Fine della pantomima e tutti assieme appassionatamente

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Senza Pavone, senza Zeman e senza nemmeno Ferrante. In un sol colpo privo di ds, tecnico e del suo bomber principe fermo ai box.

C’è stato un momento, ieri verso le cinque della sera, in cui il Foggia è stato davvero ad un passo dal baratro. Tutto infatti sembrava evolvere per il peggio a 48 ore dal clamoroso defenestramento di Pavone, che pareva aprire una crisi senza soluzione.
Gli indizi portavano tutti nella stessa direzione, quella dello strappo definitivo con l’area tecnica, ed il fatto che il tecnico boemo alla ripresa degli allenamenti si fosse defilato passando il testimone al preparatore dei portieri Domenico Botticella pareva essere un segnale chiaro e premonitore di non ritorno.
L’inizio della fine, insomma.

Ma c’è un antefatto, che ai più era sfuggito, che andava nella direzione diametralmente opposta, e che ha visto il club impegnatissimo a ricucire una frattura che domenica sera sembrava ormai insanabile, con il vice-presidente Sario Masi in prima linea a provare a far rientrare il caso che rischiava di avere conseguenze disastrose per il futuro del Foggia.
E di Canonico.
Mentre il patron era in sede impegnato nel programmato cda per l’approvazione del bilancio, Masi continuava a tessere la tela per rimettere tutti i tasselli al loro posto, e per ricreare le condizioni minime per verificare se ci fossero ancora i presupposti per abbozzare una ripartenza.

Ovviamente con Peppino Pavone ancora in sella. Ed infatti attorno alle 18.00 il ds, che dal momento del suo allontanamento si era chiuso in un comprensibile silenzio, ha ricevuto la telefonata di convocazione in sede.
A Viale Ofanto lo aveva preceduto un’ora prima Zeman, che prima d’infilarsi nel ventre dello Zaccheria sollecitato dalla domanda di un cronista era sembrato meno fermo sulle sue posizioni di quanto si potesse pensare: “Si considera ancora l’allenatore del Foggia?” - la domanda incalzante - “Si”, la risposta secca. E ancora: “Lo sarà anche lunedì prossimo a Castellammare di Stabia?” “Non so, vedremo”.
Appariva possibilista dunque il tecnico di Praga, che probabilmente nel frattempo aveva ricevuto rassicurazioni precise circa la volontà del club di tornare sui propri passi.
La notte deve aver portato consiglio ai vertici societari ed al presidente soprattutto, la cui posizione si era particolarmente indebolita dopo la decisione-choc del post-gara di domenica sera col Latina di sollevare dall’incarico il suo ds, di fatto azzerando il progetto tecnico.

Deve essersi fatto violenza però Canonico per ingoiare la pillola amara di un dietrofront che pareva impossibile, e che invece gli è stato suggerito dal susseguirsi vorticoso degli eventi, che lo hanno spinto ad essere più accorto.
A fargli comprendere che probabilmente stava per infilarsi in un vicolo cieco senza via d’uscita, probabilmente deve essere stato anche l’appuntamento andato deserto che lunedì sera aveva messo in cantiere nel suo quartiere generale con lo staff tecnico per fare il punto della situazione dopo la rinuncia a Pavone.
E che gli avrà fatto capire una volte per tutte che stava perdendo di mano la situazione.

Di fronte quindi alla possibilità sempre più concreta di ritrovarsi un uomo solo al comando e con una tifoseria già dichiaratamente sul sentiero di guerra, ha optato per l’unica strada percorribile: scendere a più miti consigli.
Lanciandosi alla ricerca della scappatoia che salvasse capra e cavoli.

Così in serata è arrivato l’annuncio che rappresenta il manifesto della ritrovata armonia all’interno: “Il Calcio Foggia 1920 rende noto di aver rinnovato l’accordo per un ulteriore anno con il tecnico Zeman, il ds Pavone e tutto lo staff tecnico”.
Raggiante il presidente Canonico: “Siamo felici di aver trovato la giusta intesa e aver prolungato già da ora il rapporto con tutto lo staff tecnico, che sancisce così la continuità del progetto Foggia”.
Pericolo scampato, insomma.
O almeno così sembrerebbe.

Si va avanti tutti assieme, di nuovo appassionatamente.
Fino a quando non si sa.
Vince Zeman, però, almeno per il momento.
Ma il pericolo Canonico incombe sempre dietro l’angolo...

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet