Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della struttura sportiva di via Achille Grandi a Francesco Marcone, funzionario dello Stato ucciso dalla criminalità organizzata nel 1995.
Nato a Foggia nel 1937, durante la guerra si rifugia, con la sua famiglia, a Troia mentre Foggia viene devastata dai bombardamenti. Consegue la laurea in Giurisprudenza e vince un concorso come viceprocuratore al Ministero delle Finanze. È direttore dell’Ufficio del registro a Vieste, lavora a Troia, a Cerignola e infine a Foggia, dove si impegna nella riorganizzazione di uffici gravemente compromessi.
Il lavoro di Francesco Marcone è caratterizzato da quell'idea per cui agisce con rigore morale e senso del dovere, convinto che “lo Stato siamo noi”. Spinto da quest'ideale, nonostante le preoccupazioni, il 22 marzo 1995 invia un esposto alla Procura della Repubblica, denunciando truffe perpetrate da ignoti, falsi mediatori, che garantivano, dietro pagamento, il rapido disbrigo di pratiche riguardanti lo stesso ufficio. Si trattava di pratiche miliardarie, legate in vario modo a interessi della Società foggiana.
Il 31 marzo 1995 viene assassinato con due colpi di pistola alle spalle. Daniela Marcone: "Mio padre non faceva altro che fare il bene comune, non ha agito per fare carriera. Fare memoria, oggi, di questa figura e portarla con voi nel vostro essere sportivi è molto importante perché mio padre amava questa terra e credo che lo sport porti con sé una forma di amore e di impegno molto forte".
di Giovanna Giuliano
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