È partito ieri mattina il secondo step di Grani Digitali, l’incubatore d’impresa dell’istituto scolastico Blaise Pascal diretto dal professore Raffaele Identi. Per tre giorni consecutivi, le studentesse e gli studenti delle classi quinte della scuola lavoreranno alla fase finale della realizzazione delle loro start-up.
“In questo secondo step, i ragazzi dovrebbero concludere - grossomodo, perché ovviamente tutti i dettagli vanno definiti nei prossimi giorni - l’ideazione e la messa a punto delle loro start-up, in modo da essere pronti per la grande kermesse presso la Camera di Commercio in programma a fine aprile, dove presenteranno i loro progetti. La start-up ritenuta più bella e geniale dalle aziende presenti, che sono tantissime, sarà premiata con un riconoscimento in denaro”, ha spiegato Identi a l’Attacco. “Inoltre, le aziende avvicineranno i ragazzi, se sono interessate a quella tipologia di progetto, come accaduto già con altre start-up, offrendo loro la possibilità di lavorare insieme”, ha sottolineato.
“Io sto lavorando, insieme ad altri due miei compagni di classe a un progetto che abbiamo deciso di chiamare Safe Start”, ha raccontato a l’Attacco lo studente Cristian de Filippo. “Pensando un pochino a quello che è il nuovo codice della strada, la nuova legge, ci siamo chiesti quale potesse essere un bisogno che può mancare a questo nuovo codice. È stato amplificato l’utilizzo dell’etilometro, ci sono molti più controlli - e questa è una cosa che a noi fa molto piacere -, però ci siamo detti che magari può mancare qualcosa”, ha detto.
“Di conseguenza, il progetto Safe Start nasce quasi un mese fa, e consiste nel creare questo dispositivo che andrà a leggere la patente. Ad esempio, quando si entra in macchina sprovvisti di patente, con la patente scaduta o senza punti, l’auto non si mette in moto. Questo perché il dispositivo avrà un computer che sarà in grado di leggere la patente, e comprenderà se si è o meno nelle condizioni di guidare”, ha concluso.
“Non finisce qui, perché in realtà abbiamo implementato anche un altro concetto, che va a toccare il mondo dei neopatentati. Sappiamo bene che ad oggi c’è un limite che non gli consente di condurre qualsiasi tipo di autovettura, in rapporto alla potenza-peso del veicolo, per cui questo dispositivo sarà anche in grado di capire se il conducente in quel momento preciso è neopatentato. Quest’ultimo, quindi, potrà guidare anche una macchina che non è per neopatentati, perché questo dispositivo sarà in grado di riconoscere il fatto che alla guida c’è un neopatentato e limitare la potenza del veicolo”.
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