Si è tenuta questa mattina, a Cerignola, la terza edizione del Percorso della Memoria, evento annuale che intende collegare concretamente Palazzo di Città con la scuola media Pavoncelli con un sentiero composto da pietre d'inciampo intitolate, di volta in volta, a cittadini vittime del nazifascismo, delle mafie o a cittadini che hanno vissuto le proprie vite all'insegna degli alti ideali di libertà e di democrazia.
Quattro sono le "pietre segnate" scoperte in piazza della Repubblica che portano i nomi di Filippo Palieri, morto in un lager in Germania; Luigi Barriello, morto sul fronte libico; Francesco Giorgino, assassinato in Calabria da un malavitoso tuttora latitante; Maria Incoronata Ramella e Incoronata Solazzo, native rispettivamente di Carapelle e di Candela ma vittime del caporalato nelle campagne di Cerignola.
Ai microfoni de l'Attacco, l'assessora comunale alla Cultura Rossella Bruno spiega che "è difficile far capire l'importanza del ricordo inteso non come un esercizio di stile, ma con lo scopo di non permettere che certe situazioni non avvengano più. La scuola ce la mette tutta e l'amministrazione comunale è al suo fianco. Proseguiremo perciò nella realizzazione di questo percorso museale immaginato per la cittadinanza".
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