Non c’è pace per il discusso concorso pubblico di Arca Capitanata, per titoli ed esami, per la copertura di due posti di dirigenti, di cui uno riservato agli interni, di profilo amministrativo a tempo pieno e indeterminato. Una procedura monitorata con estremo interesse dalla Regione Puglia, intervenuta per ben due volte per far correggere l’iter. Nelle scorse ore è stato adottato, dall’amministratore unico Pippo Liscio, il secondo atto di revoca di un proprio precedente provvedimento: se settimane fa la revoca riguardò i termini di scadenza, adesso tocca alla commissione esaminatrice. La scadenza per la presentazione delle domande, che era stata fissata al 4 aprile, è stata poi portata da Liscio al 19 aprile come chiesto dalla Regione. Dunque 30 giorni, anziché i soli 15 previsti inizialmente, a seguito dell’intervento critico del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, Davide Pellegrino. A seguito di tale proroga la prova preselettiva (limitata ai candidati esterni) è stata prevista per il 4 maggio nell’aula magna di Unifg in via Caggese, di fronte alla sede di Arca. I rumors sui possibili vincitori circolano da tempo. In testa c’è Francesco Rizzitelli, seguito da Lucia Vaira (cugina dell’assessore e segretario cittadino Pd del Comune capoluogo Davide Emanuele) e da Maria Pia Ciccone. Se i primi tre posti sono da alcuni considerati già ipotecati, è battaglia sulle posizioni successiva, dalla quarta in poi, utilissime per l’uso della graduatoria degli idonei da parte di altri enti pubblici (e c’è già chi pensa di poter in tal modo poter accedere poi al Comune di Foggia e all’ASL FG).
Lo scorso 2 aprile Liscio aveva nominato i componenti della commissione esaminatrice: presidente Sandra Zappatore (supplente Vincenza Memeo), commissari Giuliano Russo e Olga Salerno (supplenti Rosa Maria Martiradonna e Michele Tamburrelli), membro aggiunto per la lingua inglese Teresa Cassano, membro aggiunto per l’informatica Luisa Marzia Affatato.
Zappatore, avvocata salentina, è stata fino allo scorso anno direttrice di Arca Sud Salento; poi le dimissioni per candidarsi alle elezioni regionali nella lista Decaro Presidente. La barese Salerno è dirigente amministrativa dell’agenzia regionale ARESS Puglia e negli scorsi anni fece parte di commissioni di gara di Arca Capitanata. Il foggiano Russo è segretario comunale e commercialista; dal 2025 è segretario generale presso l’Unione montana dei Comuni del Sangro, mentre anni prima è stato segretario comunale a Orsara di Puglia. Considerato molto legato al sanseverese Rizzitelli, ad aprile 2023 presiedette la commissione del concorso del Comune di San Severo per l’assunzione di quattro assistenti sociali. L’andriese Memeo è dirigente dell’ASL BAT, mentre Martiradonna è dirigente amministrativa dell’ASL della BAT (Barletta-Andria-Trani). Tamburrelli è dirigente dell’ASL FG dopo esperienze lavorative come dipendente della Camera di commercio di Foggia e del Comune di San Severo.
Ebbene, lo scorso 27 aprile Liscio ha revocato, in via di autotutela, la deliberazione n. 115 del 2 aprile con la nomina della commissione esaminatrice con conseguente caducazione del provvedimento che ne costituiva il presupposto di fatto e di diritto, ovvero la deliberazione n. 42/2026, con cui era stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature. Questo per via delle “osservazioni formulate dalle strutture regionali competenti nell’ambito delle funzioni di vigilanza e controllo, in ordine alla tempistica procedurale per l’adozione del provvedimento di nomina della commissione, agli atti d’ufficio”.
Osservazioni, afferma Liscio, che “non attengono a profili di illegittimità amministrativa del citato provvedimento bensì a profili di opportunità, orientati al conseguimento dei più elevati standard di trasparenza e di tutela della concorrenza tra i candidati”. Ecco perché si è ritenuto “opportuno procedere ad una rinnovata valutazione dell’interesse pubblico, legata al conseguimento dei suddetti standard, nell’ottica di proficua e leale collaborazione istituzionale con i superiori organi regionali disponendo, per ragioni di opportunità amministrativa, la revoca della nomina della commissione”.
Liscio ha demandato al direttore l’adozione degli atti necessari alla rinnovazione della procedura di evidenza pubblica per l’individuazione e la nomina della commissione esaminatrice. “Questo provvedimento è adottato esclusivamente per ragioni di opportunità amministrativa, nell’ottica di proficua e leale collaborazione istituzionale con i superiori organi regionali”, ha sottolineato l’amministratore unico.
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