'Leggere le carte e avere accesso agli atti'. Così i cittadini controllano l'attore pubblico
Ho verificato quale fosse lo stato dell'arte del procedimento autorizzatorio dei lavori di rifunzionalizzazione della struttura - scrive l'amministratore in una nota stampa - . A seguito della determina dirigenziale del Settore Sport, con cui il Comune di Foggia ha assegnato all'Asd 'Rovelli', ai sensi dell'art. 36, comma 2, lettera a del Codice degli Appalti, l'associazione ha iniziato i lavori di recinzione senza le dovute autorizzazioni rilasciate dagli uffici competenti, così come prevedeva la stessa determina dirigenziale. Durante questa fase endoprocedimentale, il Servizio Sport ha sospeso il procedimento amministrativo in attesa della conclusione della predetta attività istruttoria.
Stando a quanto annunciato sempre da Cangelli il legale rappresentante della Asd Rovelli e quindi Alessio Russo dovrà ripresentare un nuovo progetto rivisto e meno impattante, utilizzando la stessa formula adottata per le altre strutture sportive che sono state assegnate in concessione ad altre associazioni sportive cittadine. Giunge così ad una svolta la questione che era stata attenzionata sin dallo scorso 14 gennaio dai componenti de La Società Civile e che avevano denunciato per primi irregolarità nella formulazione del procedimento, non soltanto nell'atto di recintare una parte del parco verde sottraendolo alla pubblica fruizione senza alcuna autorizzazione ma tacciando di illegittimità l'intera procedura di assegnazione. L'amministrazione Landella si vede ora costretta a riconsiderare tutto il procedimento per l'autorizzaizone della progettazione per la quale lo stesso Cangelli aveva fornito pubblicamente garanzie di regolarità e correttezza, salvo poi aver ritrattato, riconoscendo indirettamente la fondatezza delle contestazioni mosse dal movimento organizzato di cittadini, condivise anche dal WWF e dai consiglieri comunali del Pd.
Sono felicissima dell'esito della vicenda - dice a l'Attacco la presidente del Comitato Lucia Aprile -. E' la dimostrazione che la partecipazione civica a iniziative impopolari può dare buoni frutti. Sembrava una lotta di Davide contro Golia eppure l'abbiamo spuntata noi. L'illegittimità di tutto l'iter di affidamento sarebbe risultata lampante anche agli occhi di chi non è particolarmente avvezzo alla lettura e interpretazione di un bando o un testo unico degli appalti.
Non hanno gradito i cittadini organizzati gli appellativi con i quali sono stati apostrofati dall'assessore Cangelli, un atteggiamento giudicato prepotente, antidemocratico e che non dovrebbe appartenere ad un uomo delle istituzioni che si dovrebbe anche dimettere - è il parere di un altro partecipe attivista del Comitato, Francesco Strippoli -. La nostra segnalazione a livello pubblico è datata 14 gennaio, sulla pagina facebook del comitato, dopo settimane di studio delle carte da parte dei membri. Chiaramente le irregolarità più clamorose vanno dall'aver totalmente esautorato Consiglio Comunale, Giunta e addirittura l'Assessore all'ambiente che ha dichiarato sempre di non sapere nulla di tutta questa vicenda.E poi ancora le questioni relative al verde pubblico che richiedono una variante del piano urbanistico, i permessi di costruire non trovati, piano finanziario assente, canone non coerente per un ettaro di parco ceduto così, 4 mila euro l'anno, 333 euro al mese praticamente. E poi chiaramente l'assenza di una gara pubblica per il nuovo oggetto in concessione. All'evidenza pubblica originaria sul solo campetto si richiedevano una serie di requisiti (iscrizione alla Figc e comprovata esperienza sul territorio) che ovviamente la neonata ASD Rovelli non ha. In questa vittoria della società civile appare evidente come per la prima volta un soggetto collettivo organizzato ha costretto l'amministrazione a misurarsi - malvolentieri - sul terreno di un confronto pubblico e serrato, impugnando le carte, pretendendo risposte su una procedura con tutta evidenza inammissibile ed incalzando gli attori istituzionali con una pressante un'attività di controllo e denuncia. Un precedente singolarmente importante che è anche promessa di impegno per il futuro perchè il Comitato ha appena cominciato.
Si ispira all'Art. 4 della Costituzione l'impegno de La Società Civile che recita Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della Società.
Partito a metà settembre come gruppo spontaneo di dissidenti allorquando la scorsa estate Landella ebbe a consegnare le chiavi della città di Foggia a Matteo Salvini, diventando leghista, il Comitato oggi presieduto da Lucia Aprile denuncia chiaramente le finalità del suo operato: Gruppo libero, democratico ed apartitico per liberare Foggia da questa gestione familistica e privatistica ormai divenuta asfissiante. Invitiamo gente, contiamoci, manifestiamo il nostro dissenso a questo continuo svilimento della nostra città.
Convinti che Franco Landella non sia il sindaco che la città di Foggia merita hanno soprattutto capito che per passare dalla protesta alla proposta serve leggere carte e documenti, e infatti avere accesso agli atti della pubblicazione amministrazione è una preoccupazione prioritaria dei componenti del collettivo: Siamo un comitato di cittadinanza attiva apartitico che ha l'obiettivo di promuovere la partecipazione attiva e democratica alla vita della città, controllare ed analizzare l'operato della pubblica amministrazione locale, e proporre iniziative ed azioni politiche e sociali sul territorio spiega la presidente che tiene a rispettare una imparziale equidistanza tra partiti di destra e di sinistra, per il resto chiunque voglia unirsi alle nostre battaglie è il benvenuto anche se è più facile imbattersi in protagonisti e referenti della sinistra cittadina tra le adesioni che danno forza al movimento.
Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il movimento cresce nei numeri e si infittisce l'agenda dei temi da attenzionare, come quello dei beni demaniali e relativi affidamenti, in posizione di critica centralità nelle prerogative del Comune: Un'amministrazione trasparente dovrebbe essere come una teca di vetro, dovrebbe dire con chiarezza alla cittadinanza quali buone prassi vuole attualizzare per raggiungere quali obiettivi, senza concessioni ad personam perchè alla fine un'amministrazione tiene in mano il tessuto economico di un territorio è l'opinione di Lucia Aprile.
Daniela Corfiati
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