Zdenek Zeman può stare tranquillo. Alla fine i rinforzi promessi arriveranno, ed il Foggia potrà sperare di essere competitivo fino in fondo per entrare nella griglia play-off.
Ma saranno ancora una volta le felici intuizioni del ds Peppino Pavone a fare la differenza più che le proposte del club, alla corte del boemo giungeranno puntelli funzionali al suo “canonico” 4-3-3: nel mirino un giocatore per reparto, considerato che per Markic, Ballarini e Vigolo non c’è più spazio.
Per la verità in uscita ci sarebbe anche Di Jenno, che sinora ha trovato poco spazio e che a più riprese ha chiesto di andare a giocare altrove.
Sarà accontentato, anche se l’infortunio dell’ultim’ora di Garattoni preoccupa e consiglia prudenza, il laterale rischia un lungo stop e quindi prima di definire le operazioni in uscita sarà bene cautelarsi per tempo.
Ma quali sono i reali obiettivi del Foggia in questa finestra suppletiva del mercato di riparazione?
Apparentemente sembrano arcinoti, la lista è lunga e ormai di dominio pubblico. Meglio però diffidare e non dare troppo credito ai nomi che circolano con insistenza, molti dei quali messi artatamente in giro per distogliere l’attenzione su quelli sui quali poi effettivamente si fionderà Pavone. Il quale, proprio nelle ultime ore, ha tenuto a precisare che i rinforzi saranno tali solo quando verranno ufficializzati. A buon intenditor...
Già, proprio perché dal mercato di riparazione il Foggia cercherà di trarre il massimo profitto giocando d’anticipo sulla concorrenza, ad occhio e croce è logico immaginare che il ds barlettano lavorerà sottotraccia, evitando accuratamente di fornire il minimo indizio che possa agevolare la ricerca sui possibili arrivi.
Strategia che non fa una grinza, e che è stata perorata con forza dal patron in primis, che sulle operazioni di mercato è più che mai inflessibile e che ha imposto la massima riservatezza.
Ricordate? Fu proprio il presidente in tempi non sospetti l’estate scorsa ad essere molto chiaro e netto al riguardo: “I nomi dei giocatori che ci interessano meno circolano e meglio è, altrimenti il prezzo lievita e si aprono aste alle quali preferiamo non partecipare”.
Lo sosteneva Nicola Canonico solo qualche mese fa, lo penserà ancora con maggiore convinzione adesso che c’è da chiudere il cerchio e mantenere la promessa fatta al tecnico di far compiere all’organico l'auspicato salto di qualità in ottica play-off.
Si dà il caso però che dalle parti di Viale Ofanto i conti siano in rosso, e che il deficit di bilancio rischi di zavorrare le ambizioni del Foggia: per la serie vorrei ma non posso, il patron rossonero si ritrova sospeso a metà fra la necessità di intervenire sul mercato per assecondare i desiderata del suo allenatore, che inevitabilmente comincia a ragionare anche su una sua possibile permanenza a Foggia per il futuro, e l’esigenza di non aggravare i costi di gestione che avrebbero già sforato il budget previsionale.
E allora che fare? Gli impegni presi saranno in ogni caso rispettati, la rosa sarà implementata, ma inevitabilmente il pesante disavanzo di bilancio rappresenterà un freno per le operazioni in entrata del Foggia.
E qui, manco a dirlo, entra in gioco il fiuto del talent-scout Pavone, che si sta guardando attorno da tempo e che ha già messo gli occhi sugli elementi che fanno al caso del suo allenatore. Non arriveranno nè Deli nè Galano (per ovvie ragioni), nè probabilmente Peralta che la Ternana ha offerto al Foggia e che pare però non faccia impazzire Zeman.
Il ds ha fretta soprattutto di incidere in attacco, lì dove paradossalmente finora la squadra ha mostrato i suoi maggiori limiti anche per via della serie impressionante di infortuni che ha colpito la batteria degli avanti rossoneri: Merola e Di Grazia presto torneranno utili per il tridente, ma serve reperire almeno un altro giocatore che sia duttile tatticamente ed in grado di poter ricoprire tutti e tre i ruoli d’attacco. Il profilo che farebbe decisamente al caso è quello di Luigi Cuppone, punta pugliese 24enne originario di Nardò che attualmente è in forza al Cittadella, dove però sta languendo in panchina. Cuppone solo una stagione fa era però a Caserta ed in 33 presenze ha realizzato 14 reti che ne hanno fatto uno degli attaccanti più prolifici del raggruppamento meridionale.
E’ su questo ragazzo, che nel 2019 era a Bisceglie alle dipendenze proprio di Canonico, che si sono accentrate le attenzioni del Foggia: un indizio in più quello di Cuppone coi nerostellati che in qualche modo potrebbe rendere più agevole la trattativa per il suo eventuale passaggio in rossonero.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).