Il mercato di riparazione del Foggia: il ritorno del figliol prodigo (2007-14)

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Il calciomercato in Italia si divide in due fasi temporali: la prima, e più importante, riguarda la sessione estiva,

mentre va rivestendo sempre maggiore valenza anche la finestra di gennaio. Dapprima inteso come mercato di riparazione, gennaio nel tempo è diventato un modo per fare tabula rasa e cambiare il senso di una stagione, sia in positivo che in negativo.

Inutile dire come la sentenza Bosman abbia influenzato il mercato in generale, la vera rivoluzione però la si è avuta a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, quando è stata fissata una vera e propria sessione temporale alle contrattazioni: prima del 1995 – un anno che è il crocevia tra calcio vintage e calcio moderno – era possibile solo operare transazioni nel mese di ottobre oltre alla canonica estate dedicata ai rumors e alle ufficialità, poi lentamente si è arrivati alla concezione odierna del mercato di riparazione, incastonato nel mese di gennaio.

La sessione invernale di quest’anno durerà dal 3 al prossimo 31 gennaio. Da lì in avanti saranno possibili solamente gli arrivi dei calciatori svincolati o le cessioni nei campionati in cui la finestra invernale si chiude a febbraio o nei mesi successivi.

Il Foggia con il mercato cosiddetto di riparazione ha sempre avuto un rapporto controverso.
Talvolta è servito per migliorare la qualità della rosa e per raggiungere l’obiettivo finale (sia esso la promozione o la salvezza). Altre volte, invece, non ha prodotto effetti concreti anche perché o non c’erano risorse adeguate a disposizione, o più semplicemente perché le scelte operate si sono rivelate errate.

Nel viaggio a ritroso che a partire dagli anni ‘60 arriverà ai giorni nostri, oggi è la volta degli anni che dalla grande illusione con la rentrée sulla scena di Zeman portano ad un nuovo doloroso fallimento. E poi alla lenta risalita dalla Serie D.

STAGIONE 2007-08. Ancora un ribaltone: per la panchina c’è Campilongo, con la squadra rivoltata come un guanto. Ma il ritorno di Del Core e gli imbarazzi di Plasmati non daranno la scossa, e così a fine gennaio Campilongo salta, e toccherà a Nanù Galderisi. La boccata d’ossigeno che giungerà dal mercato di riparazione con consentirà al Foggia di fiondarsi sui play-off, ma la Cremonese sarà amara in semifinale ed i rossoneri saranno ancora out. A gennaio arriveranno Zanetti (difensore, dalla Lucchese), Groppi (centrocampista, dalla Triestina), Roselli (centrocampista, dall’Arezzo), De Paula (attaccante, dal Chievo Verona), Mancino (attaccante, dal Martina). Partiranno, invece: Delli Carri (difensore, Lanciano), Cardinale (centrocampista, Pescara), Plasmati (attaccante, Taranto).

STAGIONE 2008-09. Il neo dg Fusco ha mandato dal club di operare la politica del dimagrimento, anche se rispunta il capitano coraggioso Pecchia, ed anche El pescador Salgado torna all’ovile. Con Novelli in panchina si torna al 4-3-3, sarà centrato alla fine il terzo play-off consecutivo, ma anche il terzo flop di fila. Dal mercato di riparazione il Foggia preleverà D’Andrea (dif., dal Perugia), Pedrelli (dif., svincolato), De Rosa (centroc., dalla Juve Stabia), Velardi (centroc., dal Palermo), Malonga (attacc., dal Torino), Cessioni: Rinaldi (dif., Juve Stabia), Coletti (centroc., Pescara), Del Core (attacc., Perugia), Zagaria (attacc., Campobasso);

STAGIONE 2009-10. Il Foggia festeggia i suoi 90 anni con una salvezza che arriva all’ultimo respiro. Le risorse economiche sono sempre più risicate, si gratta il barile, ed il tandem Porta-Pecchia scelto per la panchina per è la conferma che si va verso una annata di stenti, che sarà condensata dalle otto sconfitte che arriveranno allo Zaccheria, e che è record negativo in assoluto.
La squadra a gennaio sarà rivoluzionata, partono in 6, ne arrivano addirittura 8. Toccherà invece ad Ugolotti per tentare la clamorosa rimonta che si realizzerà per il rotto della cuffia nella doppia sfida play-out da incubo con il Pescina. Acquisti: Carbone (dif., dal Padova), Di Dio (dif., dalla Ternana), Goretti (centroc., dal Como), Agnelli (centroc., dal Lecce), Desideri (centroc., dal Chieri), Millesi (centroc., dalla Salernitana), Visone (centroc., dal Vasto), Ceccarelli (attacc., dal Cosenza), Caraccio (attacc., dal Macara), Morini (attacc., dal Botev Plovdiv). Cessioni: Goretti (dif., Como), D’Amico (centroc., Empoli), Germinale (attacc., Benevento), Salgado (attacc., Torino).

STAGIONE 2010-11. Zemanlandia rifà capolino con la triade Casillo-Zeman-Pavone. In rossonero arrivano tutti prestiti, il patron non è più quello degli anni ‘90. I migliori under della A e B alla corte del boemo per partorire però solo un sesto posto finale a -10 dai play-off. A gennaio arrivano Verruschi (dif., dalla Reggina), Perpetuini (centroc., dalla Lazio), Palermo (centroc., dall’Hersingsborg), Farias (attacc., dal Chievo Verona). Cessioni: Cortese (attacc., Paganese).

STAGIONE 2011-12. Zeman saluta e se ne va, non se la sente di proseguire senza il briciolo di una certezza, c’è Walter Bonacina per provare a restare a galla. Risorse risicate all’osso, Pavone sarà costretto a fare i miracoli. Casillo poi licenzia Bonacina e chiama Stringara, poi ancora Bonacina in panchina, con il Foggia che sarà solo 11°.
Acquisti: Toppan (dif., dallo Spezia), Pompilio (attacc., Varese), Ferreira (attacc., dal Varese), Cessioni: Coletti (centroc., Pergocrema).

STAGIONE 2012-13. Ancora un doloroso fallimento, il progetto Casillo evapora.
Si riparte dalla D nel segno della foggianità con Padalino allenatore, Di Bari ds, con in campo Agnelli, Agostinone e Quinto saranno raggiunti i play-off, al secondo turno il Foggia sarà eliminato per mano del Matera.
Acquisti: Picascia, Famiano, D’Ambrosio, D’Angelo e Compierchio.

STAGIONE 2013-14. Il Foggia è ripescato C2, Padalino resta in sella, ed i rossoneri centreranno il posto utile per centrare il salto in C1 a seguito della riforma dei campionati in atto.
Acquisti: Kyeremarteng, Forte. Cessioni: Zizzari (attacc., Gavorrano).

8 - continua

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