanizzazione in forza di una convenzione urbanistica stipulata dal Comune di Foggia con un operatore economico privato. Infatti, nell’ambito di tale convenzione erano previste tutte le opere di urbanizzazione: strada, parcheggi, marciapiedi, illuminazione pubblica, rete fognaria nera e bianca e condotte idriche.

“Ad oggi la convenzione risulta inattuata e il nuovo plesso rischia di restare privo dell’allaccio essenziale alla fornitura idrica e alla fogna nera, con conseguente impossibilità di avvio delle attività”, è stato detto durante la seduta del cda, ricordando che “per consolidato orientamento giurisprudenziale, il Comune non ha alcun obbligo specifico in riferimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione che, quindi, restano indeterminate al momento sia nel se sia nel quando”. Gli uffici tecnici di Ateneo hanno evidenziato l’assoluta necessità di provvedere, almeno, alla realizzazione  dell’allaccio alla fogna nera e all’impianto di fornitura idrica e, dopo contatti informali, hanno acquisito i preventivi di spesa da parte dell’Acquedotto Pugliese spa, per un importo di 24.732 euro oltre IVA per l’allaccio fognario e di 12.963,78 euro oltre IVA per l’allaccio idrico. Ecco perché il cda ha autorizzato l’affidamento ad AQP dei lavori di allaccio del plesso in costruzione di via Napoli alla rete per la fornitura idrica e per l’allaccio al sistema fognario, con copertura a valere sulle risorse già stanziate per la realizzazione dell’opera; inoltre l’Ateneo dovrà interloquire col Comune per verificare tempi e modalità di realizzazione delle ulteriori opere di urbanizzazione.{

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testatina dillo al direttore WEB

 

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