Non solo la prima vera vittoria, ovvero l’inserimento a sorpresa nel Dup (Documento unico di programmazione) comunale 2023-2025 del tanto caldeggiato censimento capillare degli operatori di comparto presenti sul territorio: un provvedimento fresco di ratifica accolto (quale azione amministrativa strategica da sviluppare in campo culturale) dal commissario prefettizio Vincenzo Cardellichio in seno all’ente di corso Garibaldi.
Dal 5° Tavolo permanente della Filiera culturale della Città di Foggia - tenutosi mercoledì pomeriggio presso la Sala Rosa del Vento della Fondazione Monti Uniti – sono infatti emerse altre importanti novità che certificano, una volta di più, quanto il movimento ideologico di Marco Maffei&Co (con oltre 100 firmatari all’attivo su tutto il territorio nazionale e nato in piena pandemia per affrontare la crisi di un settore massacrato dal Covid) stia riuscendo pian piano a realizzare gli obiettivi prefissati. E cioè il progressivo ingresso nei centri decisori della voce di chi opera nei comparti cultura e spettacolo per la promozione di politiche culturali innovative e durature che al contempo non lascino indietro nessuno, neppure gli anelli deboli e gli invisibili del settore, quelle figure professionali, cioè, che lo Stato fa fatica ad inquadrare e a riconoscere.
Il movimento nato dal basso si sta dunque facendo sempre più interlocutore istituzionale, tanto che nel tavolo di mercoledì il sound engineer Maffei è riuscito pure a strappare la promessa alla consigliera Grazia Di Bari, delegata alla Cultura della Regione Puglia, di estendere il censimento capillare di comparto a tutto il Tacco d’Italia. “Attraverso la nostra azione programmatica – ha sottolineato Maffei – remiamo affinché Foggia diventi avanguardia culturale nel panorama nazionale. Ora per noi, che ci fermiamo durante l’estate, inizierà una fase di doppio lavoro, in cui vogliamo coinvolgere tutti gli operatori culturali, anche coloro che non sono firmatari del manifesto della Filiera. La prima fase operativa all’orizzonte prevede, allora, una sorta di sintesi, in un documento finale, degli oltre 60 interventi, in termini di proposte e indirizzi, occorsi nei 5 tavoli permanenti”.
“L’altra parte del nostro imminente lavoro – ha proseguito - sarà destinata alla definizione, da parte nostra, della struttura ad albero del censimento capillare: ciò attraverso un primo incontro interlocutorio con il Comune di Foggia fissato intorno ai primi di giugno, dopo aver definito le circa cento voci di figure professionali, e le relative specificità tecniche e creative, che lavorano nel macro e nel micro comparto della cultura e dello spettacolo. La nostra chiamata è pubblica e a titolo gratuito: chiunque voglia partecipare a quest’operazione è il benvenuto, perché solo la coscienza collettiva può salvarci. E con questo – ha concluso Maffei - vi annuncio che il 6° Tavolo permanete della Filiera verrà finalmente allestito il prossimo 26 settembre, a Palazzo di Città”.
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