E’ in corso uno sciopero di due ore, a fine turno, di tutto il settore eolico con la contestuale organizzazione di un’assemblea provinciale unitaria sulla salute e sicurezza all’Auditorium Formedil di Foggia.
E’ quanto voluto dalla sigle sindacali dopo l’ultimo incidente mortale sul lavoro avvenuto il 14 ottobre a Ordona. A perdere la vita un operaio 37enne di Cerignola.
I sindacati, inoltre, hanno chiesto l'apertura di un tavolo in Prefettura. “Si tratta di una tragedia - hanno scritto nelle scorse ore in un comunicato congiunto Roberto D’Andrea, coordinatore nazionale Fiom Cgil del settore eolico, e Marco Potenza, segretario generale Fiom Cgil di Foggia - la cui responsabilità è nel modello produttivo di un settore in cui operano aziende senza scrupoli e regole, senza controlli pubblici e in cui vige il massimo ribasso”.
“Chiediamo un incontro alla Prefettura e all’Ispettorato del lavoro perché è inammissibile che queste multinazionali straniere operino, tanto più in un momento in cui il ricorso alle energie rinnovabili dovrà necessariamente crescere, generando abusi e irregolarità a scapito dei lavoratori del settore”.
“Occorre non solo chiarire le circostanze di questo inaccettabile infortunio mortale, ma mettere in campo un tavolo di controllo pubblico sul settore per ripristinare la legalità. Che nessuno pensi che la transizione ecologica ed energetica in questo Paese, sempre più urgente, si possa raggiungere in spregio alla vita, ai diritti e alle condizioni dei lavoratori del settore”.
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