Ieri, a Foggia, ha avuto luogo un hackathon, un evento al quale hanno partecipato esperti di diversi settori con finalità lavorative, didattiche e sociali. L’iniziativa, promossa dal Learning Sciences Institute dell’Università di Foggia, coordinato dalla professoressa Giusi Antonia Toto, ha avuto inizio presso Piazza Umberto Giordano
e ha visto inspirational section, workshop applicativi, un hacking con lavoro di gruppo, la sottomissione di progetti e un Erasmus special con la partecipazione di studenti universitari internazionali.
E poi, ancora, in serata, stand gastronomici allestiti da studenti di istituti alberghieri, saluti istituzionali dell’Unifg, presentazione di reel e, per concludere, una banda musicale inclusiva e un DJ set fino a mezzanotte.
“L’intento di questo hackathon è creare occasioni seguendo strade non convenzionali”, ha affermato il Rettore Lorenzo Lo Muzio. “L’Università di Foggia intende offrire con questo evento un ambiente in cui persone con professionalità diverse collaborano su un progetto specifico che interessa tutti, favorendo contatti tra i partecipanti che altrimenti non si sarebbero potuti creare”, ha aggiunto.
“Questo hackathon ha affrontato temi di utilità pubblica, come l’educazione, la cittadinanza attiva, l’inclusione, per sensibilizzare e orientare l’attenzione dei futuri studenti del nostro Ateneo”, ha chiosato.
“Gli hackathon sono una buona occasione per apprendere nuove conoscenze e competenze, incontrare nuove persone e anche divertirsi”, ha spiegato la professoressa Toto. “Danno anche l’opportunità di dare forma alle proprie idee e di risolvere problemi”, ha concluso la docente.
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