C’è anche l’Università di Foggia nel progetto di un’applicazione per computer e smartphone denominata BullyBuster, letteralmente acchiappa bulli, che sarà in grado di segnalare atti di violenza e soprusi commessi per strada, a scuola e in altri luoghi chiusi.
Tra gli ideatori, in stretta cooperazione con gli specialisti in ambito tecnologico, informatico, giuridico e psicologico degli atenei di Bari, Foggia e Napoli “Federico II”, c’è l’Università di Cagliari.
All’iniziativa collaborerà anche la polizia postale per i casi di cyberbullismo, mettendo mezzi ed esperienza a disposizione degli sviluppatori dell’app. Questo programma può allertare infatti anche le forze dell’ordine, se è necessario. Inoltre, grazie al supporto informatico, prevede la creazione di una mappa online su cui annotare in tempo reale le segnalazioni e richiedere interventi contro gli episodi di bullismo.
Il progetto tiene conto di diversi fattori: i contesti e i modi in cui il fenomeno si manifesta, le reazioni più frequenti dei ragazzi colpiti e, infine, l’ambiente familiare e sociale dei giovani che si rendono autori di azioni aggressive.
Un’equipe di psicologi delineerà poi i comportamenti dei bulli per individuare le azioni da intraprendere, lo scopo dell’app sarà infatti quello di scongiurare e sconfiggere le azioni di bullismo e cyberbullismo prima ancora che queste possano degenerare in comportamenti violenti, sia a livello psicologico che fisico.
Attraverso l’analisi teorico-pratica di testi, video e atteggiamenti tattili sarà anche possibile, grazie ad un algoritmo, raccogliere numerose informazioni che consentiranno di individuare i comportamenti aggressivi e di fornire, nel rispetto della legge, delle prove importanti ai fini delle indagini giudiziarie.
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