Una mobilitazione di solidarietà che si rinnova di anno in anno ha preso il via a Foggia con l'evento di lancio della 29ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Questa iniziativa, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare, rappresenta il più grande gesto di solidarietà e carità in Italia, puntando a raccogliere generi alimentari per le persone più bisognose. Migliaia di volontari in tutta Italia invitano i cittadini a donare prodotti a lunga conservazione che vengono poi distribuiti attraverso una vasta rete di organizzazioni caritative.
Un esempio tangibile del suo impatto è il risultato del 2024, quando, grazie alla Colletta Alimentare, sono state raccolte in tutta Italia ben 7.900 tonnellate di alimenti, di cui oltre 41 tonnellate (41.473,50 kg) solo in provincia di Foggia.
L'incontro si è tenuto giovedì 26 giugno scorso, presso il Teatro Regio di Capitanata. Organizzato dal Banco Alimentare della Daunia "F. Vassalli", ha rappresentato un momento cruciale, pensato come un promemoria per l'appuntamento annuale di novembre e un vero e proprio inizio della campagna. Lo scopo è stato quello di raccontare nei dettagli la Colletta Alimentare e illustrare quali siano gli obiettivi prefissati che si auspica raggiungere, coinvolgendo il pubblico e le autorità locali.
Durante l'incontro, moderato dalla giornalista Danila Paradiso, a prendere la parola e portare la propria testimonianza dell'impegno del Banco Alimentare e della Colletta Alimentare sono stati: Stefania Menduno, presidente del Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli”; Emanuela Zeggio, responsabile nazionale della Giornata Nazionale Colletta Alimentare; Francesco Sansone, referente Colletta Alimentare 2025; Carlo Laronga, volontario e direttore del CSV Foggia; Fra Gianluca Capitaneo, parroco di Sant’Antonio da Padova; e Gianluca Russo, direttore di Banco Alimentare della Daunia.
Stefania Menduno, Presidente del Banco Alimentare della Daunia, ha chiarito che la Colletta Alimentare, pur essendo l'evento più diffuso, costituisce solo "un 5%" dell'attività complessiva del Banco Alimentare. Il restante 95% è rappresentato dall'operato quotidiano, che si basa su due braccia: da una parte il recupero, dall'altra parte la distribuzione".
Il recupero avviene quotidianamente dalla grande distribuzione, da produttori agricoli che donano cibo fresco e persino dal pesce che la Capitaneria di Porto ha donato perché è stato sottratto e confiscato al mercato illegale.
La presidente ha proseguito: “L'altro braccio è la distribuzione, che avviene attraverso 139 strutture caritative diffuse capillarmente sul territorio. Al momento, sono 24.000 le persone indigenti che usufruiscono del sostegno di Banco Alimentare, in maniera continuativo e costante, non è un auto-spot”.
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