E’ un bel traguardo quello che sta tagliando in questi giorni la cooperativa sociale Pietra di Scarto di Cerignola, impegnata su terreni confiscati alla mafia nella promozione della giustizia sociale ed economica attraverso la diffusione di una cultura dell’antimafia, la pratica di un’agricoltura sostenibile, l’educazione alla legalità e al consumo critico. L’obiettivo del presidente Pietro Fragasso e del suo team è l’inserimento lavorativo per persone che provengono da situazioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, per costruire nuove opportunità di inclusione dopo il carcere, dopo la dipendenza, dopo lo sfruttamento, “provando – questo il mantra di Pietra di Scarto - costantemente a ‘sognare gli altri come ancora non sono’”.
Un modello locale che ora riceve un bel riconoscimento grazie all’approdo della cooperativa cerignolana al Parco Dora di Torino per il Salone del Gusto Terra Madre, che il 22 settembre ha aperto i battenti di questa nuova edizione, dopo 4 anni di stop (complice la pandemia), e che resterà in allestimento fino a lunedì 26 settembre.
L’appuntamento, a cura di Slow Food, è dedicato al cibo buono, pulito e giusto e ha portato nella città sabauda delegazioni provenienti da 130 Paesi del mondo a rappresentare tutti e cinque i continenti: un mercato con oltre 600 produttori italiani e internazionali e un ricco programma di eventi e spazi espositivi per raccontare come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.
l’Attacco ha contattato Fragasso mentre era intento agli ultimi ritocchi sull’esposizione di Pietra di Scarto (presso il padiglione G32) per farsi raccontare live questa esperienza. “Siamo ospiti dello stand di ‘Equo garantito’ – esordisce il presidente della coop cerignolana -, ovvero l’associazione di categoria del commercio equo e solidale: noi ne siamo soci certificati, il che significa che la nostra organizzazione rispetta tutti i criteri del commercio equo e solidale. Siamo qui per raccontare la nostra esperienza e la nostra storia, in compagnia dei nostri prodotti e attraverso videoclip che stiamo riproducendo per illustrare il progetto Pietra di Scarto. Siamo qui con altre realtà italiane di commercio equo. Agli avventori dello stand raccontiamo un’altra economia possibile, la possibilità di riuscire ad incidere positivamente sui territori attraverso la costruzione di storie differenti e progetti sociali con una radice di impresa”.
Mentre parla al telefono con l’Attacco Fragasso riferisce del passaggio di persone vestite in abiti tradizionali, evidentemente “esotici”, di cui non sa individuare neppure la provenienza, a testimoniannza della dimensione “caleidoscopica” e planetaria del Salone del Gusto.
“C’è veramente tutto il mondo qui, in questo momento – commenta entusiasta -, per apprezzare le varie declinazioni del ‘made in Italy’. Essere qui per noi è davvero un grandissimo regalo. La possibilità di raccontare nel fantastico contesto del Salone del Gusto, a cui approdiamo per la prima volta, la nostra piccola esperienza è qualcosa di straordinario. Un’emozione fortissima e un grande orgoglio anche portare Cerignola alla ribalta internazionale con il nostro progetto sociale”.
Un progetto nato 11 anni fa e che, attraverso tanto impegno, passione e sacrificio, ora conta 16 lavoratori che operano tra la raccolta nei campi e il laboratorio di trasformazione del pomodoro. Un laboratorio, come anche diversi prodotti in esposizione a Torino, intitolato a Francesco Marcone, l’ex direttore dell’Ufficio del Registro ucciso nel 1995 e simbolo di antimafia sociale in Capitanata. Così le olive “Marcone”, il vino “Franco” e la passata di pomodoro bio “Pomovero” sono tra specialità che la cooperativa di Cerignola sta promuovendo tra i visitatori del Salone del Gusto.
“Tra una degustazione e l’altra, raccontiamo loro la storia di un’utopia che è riuscita, attraverso il coinvolgimento di un’intera comunità, a dare gambe e concretezza ad un riutilizzo sociale che non rimane soltanto simbolo ma che diventa anche elemento di economia sui territori attraverso il lavoro, per dire che sui terreni in cui noi operiamo la mafia ha perso in maniera incontrovertibile”, sottolinea Pietro Fragasso.
Il quale, al Salone del Gusto di Torino, è stato anche protagonista in veste di moderatore della presentazione di “Per motivi di giustizia”, il nuovo libro di Marco Omizzolo, sociologo noto alle cronache per l’esplosiva inchiesta sul campo, tra le altre condotte, sullo sfruttamento della comunità sikh nei campi agricoli del Pontino, in Lazio. Omizzolo, per il suo lavoro, è stato premiato nel 2018 dal presidente della Repubblica Mattarella e oggi dunque sarà ospite dello stand G32 riempiendo ancor più di lustro e significato il percorso costruito da Pietra di Scarto.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).