Sette punti in sette giorni: sui titoli di coda di una settimana bollente, passata attraverso gli scontri al vertice contro Francavilla e Bitonto, il Cerignola piega la resistenza di un avversario scomodo come il Rotonda (che senza gli 8 punti di penalizzazione sarebbe in piena corsa playoff) e conserva la vetta della classifica.
I numeri dell’Audace sono sempre più indicativi della crescita esponenziale della formazione di Michele Pazienza: sei vittorie ed un pareggio nelle ultime sette gare, undicesimo risultato utile consecutivo, oltre 450’ senza subire gol.
Una formazione totalizzante, insomma, che vince, diverte e che ora svetta in testa alla classifica seppure in coabitazione con il Francavilla in Sinni di Ragno, battuto proprio all’alba di questa fondamentale settimana al Monterisi: “In queste tre partite ravvicinate i ragazzi sono stati quasi perfetti - ammette il tecnico gialloblu -. Contro il Rotonda abbiamo dato un’altra importante dimostrazione di forza, è emersa la voglia di vincere la partita, e di farci rispettare davanti al nostro pubblico. E poi, sono particolarmente felice per quei giocatori che finora hanno trovato poco spazio a causa di qualche problema fisico o per scelta tecnica, e che si sono fatti trovare pronti all’appuntamento. Anche questo è un segnale non di poco conto”.
Facile pensare a Giacomarro e soprattutto all’under Cristian Basile, schierato titolare al posto di Vitiello, e autore del terzo gol: “Era importante dare una risposta precisa alle avversarie ed ai nostri tifosi - sottolinea il giovane terzino -. Abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti”.
Il Cerignola, ovviamente, è solo a metà dell’opera, anche se i segnali vanno tutti nella direzione giusta: la rimonta sulle prime si è concretizzata in poco meno di un mese, e il passo forsennato imposto dagli ofantini ha reso possibile di guardare tutti dall’alto prima di Natale: “La strada è lunga, non conta essere davanti adesso”, è il mantra di casa Audace. E per una squadra così in forma, capace di mettere di sprigionare una tale vitalità e che ha ritrovato anche i gol del bomber Malcore (ora capocannoniere del girone con 9 centri, nonostante abbia saltato tre match e in alcuni sia subentrato a gara in corso ndr) tutto adesso sembra possibile”.
L’obiettivo più immediato è trarre il massimo profitto dagli ultimi 180’ dell’anno, a cominciare dalla prossima trasferta di Brindisi: “Vogliamo chiudere nel miglior modo possibile - evidenzia Pazienza -. Il prossimo ostacolo dovremo superarlo a piè pari, concentrandoci su quelli che possono essere i limiti dell’avversario”. Domenica andrà in onda il classico testa-coda, ma occhio a sottovalutare i messapici. Che per quanto fanalino di coda con soli 8 punti, sono in ripresa. Dopo l’arrivo del tecnico Nello Di Costanzo (chiamato a metà ottobre, al posto dell’esonerato Mauro Chianese), la squadra ha cominciato a muovere la classifica anche grazie all’arrivo di alcuni elementi di categoria come il navigato centrocampista Galdean (ex Francavilla e Taranto) e gli esperti attaccanti croati Kordic e Bubalo, oltre che dell’under classe 2002 Trové.
Nelle ultime quattro partite, delle nove disputate con Di Costanzo in panchina, sono stati tre i risultati utili conseguiti: due pareggi casalinghi contro Bisceglie e Nardò, e soprattutto l’incredibile vittoria (la prima stagionale) in trasferta sul difficilissimo campo della Casertana. Domenica, però, è arrivato il brusco stop contro il Lavello (3-1). Quattro punti in sette giorni che hanno permesso ai biancazzurri di agganciare la Virtus Matino e portarsi a sei lunghezze dal terzultimo posto. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma il calcio è bello proprio perché non c’è mai nulla di scontato, come piace ricordare a Pazienza.
Fabio Trallo
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