Donare significa fare bene a sé stessi, è “rispondere al bisogno di essere visti, come quello dei carcerati che abbiamo coinvolto nella nostra azione di volontariato”, racconta Annalisa Graziano, responsabile comunicazione CSV Foggia e assistente volontario della Casa Circondariale di Foggia.
È con questo spirito che la Fondazione Banco Alimentare ETS organizza ormai dall’ottobre 2009, con il lavoro di dipendenti, volontari, studenti, ragazzi del servizio civile e detenuti a fine pena, la raccolta del cibo per ridistribuirla a chi ne ha più bisogno. Nel 2025 sono stati raggiunti 25.547 assistiti, numero che è cresciuto negli anni, con la distribuzione, sempre nel 2025 di 1.219.535 chilogrammi di cibo, equivalenti ad un valore di 2.858.442 euro.
Gianluca Russo, direttore di Banco Alimentare della Daunia, spiega: “Abbiamo lo scopo di recuperare gli alimenti che per ragioni commerciali non sono più vendibili, ma sono ancora commestibili. La nostra missione è la lotta allo spreco e la lotta alla povertà. Purtroppo, sul nostro territorio l’indice di povertà sta aumentando anno dopo anno ed è cambiata la figura del bisognoso: una volta era la famiglia numerosa o l’immigrato; oggi, anche una famiglia mono-reddito rientra nella fascia di povertà, o una persona separata, o un anziano che vive con la pensione sociale. Cerchiamo di recuperare il più possibile, dare speranza e supporto a queste persone. Tra i canali di approvvigionamento del Banco Alimentare, abbiamo proprio la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che nasce come educazione alla carità e alla gratuità”.
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