È in pieno svolgimento a Torremaggiore, presso l'istituto comprensivo di Via Pietro Nenni, la visita della delegazione dei docenti turchi e greci nell'ambito del progetto Erasmus + che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti e la comunità tutta al problema del riciclo dei rifiuti nonché della sostenibilità e tutela dell’ambiente. Esso, inoltre, punta anche a potenziare l’uso della lingua inglese per la comunicazione e lo scambio con realtà diverse dalla propria.
Da lunedì e per tutta la settimana l’istituto ha preparato un ricco programma di attività laboratoriali da svolgere sia nelle singole classi che nei diversi ambienti della scuola per favorire lo scambio culturale, linguistico e metodologico e una serie di eventi per far conoscere i più importanti aspetti culturali ed economici della città di Torremaggiore in particolare e della Puglia in generale.
Oggi era la volta della presentazione degli strumenti musicali con materiali di riciclo realizzati dai ragazzi con i loro docenti e dello spettacolo “musica e danze popolari” con la partecipazione di gruppi folkloristici locali, brunch a scuola con gli alunni e rappresentanza delle famiglie.
“Sta andando molto bene – il commento del dirigente scolastico Matteo Scarlato -. Abbiamo presentato un progetto nell'ambito del programma Erasmus + che permette la conoscenza culturale e anche dei sistemi di istruzione tra le varie nazioni. Abbiamo scelto in particolare la Turchia perché permette la conoscenza di una realtà culturale che a volte è pensata come extraeuropea. Però storicamente, anche se a volte conflittuali, ci sono state grandi relazioni tra l'Europa e la Turchia. La finalità del programma Erasmus è anche quella di superare queste diversità, magari conflittuali che ci sono stati nel passato per costruire una relazione positiva, di pace”.
Oggi sono i docenti turchi e greci ad essere qui a Torremaggiore ma a breve sarà la delegazione di questa scuola a recarsi all’estero. “Il programma Erasmus punta alla mobilità per la conoscenza reciproca dei vari sistemi di istruzione. Noi andremo agli inizi di giugno in Grecia e poi a settembre le varie scuole saranno in Turchia”, ha confermato il dirigente.
Dalla Turchia all’Italia, cosa ci dice di questa esperienza, della scuola italiana? Come vi sentite qui? “Voglio parlare della mia esperienza che ho potuto fare qui, siamo qui per il progetto Erasmus +. Abbiamo diverse culture, diverse religioni, diversi metodi nelle nostre scuole e ora abbiamo la possibilità di osservare tutto ciò che succede qui, grazie a questo progetto. Stiamo avendo una bella opportunità, tanti bei ricordi e per questo ringraziamo tutti”, ha detto a l’Attacco la docente turca Tugba Kilinc.
A settembre i docenti italiani saranno in Turchia, cosa troveranno? “Avranno l’opportunità di osservare i nostri metodi e le nostre scuole, cosa facciamo a proposito di riciclo e per proteggere la natura e il mondo. Faranno esperienza di tutto ciò che facciamo nel nostro Paese”.
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