Dario, 8 anni, la passione per la Divina Commedia e il suo gioco dell’oca ispirato all’Inferno

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“Mi chiamo Dario Paoletta, ho otto anni e faccio la terza, e sono nato il 19 novembre”. Dario arriva in redazione accompagnato

dai genitori Maria Luigia e Franco, si siede e si presenta da solo, dopo aver sistemato sul tavolo la sua enorme cartella a spalla che contiene una varietà di materiale poetico e meraviglioso, frutto del suo ingegno e della fantasia, fatto di libri coloratissimi e storie scritte ed inventate da lui, tantissimi disegni di animali fantastici, razzi lanciati nello spazio, il gatto che vorrebbe avere con sè, Topolino, l’esploratore a caccia del tesoro, la mummia e il fantasma, il mostro che si fa il vaccino anti Covid.

Ma l’opera più sorprendente frutto del suo precoce talento è il gioco dell’oca ispirato all’Inferno della Commedia dantesca. E’ lo stesso inventore che si incarica di illustrare le regole con sapiente progressione di dettagli, tra penalità e premialità disseminate lungo il percorso: “C’è Dante che dà il via, al numero 3 Caronte che ti fa avanzare di 6 ma poi ci sono i consiglieri fraudolenti al numero 9 che ti fanno saltare una mano, ci sono gli ignavi che corrono per acchiappare un telo e ti fanno andare indietro, alla casella 14 c’è un tubo che ti fa arrivare fino alla 20, e poi alla 16 si torna indietro al via, al 24 il diavolo ha girato al contrario la selva oscura, se aiuti Dante a rimettere tutto a posto hai il permesso di avanzare di 3 caselle. Alla casella 30 trovi gli eretici e torni indietro di un giro; alla casella 36 c’è Beatrice che ti fa avanzare verso l’uscita dell’Inferno”.

A seguire Dario che guida nel percorso in avanti e indietro del suo gioco da tavolo che si svolge con il tradizionale lancio dei dadi, pare davvero di varcare la soglia di un mondo immaginario dove seppure non c’è la tensione espressiva ed estetica del sommo poeta ci sono le parole del piccolo inventore precise e forbite, che ammiccano alla retorica dei personaggi più memorabili dei gironi, distinti tra buoni e cattivi, in un mondo irto di insidie che alla fine trova Beatrice ad indicare il varco dell’uscita.

Bella l’idea e ben realizzata, belli gli 8 anni portati da Dario, bambino curioso e intelligente, che mostra evidenti attitudini creative, animato di un grande spirito di osservazione, con la grande passione per la lettura: “La Divina Commedia l’avevo già letta quando avevo 7 anni, ho prima fatto un disegno con tutte le caselle e poi l’ho messo sul cartoncino, l’ho fatto vedere a mia madre e poi l’ho portato a scuola e ho giocato con la mia amica Chiara. Una volta ho anche letto un libro di 118 pagine in una sola mattina” ci spiega Dario che la scorsa estate ha anche vinto il primo premio di un concorso di poesia per bambini di una casa editrice specializzata “il mare è blu come il mantello di un mago...” è il primo verso del componimento che il piccolo autore declama e poi dice “durante le vacanze di Natale scriverò altre poesie” mentre ha già in preparazione altri giochi che ha ideato nella sua perenne, instancabile voglia di decifrare e riprodurre il mondo con la meraviglia del suo sguardo.

“Dario porta con sè questo mondo fantastico molto sviluppato, sin da piccolo tutta la parte della creatività in lui è stata sempre molto presente, tanto è vero che anche quando fa le operazioni di matematica ascolta audiolibri oppure canta, ha questo mondo molto legato alla creatività”. Così mamma Maria Luigia descrive le inclinazioni di Dario, ultimo di tre fratelli, Emanuele di 18 anni e Carlotta di 15, nati e cresciuti in una casa piena di libri e di giochi, dove non sono mancati gli stimoli e la possibilità di accompagnare ed arricchire le potenzialità di tutti: “La lettura è stata per lui un ponte molto importante con il mondo della fantasia, sia per lui che per i suoi fratelli c’è sempre stato il momento della lettura, da quando erano molto piccoli. Infatti proprio la Divina Commedia gliela leggevo prima di andare a letto, guardavamo le illustrazioni sui libri adatti per i bambini, poi lui ha incominciato a leggere in autonoma, secondo i suoi gusti”.

Anche l’ambiente scolastico favorevole del circolo “Livio Tempesta” ha giocato un ruolo importante, in modo particolare grazie alla maestra di lettere Rosa Ciavarella: “Ha avuto la fortuna di trovarsi un contesto che valorizza le sue inclinazioni - aggiunge Maria Luigia, insegnante di materie umanistiche al Liceo Scientifico Volta di Foggia -. E’ molto stimolato anche a scuola che è anche il luogo dove può condividere le sue passioni con gli altri anche perché si trova in una situazione molto favorevole. La maestra Ciavarella ha svolto un ruolo importantissimo, ha saputo dedicare le giuste attenzioni”.

Papà Franco si diverte un mondo a seguire Dario nelle sue incursioni creative, è lui che gli fa da assistente aiutandolo a realizzare i progetti più arditi, trasformando idee e parole in libri, disegni, creazioni espressive di ogni tipo: “Ho sempre amato i bambini, mi diverto molto con Dario, è intelligente e ironico, ci sorprende sempre. La nostra casa è piena di libri e di giochi, è iperstimolato, e lo stesso è stato per i suoi fratelli. Mi incanto sempre a seguire quello che crea, quello che dice, le sue storie”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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