Da sempre, attraverso le proprie attività formative e culturali, l’Università di Foggia è impegnata nel cercare di arginare il più possibile la cultura criminale. L’ennesima dimostrazione di quanto appena scritto è arrivata un paio di giorni fa, con la piantumazione di una pianta nel giardino del Dipartimento di Studi Umanistici in ricordo delle vittime della strage di Capaci.
Ed è proseguita con l’inaugurazione ufficiale della cosiddetta settimana della legalità. Si tratta di un ampio progetto, che prende il nome di “La città che vorrei, una bussola per la legalità”, finalizzato al contrasto attivo della violenza in tutto quanto il territorio di Capitanata. “Si è inteso definire un percorso in grado di rendere sistematici gli interventi e consolidate le interrelazioni con il tessuto sociale e istituzionale cittadino”, hanno spiegato gli organizzatori.
L’iniziativa è risultata essere l’unica vincitrice in Puglia tra tutti quanti i partecipanti al bando ministeriale, aggiudicandosi un importante finanziamento proveniente dal fondo per la diffusione della cultura della legalità. L’Università di Foggia ha deciso di collocare l’intervento lungo la centralissima via Arpi, arteria storica della città, in cui risiedono diverse istituzioni formative quali lo stesso Dipartimento di Studi Umanistici, il conservatorio di musica Umberto Giordano e la rinomata Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Gli eventi in programma per tutto l’arco della settimana sono svariati, e hanno avuto inizio proprio nella giornata di oggi.
In mattinata, infatti, sempre al Dipartimento di Studi Umanistici, ha avuto luogo un seminario sui diritti dei senza fissa dimora e dei migranti, ovvero un evento conclusivo che ha consentito di fare il punto della situazione sulle cosiddette cliniche legali, organizzate per studenti e personale tecnico e amministrativo. A seguire, sempre in mattinata, si è tenuto lo spettacolo teatrale Frichigno.
Nel pomeriggio, invece, nell’aula magna della stessa struttura, c’è stata una tavola rotonda dal titolo La coralità sacra come strumento di sviluppo e di educazione della collettività, a cui hanno preso parte il magnifico rettore Lorenzo Lo Muzio, il commissario straordinario del Comune di Foggia Vincenzo Cardellicchio e il professore di storia moderna presso l’Università di Foggia Saverio Russo.
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