Un percorso educativo che insegni ai giovanissimi quanto siano dannosi gli atteggiamenti aggressivi e le parole denigratorie: è questo il fine del progetto "La porta della felicità", il cui primo appuntamento si è tenuto questa mattina presso il IV Circolo didattico statale Cesare Battisti di Cerignola.
Gli studenti dell'Iiss Pavoncelli, docenti e assistenti all'autonomia e alla comunicazione, educatori del Centro San Francesco, volontari dell'associazione Apeis Mai Soli hanno tenuto una lezione sulla gentilezza, sulla comprensione dell'altro e, soprattutto, sull'importanza delle parole che “possono dissetare come acqua o colpire come pietre”.
Il professor Francesco Quinto, ideatore del progetto "La porta della felicità" spiega a l’Attacco: “Oggi vengono realizzati un sogno ed una promessa. I bambini oggi saranno nominati Cavalieri della Porta della felicità, un titolo a vita che dà il diritto/dovere di difendere i più fragili e di essere solidali con tutti. È un titolo che si può perdere per un solo motivo, cioè se si diventa bulli. Poi, in nome di Marco Ferrazzano, un ragazzo di Foggia vittima di bullismo, prometteremo di non pronunciare più certe parole”.
Oltre che con gli appuntamenti con le scuole, La porta della felicità utilizza pure gli strumenti “del teatro, della musica, dei laboratori e dell'inclusione dei più fragili. I nostri attori sono apparentemente fragili. Dovremo trovare nuove parole e un nuovo linguaggio per fare inclusione attraverso le pratiche scolastiche e anche metodologie straordinarie quali appunto musica e teatro”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).