Per proteggere ma anche beneficiare delle caratteristiche di un bosco, bisogna starci dentro, viverlo il più possibile, perché è un luogo vivo, che cresce e si evolve.
E quindi viene facile il paragone con la situazione e le esigenze dell'infanzia, e non a caso ai bambini e ai adolescenti dell'istituto comprensivo Manzoni-Radice di Lucera stamattina è stata affidata una piccola porzione del Boschetto, ai piedi della fortezza svevo-angioina.
L'iniziativa è la parte centrale e soprattutto concreta di un vero e proprio patto educativo tra la scuola e le Guardie ambientali locali, un'associazione di volontariato che negli ultimi mesi sta svolgendo una straordinaria opera di riqualificazione del terreno che copre i due maggiori versanti collinari, sotto il castello e la villa comunale.
Sul posto si sono presentate diverse classi di ogni fascia di età che hanno preso il primo contatto con quello che sarà una specie di prolungamento dell'aula in cui vivono la maggior parte delle loro giornate, uno spiazzo dotato di bassa e alta vegetazione, con panchine e sentieri già definiti e con la possibilità di unire sensibilità e cultura ambientalista con i suggerimenti della storia che arriva dal patrimonio architettonico e monumentale esistente a pochi passi.
Abbiamo sentito il responsabile delle Guardie ambientali Antonio Gennarino.
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