Domenico è testimonial di C.Os.T.A. Gargano: operatori turistici per rendere il territorio accessibile a tutti

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Le emozioni che si leggono nei suoi occhi rendono ancora di più delle efficaci parole con cui Domenico commenta la sua prima esperienza in barca. In questi giorni, infatti, ha iniziato a circolare un video sul tema dell’accessibilità - al mare, in questo caso - per chi ha disabilità. Domenico De Palma, 37enne di Manfredonia, è l’interprete e protagonista di un intenso spot che è frutto del progetto ‘C.Os.T.A. Gargano’ che si è sviluppato in 12 comuni di Capitanata: Manfredonia, Foggia, Zapponeta, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Peschici, Rodi Garganico, Cagnano Varano, Ischitella e Vico del Gargano. Vi hanno preso parte anche i porti turistici di Manfredonia, Vieste e Rodi Garganico perché, tra gli obiettivi, c’è quello di rendere le aree portuali accessibili e accoglienti. “Fare rete tra operatori turistici per valorizzare ancora di più le bellezze del nostro territorio e renderle accessibili a tutti – spiega Raffaele di Sabato, referente del progetto -, indipendentemente dall’età, mobilità o capacità. Questo è l’obiettivo del progetto, che punta a creare comunità accessibili e un nuovo modo di fare le vacanze in Puglia: senza barriere. A partire dal mare”. In realtà, Domenico ci tiene a specificare a l’Attacco che, nel suo caso, la disabilità motoria non è particolarmente penalizzante per i suoi spostamenti. “A mare ci vado senza problemi e lo faccio da solo – precisa -. Di solito vado agli scogli vicino all’ex liceo classico e non ho mai avuto nessun tipo di difficoltà”. Si è prestato volentieri per girare quel video diventato poi spot perché è comunque consapevole che “ci sono persone che non hanno la mia autonomia”. Quella vissuta in barca “è stata una bellissima esperienza, perché del tutto inaspettata. Troppo bella, mi è piaciuta assai”, le sue parole. 

“A questi piccoli sprazzi di felicità, potremmo cercare di venirci tutti incontro. Tu dai una mano a me, io ti do due mani a te per rimanere aggrappato e non cadere in mare”, dice in quel video. 

“Quando le persone si aiutano – aggiunge nel filmato-, diventa tutto più bello. È inutile andare avanti da soli perché si può inciampare, cadere, farsi male. Se invece andiamo avanti in tre o quattro, se qualcuno è in difficoltà c’è sempre qualche altro ad aiutarlo. Collaborazione, collaborazione”, ripete ancora per rafforzare il concetto.

Quel mare del Gargano che è stato solcato anche per far vivere a tutti l’emozione della vela. “Un’esperienza che ha sorpreso e coinvolto, suscitando emozioni inaspettate, sia in chi ha preso il timone per la prima volta che in noi stessi – il commento di di Sabato e Barbara Torraco, coordinatrice organizzativa -. In ogni vento che ha gonfiato le vele, abbiamo condiviso sorrisi, sfide e trionfi, creando ricordi che resteranno nel cuore di tutti. Un viaggio che ci ha emozionato e che ha aperto nuovi orizzonti, portandoci oltre le nostre aspettative”.

Un’altra parte del progetto si è occupata della pesca senza barriere. “È un incontro con la natura, un momento di connessione profonda, dove il mare diventa un luogo di rispetto reciproco”. Spazio anche alla pratica dello yoga, descritta come “esperienza multisensoriale che coinvolge corpo, mente ed emozioni, portando a una gamma di sensazioni profonde e trasformative. Lo yoga ci invita a essere nel momento presente, lasciando andare pensieri e preoccupazioni. Questo porta un senso di calma mentale, come se il tempo rallentasse e la mente si liberasse dal caos quotidiano”.

Oltre ai viaggi in barca per scoprire la costa garganica, non potevano mancare gli spunti culturali e storici rivenienti dal territorio. Si sono quindi succedute visite guidate presso il castello svevo-angioino-aragonese di Manfredonia; all’abbazia di Santa Maria di Pulsano, incastonata trai monti del Gargano; alla basilica di Santa Maria Maggiore; presso il museo dei Pompieri e della Croce Rossa; all’oasi Laguna del Re, per osservare numerose specie di uccelli che migrano e nidificano nel territorio; a Bosco Quarto per un photo-trekking del foliage, con escursione “tra le bellezze naturali del polmone verde del Gargano”.

La Pro Loco di Manfredonia ha realizzato la mappa del turismo accessibile, dove sono offerte informazioni sui servizi presenti all’interno dei siti turistici. “Uno strumento che non solo facilita la fruizione delle attrazioni da parte di persone con esigenze specifiche – il commento di Simona Santovito, presidente della Pro Loco -, ma contribuisce a rendere il territorio più accogliente e accessibile per tutti. La mappa si pone, infatti, come un punto di riferimento per promuovere un turismo che valorizza la diversità e favorisce la partecipazione attiva di tutti i visitatori, contribuendo a costruire una comunità turistica più accogliente e consapevole”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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