“Si comunica che l’attività degli LSU presso la nostra Azienda si interromperà in data 31/12/2021. Pertanto il lavoratore LSU, da tale data,
sprovvisto di regolare copertura assicurativa, non è più autorizzato a svolgere l’attività presso il Centro comunale di raccolta di cui voi siete responsabile”.
E’ questa la comunicazione pervenuta l’ultimo giorno dell’anno ai 23 lavoratori socialmente utili in servizio presso ASE spa, la partecipata dei servizi ecologici del Comune di Manfredonia.
A inviarla l’amministratore unico Raphael Rossi, che fu nominato dai commissari straordinari (insediatisi a Palazzo San Domenico dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale).
Un pessimo regalo di fine anno, giunto quando già il giorno prima era arrivata la notizia a lungo attesa nel Golfo, ovvero l’approvazione della proroga al 31 marzo 2022 per la stabilizzazione degli LSU.
Sia i deputati Michele Bordo e Antonio Tasso che il sindaco Gianni Rotice avevano comunicato alla cittadinanza che nel testo del Milleproroghe, firmato dal presidente Mattarella, è stata inserita la proroga, che appare l’ultima possibile.
La proposta normativa di cui al comma 26 consente fino al 31 marzo 2022 il completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato avviate nei confronti dei lavoratori socialmente utili.
E dunque come si spiega quanto accaduto rispetto ai 23 LSU operanti in ASE spa?
Chi li assiste da tempo è l’avvocata Innocenza Starace, la quale è anche stata assessora comunale all’ambiente negli scorsi anni.
“I 23 lavoratori socialmente utili erano stati mandati via il 31 dicembre nonostante la diffusione nelle ore precedenti della proroga al 31 marzo e dei nuovi finanziamenti per i progetti che vedono impegnati tali lavoratori, tra cui il progetto relativo all’igiene pubblica e quindi ad ASE. Una svolta per la quale si sono spesi fortemente i parlamentari Bordo e Tasso”, afferma Starace a l’Attacco.
“Questa novità era già a conoscenza di tutti, sebbene soltanto ieri (lunedì scorso, ndr) sia arrivata, a quanto pare, la delibera di giunta comunale di presa d’atto e proroga, col relativo impegno di spesa. Quando ho fatto presente all’amministrazione comunale la comunicazione inviata agli LSU da Rossi ho scoperto che in Comune non ne sapevano nulla”.
“Peraltro”, continua l’avvocata Starace, “ho interloquito soltanto con l’assessore all’ambiente Giuseppe Basta e coi parlamentari Bordo e Tasso, mentre non c’è stato alcun modo di parlare con l’assessore al personale”, è il riferimento a Libero Palumbo.
Un fatto che testimonia, evidentemente, come i contrasti politici legati alle recenti elezioni comunali non siano stati del tutto superati.
“Per ottenere una interlocuzione con l’amministrazione, ho mandato tre lettere come avvocato degli LSU di ASE, i quali non sono iscritti ad alcun sindacato. Nulla, mai avuto alcun incontro”, sottolinea Innocenza Starace.
“Solo Basta e i due parlamentari, ripeto, hanno interagito con me. Li ringrazio. Ad ogni modo, adesso per fortuna la situazione si è risolta. Rossi ha comunicato agli LSU che possono riprendere a lavorare in ASE. Hanno, però, perso due giorni di lavoro e – mentre in passato avevano sempre percepito l’integrazione oraria, che dava loro una maggiore dignità retributiva – adesso l’amministratore unico di ASE non intende darla. Gli LSU faranno solo 20 ore”, conclude la legale sipontina.
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