“Hannah Arendt e la banalità del male” è il titolo del primo incontro organizzato dal Liceo Scientifico “A. Volta” di Foggia che rientra tra le iniziative in preparazione del XXV Congresso Mondiale di Filosofia.
Un evento svolto in collaborazione con l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, l’Università degli Studi di Foggia e l’associazione Grimm.
Nel 1961 Hannah Arendt come inviata del New Yorker seguì, a Gerusalemme, il processo al funzionario e militare nazista Otto Adolf Eichmann.
La filosofa assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al “caso” Eichmann. Il libro “La banalità del male” è il risultato di uno studio profondo della Arendt su questa vicenda
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