Alessandro Larivera conquista Bruxelles, alunno del Volta è unico italiano a vincere “Leonardo 4 Children”

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Si chiama Alessandro Larivera, ha 17 anni, frequenta la quarta D di Scienze applicate del Liceo Volta di Foggia e studia clarinetto al Conservatorio. È lui il vincitore – l’unico in Italia – del Premio “Leonardo 4 Children 2022: Climate, Equality & Peace”, promosso dalla Fondazione “Carano 4 Children”, realtà nata con l’obiettivo di responsabilizzare bambini e giovani in Europa ed in tutto il mondo su questioni legate al cambiamento climatico, all’uguaglianza sociale e di genere, alla pace tra le persone. L’iniziativa senza fini di lucro “Leonardo 4 Children” prevede infatti concorsi che si focalizzano sui temi del clima, dell’uguaglianza e della pace e includono tre categorie, una delle quali, intitolata “Arte & scienza su clima, uguaglianza e pace” - destinata ai ragazzi dai 13 ai 18 anni – e che ha visto tra i premiati il foggiano Alessandro Larivera.

“Un evento che si basava su temi che mi stanno molto a cuore: cambiamento climatico, uguaglianza e pace - spiega il giovane a l’Attacco – per questo ho deciso di partecipare al concorso di una Fondazione no profit che insieme a l’Unicef aiuta tutti i rifugiati ucraini dalla guerra. Per l’occasione ho realizzato un’opera che tratta dei tre argomenti principali e che vede fronteggiarsi due parti: il vecchio e il giovane”. Ai candidati, infatti, è stato chiesto di utilizzare la propria creatività e le proprie capacità artistiche e scientifiche per creare un proprio progetto originale che integra arte e scienza su uno o più dei seguenti temi: azione per il clima e sostenibilità ambientale, uguaglianza sociale inclusa la parità di genere e pace tra le persone, affrontando il problema ed eventualmente proponendo una soluzione.

“Un confronto tra le due parti, le due rappresentazioni arrivano proprio da Leonardo da Vinci – dice Larivera – se da un lato, insieme al vecchio, abbiamo la guerra, la deforestazione, l’odio e l’inquinamento, dall’altro, di fianco al giovane, abbiamo invece pace, verde e uguaglianza. Credo che le nuove generazioni siano davvero le protagoniste di questi temi – aggiunge – è quindi importante ribadire il loro pensiero. Il mio lavoro punta ad una visione ottimista del futuro, in cui non si può più guardare ad un passato catastrofico, ma ad un futuro in chiave positiva, verso una nuova generazione. Trovo maggiore partecipazione dei giovani e miei coetanei verso questi aspetti, una comunità che si spinge ogni giorno con forza maggiore a ribadire i propri diritti. Siamo noi i veri protagonisti del presente, gli unici in grado di disegnare un futuro migliore”.

L’opera di Alessandro Larivera vuole evidenziare a caratteri cubitali un messaggio universale: siamo tutti chiamati ad agire per cambiare il mondo. “Tutti dobbiamo vincere questa sfida che può sembrare eterna quando in realtà ciò che è veramente eterno è l’amore per la natura, vera fonte ispiratrice di Leonardo nella rappresentazione della bellezza assoluta. Da un lato abbiamo il male assoluto rappresentato dall’uomo anziano, cioè il nostro passato con i nostri errori: la sua mente è ormai morta e bruciata dal fuoco dell’egoismo. Sopraelevata da un cielo sempre in guerra con se stesso. Inoltre il suo organismo si nutre solo di odio e terrore. Tutto ciò lo porta a diventare un rifiuto affamato di potere e denaro, che acquisisce durante l’inquinamento della propria vita ma alla fine la speranza è assente in lui e il suo cuore così buio, spento e senza vita. Dall’altro lato, invece, è la vita ad essere predominante rappresentante dell’uomo giovane, cioè il futuro. In lui l’albero della saggezza è già verde e sopra di questo, in un cielo sereno, regna la pace”.

La sua è una questione di rispetto e inclusione affinché tutti possano essere realmente liberi da ogni male ed essere felici, utilizzando trasporti ed energia pulite rinnovabili non dimenticando la preziosità delle risorse e l’importanza quindi del suo riciclo. Immerso in un mare di fiori, la sua speranza è viva e non si arrende mai. Il suo cuore non finisce mai di battere, la sua pulsazione è la vera eternità. Conciliare l’arte con la scienza: questo l’obiettivo ultimo dell’opera di Alessandro Larivera, giovane foggiano ma con le idee chiare.

“Sogno di fare il ricercatore su temi quali i cambiamenti climatici – confida ancora – spero altrettanto di continuare la mia strada in campo artistico. Cerco di esprimere il mio pensiero attraverso scienza e arte, è questo il mio modo di fare. Se ci fosse un dialogo, una comunicazione più corretta il messaggio su certe tematiche arriverebbe in modo migliore alle persone e ai politici – ammette il giovane che sulla situazione foggiana conclude – è complicata, l’assenza di un’amministrazione che arriva dal popolo incide negativamente. Spero che dalla prossima tornata elettorale possano esserci persone competenti che sappiano rivalutare la città e il suo verde partendo, perché no, proprio dall’arte”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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