La rete dei Centri Antiviolenza del territorio foggiano (CAV Telefono Donna, CAV Morlino, CAV Filo di Arianna e CAV Rinascita Donna), insieme alla rete regionale pugliese, ha aderito alla mobilitazione nazionale contro il DDL Bongiorno, che modifica l’articolo 609 bis del Codice Penale.
Il testo metterebbe in discussione il concetto di consenso, pilastro nella tutela contro la violenza sessuale: senza consenso è violenza, e ogni ambiguità è un rischio per le vittime. Per questo, i CAV sono scesi in piazza a Foggia il 15 febbraio.
Antonietta Redda, assistente sociale del CAV Morlino, ha dichiarato a l’Attacco: "Stamattina siamo scesi in piazza contro il DDL Bongiorno che ci riporta indietro di 30-40 anni. Vanifica tutte le lotte che sono state fatte in questi anni dalle donne, dai centri anche femministi e soprattutto dei CAV che lavorano direttamente sul territorio e intervengono nelle situazioni di violenza”.
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